Disponibile su Netflix dal 19 aprile 2026, Fight Club di David Fincher resta uno dei film americani più discussi della fine degli anni Novanta. Uscito al cinema il 10 novembre 1999, adattamento di Jim Uhls dal romanzo di Chuck Palahniuk, il film è stato candidato agli Oscars 2000 nella categoria Miglior montaggio sonoro.
Fight Club
Film | 1999
Uscita al cinema: 10 novembre 1999
Disponibile su Netflix dal 19 aprile 2026
Drammatico, thriller | Durata: 2h19
Di David Fincher | Sceneggiatura: Jim Uhls
Con Brad Pitt, Edward Norton, Helena Bonham Carter
Nazionalità: Stati Uniti
Il narratore, senza identità ben definita, conduce una vita solitaria e quasi meccanica, scandita da un lavoro privo di stimoli e da notti di insonnia. Incontra Tyler Durden, una figura magnetica e provocatoria che invita a una liberazione tramite il rifiuto delle norme e della proprietà. Insieme danno vita a un club clandestino in cui uomini si fronteggiano a pugni nudi per ritrovare un senso di presenza nel mondo. Questo sfogatoio codificato si trasforma via via in un movimento organizzato, carico di contenuti ideologici, la cui portata va ben oltre la semplice catarsi.
Fincher dirige il film come un'esperienza sensoriale e narrativa: montaggio frenetico, voce narrante strutturante, fotografia di Jeff Cronenweth — già collaboratore del regista in Seven e The Game —, e un titolo di apertura in grafica computerizzata che attraversa i neuroni del cervello umano, quasi non fosse mai stato realizzato. La produzione aveva avvertito Fincher: se il film non meritava quel générique, sarebbe stato accompagnato da uno sfondo nero al suo posto.
Brad Pitt, scelto dopo che Russell Crowe era stato preso in considerazione per il ruolo di Tyler Durden, si è preparato sul set allenandosi a pugilato, taekwondo e lotta, arrivando perfino a farsi rompere un dente dal dentista per rendere credibile il personaggio. Edward Norton, scelto dallo stesso Fincher dopo la sua interpretazione in Larry Flynt, aveva perso tra i 17 e i 20 chili dopo le riprese di American History X. Helena Bonham Carter, nel ruolo di Marla Singer, ottenne la parte dopo che Reese Witherspoon l'aveva rifiutata, ritenendola troppo cupa.
Prodotto con un budget di 63 milioni di dollari e già rientrato dell’investimento al botteghino, il film non fu un successo commerciale immediato. È diventato un cult per diffusione capillare, soprattutto grazie al mercato video, e da allora figura tra le 500 migliori della rivista Empire. Nel 2008 la rivista lo indicava come decimo miglior film di sempre.
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