Diretto da Barry Levinson e scritto da Nicholas Pileggi, The Alto Knights riunisce Robert De Niro in un doppio ruolo ispirato alle figure reali di Vito Genovese e Frank Costello. Questo dramma poliziesco ambientato nella New York degli anni '50 ripercorre lo scontro tra due ex alleati della mafia italiana. Uscito nelle sale francesi il 19 marzo 2025, il film torna alla ribalta con la sua trasmissione su Canal+ sabato 6 dicembre 2025 alle 21:05.
Al centro della narrazione ci sono due padrini del crimine le cui traiettorie opposte precipitano la rottura di un'amicizia un tempo indissolubile. Frank Costello, figura influente della malavita newyorkese, cerca di preservare un fragile equilibrio all'interno delle famiglie mafiose, mentre Vito Genovese ambisce a centralizzare il potere. Quando i loro interessi si scontrano, ha inizio una guerra silenziosa, caratterizzata da alleanze instabili e decisioni che potrebbero scuotere l'intero edificio criminale. Il conflitto nascente fa precipitare il loro impero in una spirale di paranoia e regolamenti di conti.
Il film segue anche l'impatto di questa rivalità sui loro cari, in particolare sulla cerchia di Costello, consapevole dei crescenti rischi a cui si espone. Attraverso gli sguardi incrociati dei due padrini, la narrazione esplora il confine mutevole tra lealtà, tradimento e istinto di sopravvivenza, senza svelare le risoluzioni finali di questa lotta storica.
Sviluppato negli anni '70 e poi rilanciato dalla Warner Bros. nel 2022, il progetto riunisce nuovamente Barry Levinson e Robert De Niro, più di vent'anni dopo le loro collaborazioni di successo. L'attore si cimenta qui in un esercizio raro, quello di interpretare due personaggi distinti, già utilizzato in opere come Legend o Enemy. Il film si inserisce nella continuità dei racconti criminali scritti da Pileggi, autore di Wiseguy e Casino, che hanno ispirato due importanti film di Martin Scorsese. Le riprese, finanziate con un budget di 45 milioni di dollari, si basano su una ricostruzione minuziosa della New York degli anni '50 ed evocano l'influenza duratura di uomini come Costello o Genovese sulla cultura popolare.
Nella regia, Levinson privilegia un ritmo sommesso, segnato dalla tensione quotidiana di un mondo governato dall'incertezza. L'atmosfera cupa, le luci soffuse e l'uso del chiaroscuro inseriscono il film nella tradizione visiva dei grandi film mafiosi americani, conferendogli però un tono più introspettivo. Il pubblico affezionato alle saghe criminali ritroverà lo studio di personaggi ambivalenti, divisi tra ambizione, potere e perdita di controllo.
The Alto Knights
Film | 2025
Uscita al cinema: 19 marzo 2025
In televisione su Canal+: 6 dicembre 2025 alle 21:05
Biopic, Drammatico, Poliziesco, Thriller | Durata: 2h00
Di Barry Levinson | Con Robert De Niro, Debra Messing, Cosmo Jarvis
Titolo originale: The Alto Knights
Nazionalità: Stati Uniti
La nostra opinione su The Alto Knights:
In linea con i grandi affreschi mafiosi, The Alto Knights descrive minuziosamente l'aumento delle tensioni tra Genovese e Costello, le cui traiettorie opposte finiscono per trasformarli in nemici mortali. Vito Genovese, assetato di controllo, rappresenta una visione più tirannica e centralizzata della mafia, mentre Frank Costello, più diplomatico, incarna un approccio basato sulla negoziazione e sulle alleanze. Il tentativo di assassinio di Costello da parte di Vincent Gigante (Cosmo Jarvis) segna una svolta decisiva nel loro rapporto e immerge il film in un'atmosfera di paranoia e regolamenti di conti.
Se la ricostruzione degli anni '50 è accurata, il film si basa soprattutto sull'eccezionale interpretazione di Robert De Niro, che differenzia brillantemente i due protagonisti attraverso sottili sfumature nella postura, nello sguardo e nella dizione. Debra Messing, nel ruolo di Bobbie Costello, aggiunge una dimensione umana alla storia interpretando una donna consapevole dei pericoli del mondo in cui opera suo marito. Cosmo Jarvis, invece, offre una performance convincente nei panni di Vincent Gigante, un sicario diviso tra lealtà e opportunismo.
Barry Levinson adotta una regia elegante e coinvolgente, con una telecamera in costante movimento, che cattura la tensione latente di questo mondo in cui un passo falso può essere fatale. I primi piani durante i confronti verbali rendono gli scambi ancora più intensi, mentre le inquadrature larghe illustrano il dominio dei personaggi sul loro ambiente urbano.
Visivamente, The Alto Knights opta per una tavolozza di colori scuri, dominata da toni di grigio e marrone, che rafforzano l'atmosfera opprimente della storia. L'uso del chiaroscuro traduce la dualità morale dei protagonisti, mentre un'illuminazione soffusa conferisce una dimensione intima e minacciosa alle scene di dialogo. La colonna sonora, che mescola jazz e musica orchestrale, accompagna sottilmente l'aumento della tensione della narrazione.
Nonostante le sue innegabili qualità formali, il film soffre di un ritmo irregolare, alternando momenti di intensità drammatica a passaggi più contemplativi che a volte frenano la dinamica della narrazione. Alcuni personaggi secondari, sebbene promettenti, avrebbero meritato uno sviluppo più approfondito, in particolare Vincent Gigante, le cui motivazioni rimangono superficiali.
Se The Alto Knights non raggiunge la maestria di Casino o Il Padrino, si impone comunque come un thriller mafioso avvincente, sostenuto da una magistrale interpretazione di Robert De Niro. Levinson firma qui un dramma crepuscolare, dove l'ambizione e il tradimento sigillano il destino di due figure leggendarie del crimine organizzato.
Con la sua atmosfera opprimente, i dialoghi taglienti e l'esplorazione dei giochi di potere, il film delizierà gli appassionati del genere, anche se avrebbe potuto spingersi oltre nell'esplorazione psicologica dei suoi protagonisti. Un duello di alto livello, da cui si esce con una certezza: nella mafia, il vero nemico non è mai lontano ... a volte ha persino il tuo volto.
Il film si inserisce nella tradizione dei grandi affreschi criminali americani, sostenuto dall'interpretazione centrale di Robert De Niro e da una ricostruzione accurata dell'ambiente mafioso degli anni '50. Tra rivalità interne, ricerca del potere e sgretolamento delle alleanze, la proposta si basa su una regia elegante e una lettura umana delle figure emblematiche della criminalità organizzata.
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