Diretto da Edward Berger (All’ovest niente di nuovo), Conclave adatta il bestseller di Robert Harris e si inserisce nella scia del thriller politico, ambientato nel cuore del Vaticano. Con la partecipazione di Ralph Fiennes, Stanley Tucci e Isabella Rossellini, il film, uscito nelle sale il 4 dicembre 2024, ha conquistato l’Oscar per la Migliore sceneggiatura adattata (Peter Straughan) nel 2025. Arriverà su Netflix il 7 marzo 2026.
Alla morte improvvisa del papa, il cardinale Lawrence deve gestire il conclave, il rituale in cui i cardinali si ritirano per eleggere il successore. In questo clima di isolamento, la solennità delle cerimonie convivono con giochi di potere più terreni: alleanze fragili, rivalità, strategie di influenza, sotto la pressione di un calendario implacabile.
Col passare dei voti, Lawrence capisce che un segreto lasciato dal defunto potrebbe far pendere l’ago della bilancia nell’elezione. Tra rivelazioni pericolose e manovre nei corridoi, il tempo diventa un nemico: prima della fumata bianca, deve fare chiarezza su ciò che l’istituzione ha scelto di nascondere.
La sceneggiatura di Peter Straughan si basa sul roman di Robert Harris (2016), arricchita dalla documentazione dell’autore sul conclave del 2013. Le riprese si sono svolte a Roma, in particolare negli studi di Cinecittà: a causa della mancanza di accesso diretto al Vaticano, luoghi come la Cappella Sistina e la residenza di Santa Marta sono stati ricostruiti in studio. Berger ha curato il montaggio e il design sonoro insieme al montatore Nick Emerson, per distinguere le sequenze di voto, spesso ripetitive per definizione ma fondamentali per costruire la tensione narrativa.
Edward Berger collabora nuovamente con il compositore Volker Bertelmann, già premiato con l’Oscar per All’ Ovest, niente di nuovo, proponendo una colonna sonora caratterizzata da tonalità strumentali distintive, tra cui il Cristal Baschet. Al di là dell’Oscar per la sceneggiatura adattata, il film ha dominato la stagione dei premi 2025, con diverse nominations (montaggio, scenografia, costumi, musica, interpretazioni) e ha conquistato premi ai BAFTA.
Il nostro parere su Conclave :
In Conclave, Edward Berger, regista di Niente di nuovo sul fronte occidentale, mette in scena un thriller politico avvincente ambientato nell’arcano e carico di storia Vaticano. Basato sul romanzo omonimo di Robert Harris, il film ci conduce nel cuore dell’elezione papale, un processo sacro in cui rivalità politiche e giochi di potere si scontrano con le questioni di fede. Con Ralph Fiennes in uno dei suoi ruoli più carismatici, quello del cardinale Lawrence, il film esplora con sottile raffinatezza le dinamiche di potere e le lotte interne di un’Chiesa cattolica in cerca di redenzione e modernità.
La narrazione si apre con una dichiarazione solenne: "Il trono del Santo Padre è vacante." Questi parole, che annunciano la morte del pontefice, segnano l’inizio di un conclave in cui i cardinali sono chiamati ad eleggere il suo successore. Presto lo spettatore scopre che dietro la calma apparente dei dibattiti si nasconde una guerra silenziosa fatta di manipolazioni e ambizioni. La regia di Edward Berger accentua questo contrasto: inquadrature contemplative sui corridoi austeri del Vaticano si alternano a dialoghi taglienti che svelano tensioni e ipocrisie.
Al centro di questa vicenda c’è il cardinale Lawrence, interpretato da Ralph Fiennes, il cui rendimento impeccabile incarna l’intelligenza e la morale di un uomo immerso in un sistema corrotto. Responsabile dell’elezione, tenta di mantenere l’ordine mentre naviga tra alleanze fragili e rivelazioni sconvolgenti, soprattutto riguardo al cardinale Bellini (John Lithgow) e al giovane cardinale Benitez (Luis Gnecco). La tensione raggiunge il culmine quando un segreto su Benitez viene alla luce, mettendo in discussione secoli di dogma.
Un ruolo importante è anche quello della religiosa, interpretata da Isabella Rossellini, la quale aggiunge un tocco di sobrietà commovente all’intrigo. Presente dietro le quinte del conclave, offre spunti inaspettati sulla personalità del defunto papa e sullo stato dell’Ecclesia, capovolgendo alcuni dibattiti in momenti cruciali.
Conclave supera il semplice thriller politico affrontando tematiche profonde legate alla fede, alla modernità e alle contraddizioni di un’Chiesa cattolica in evoluzione. Attraverso dialoghi incisivi, il film mette in evidenza lo scarto tra ideali di spiritualità e realtà politiche. Una delle frasi più significative, pronunciata dal cardinale Lawrence, riassume questa tensione: "Gli uomini più pericolosi sono quelli che vogliono essere papi." Questa battuta sottolinea come l’elezione papale possa essere meno una ricerca divina, che una lotta umana.
Il film non ha paura di confrontare l’Chiesa con i propri demoni. Attraverso il personaggio del cardinale Tedesco, un conservatore rigoroso, Berger affronta le lotte tra progressisti e tradizionalisti su temi come l’omosessualità e gli scandali sessuali. Questi dibattiti trovano il loro apice nella rivelazione dell’identità intersex di Benitez, scelta narrativa audace che invita a riflettere sull’inclusività e su come l’Chiesa possa integrare la diversità senza tradire i propri dogmi fondamentali.
Edward Berger dimostra un controllo magistrale sull’atmosfera. La colonna sonora, allo stesso tempo urgente e discreta, alimenta un’atmosfera di tensione sottotraccia, mentre la fotografia esalta gli ambienti del Vaticano, conferendo al film un’aura quasi sacra. Le scene del voto nella Cappella Sistina, illuminate a candela, sono di un’intensità visiva ed emotiva rara, richiamando la sacralità dietro a questo processo politico.
Tuttavia, questa lentezza contemplativa può risultare pesante in alcuni momenti. Gli appassionati di thriller più dinamici potrebbero trovare il ritmo del film un po’ lento, data la cura nel sviluppo dei personaggi e dei conflitti. Alcuni critici hanno paragonato Conclave a un teleserietto, scelta stilistica fedele alla fonte originale, che permette un’immersione totale nelle trame papali.
Il cast di Conclave rappresenta uno dei suoi punti di forza. Ralph Fiennes interpreta magistralmente un uomo saggio ma vulnerabile, diviso tra dovere religioso e coscienza. Isabella Rossellini, nella figura della religiosa Sorella Agnese, offre una presenza enigmatica e affascinante, mentre John Lithgow e Luis Gnecco arricchiscono i loro personaggi di sfumature complesse. Ogni attore contribuisce a rendere credibile questa galleria di cardinali, espressione autentica dei conflitti umani e spirituali.
Oltre a essere una ricostruzione storica o un’originale trasposizione letteraria, Conclave invita a una riflessione contemporanea sugli snodi che affronta l’Chiesa cattolica. Attirata da tematiche quali l’identità di genere, l’accettazione dell’omosessualità e la gestione degli scandali, questa pellicola dipinge una Chiesa in fase di trasformazione, che ha bisogno di evolversi per rimanere rilevante. La frase di Benitez, "Avrei peccato ancora di più cambiando l’opera di Dio rispetto a lasciare il mio corpo così com’è", riassume questa volontà di riconciliare fede e realtà umana.
Nonostante le sue qualità, Conclave non è privo di difetti. Alcuni tratti secondari sono poco approfonditi, come le motivazioni del cardinale Tedesco o i dettagli della relazione tra la religiosa (Rossellini) e l’istituzione. Inoltre, se un finale audace apre a scenari affascinanti, può sembrare improvviso a chi si aspettava una conclusione più risolta.
In definitiva, Conclave è un thriller politico complesso e intelligente, arricchito da una regia curata e interpretazioni di livello. Edward Berger riesce a catturare l’intensità delle lotte interiori nel Vaticano, offrendo anche una riflessione attuale sul rapporto tra fede e potere. Se il ritmo contemplativo e alcuni sviluppi narrativi meno approfonditi possono scoraggiare alcuni, il film si distingue come un’opera coraggiosa, a metà strada tra il sacro e il politico. Un’appassionante immersione nella realtà nascosta dell’Ecclesia.
Conclave
Film | 2024
Uscita al cinema: 4 dicembre 2024
Su Netflix dal 7 marzo 2026
Thriller | Durata: 2h00
Di Edward Berger | Con Ralph Fiennes, Stanley Tucci, Isabella Rossellini
Titolo originale: Conclave
Nazionalità: Stati Uniti
Tra atmosfere riservate e schermaglie di potere, Conclave costruisce un ritmo di suspense impeccabile, alimentato dalla cura dei dettagli rituali e da una serie di rivelazioni che ridefiniscono gli equilibri della scelta. Il premio Oscar per la sceneggiatura adattata evidenzia la robustezza di questa trasposizione, che cattura le tensioni tra spiritualità e politica senza prendere parti.
Per approfondire, scoprite anche la nostra selezione delle novità Netflix di marzo, la nostra guida alle uscite streaming su tutte le piattaforme e la selezione del giorno Cosa guardare oggi in streaming.
Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.