Creato da Daniel Chong e prodotto da Nicole Paradis Grindle, Jumpers è una commedia d’azione animata dai rinomati studi Pixar. Scritto da Jesse Andrews e Daniel Chong, il film racconta la storia di Mabel, una teenager che sperimenta una tecnologia capace di dare vita a un animale robotizzato. Il lungometraggio arriverà nelle sale italiane il 4 marzo 2026.
Mabel scopre un dispositivo scientifico in grado di trasferire la coscienza umana in animali meccanici. Trasformata in un castoro robotizzato, esplora un ambiente selvaggio reinventato e affronta situazioni imprevedibili legate al suo nuovo corpo. Tra avventura e umorismo, l'esperienza la porta a interrogarsi sull'uso della tecnologia e sul suo rapporto con la natura.
Il progetto si inserisce nella continuità dei film d'animazione Pixar basati su concetti immaginari accessibili a tutte le età. Daniel Chong, già attivo nell'animazione televisiva, collabora qui con i team tecnici dello studio per sviluppare un universo popolato da animali meccanici e paesaggi ispirati ad ambienti naturali reali.
La produzione si basa su un’animazione vibrante che combina azione comica e scenografie naturali ricche di dettagli. I movimenti veloci e imprevedibili del corpo robotico di Mabel contribuiscono all’energia visiva del film, mentre l’attenzione ai comportamenti animali stimola una riflessione sull’identità, l’adattamento e il rapporto tra esseri umani e natura. Il tono alterna tra scene di avventura, elementi di fantascienza e humor per tutta la famiglia.
Pensato come un racconto di formazione, il film si rivolge a un pubblico che ama universi immersivi e avventure adatte a tutte le età. I giovani spettatori troveranno un percorso di crescita classico, mentre gli adulti potranno cogliere una riflessione leggera sull’innovazione scientifica e sulla responsabilità umana nei confronti dell’ambiente.
La nostra opinione su Jumpers
Con Jumpers, il regista Daniel Chong propone un film d’animazione destinato alla famiglia, partendo da un’idea di base particolarmente divertente: consentire a un’adolescente di trasferire la propria coscienza in animali robot per comunicare con la fauna selvatica. Questo concept di fantascienza diventa il motore di un’avventura comica e ambientalista, che unisce esplorazione del mondo animale e riflessione accessibile sul rapporto tra uomo e natura.
Il film segue Mabel, una ragazza curiosa e sognatrice che utilizza questa tecnologia sperimentale per osservare gli animali da vicino. La sua avventura porta a numerose situazioni esilaranti, spesso molto divertenti, basate sul contrasto tra la coscienza umana e i comportamenti animali. Il film sfrutta appieno questo potenziale comico, creando momenti assurdi e interazioni sorprendenti con la fauna.
Uno degli aspetti più riusciti di questa pellicola risiede nel tono. Jumpers funziona come una favola ecologista senza sensi di colpa, che sensibilizza i giovani alla tutela della biodiversità senza predicare sermoni morali. Il messaggio ambientale si integra naturalmente nell’avventura e rimane sempre al servizio del divertimento.
La direzione artistica contribuisce significativamente a questo piacere. L’animazione è colorata, vivace ed espressiva, con ambienti naturali ricchi e animali particolarmente affascinanti. Il film privilegia un’energia visiva costante e un ritmo serrato, rendendolo uno spettacolo molto accessibile per un pubblico di famiglie.
Il personaggio di Mabel rappresenta anche uno dei motori della narrazione. Mcastenata, a volte un po’ impacciata, incarna una teenager entusiasta e determinata. Questa personalità, leggermente “simpaticamente fastidiosa”, dona al film spontaneità, rafforzando il suo umorismo e il suo fascino.
Tuttavia, nonostante l’idea di partenza originale, Jumpers si rivela abbastanza classico nella struttura. La sceneggiatura segue il clichè tipico dei film d’animazione per famiglie: scoperta di una tecnologia, avventure di formazione, e infine una presa di coscienza delle responsabilità connesse. Questa ripetitività non impedisce al film di essere piacevole, ma talvolta limita l’effetto sorpresa.
I personaggi secondari seguono anch’essi archetipi familiari del genere — scienziati eccentrici, animali amici o antagonisti caricaturali — contribuendo a creare l’immagine di un film che si inserisce nei codici consolidati dell’animazione avventurosa.
Jumpers si rivolge principalmente a un pubblico familiare e ai giovani spettatori amanti di animazioni dinamiche e avventure con gli animali. I bambini troveranno una pellicola divertente, ritmata e facile da seguire, mentre gli adulti potranno apprezzarne il messaggio ecologista e il senso dell’umorismo leggero.
Chi cerca un film d’animazione più ambizioso o narrativamente più sorprendente potrebbe invece rimanere un po’ deluso. Jumpers non ha l’ambizione di rivoluzionare il genere, ma si propone di offrire un intrattenimento efficace e facilmente fruibile.
In conclusione, Jumpers si impone come un film di animazione simpatico e generoso, animato da un’idea spassosa e da un messaggio positivo. Un intrattenimento familiare che diverte e intrattiene con leggerezza, ricordandoci che la sensibilizzazione alla natura può passare anche attraverso l’avventura e l’humour.
Jumpers
Film d’animazione | 2026
In tutte le sale dal 4 marzo 2026
Animazione, Avventura | Durata: circa 1h40
Di Daniel Chong | Con Piper Curda, Bobby Moynihan, Jon Hamm
Titolo originale: Hoppers
Produzione: Stati Uniti
Il film offre un'avventura familiare incentrata sulla scoperta scientifica, l'esplorazione e lo sguardo rivolto al mondo vivente.
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