Il Festival del Cinema Cinese in Francia (FCCF) torna per una 11ª edizione già molto ricca, dal 10 maggio al 30 giugno 2026. A Parigi, le proiezioni si tengono al cinema Pathé Palace, la nuova sala di lusso firmata Renzo Piano, a due passi dall’Opéra Garnier nel 9ᵉ arrondissement, nonché al Pathé les Fauvettes e alla Fondation Jérôme Seydoux-Pathé nel 13ᵉ, e al Christine Cinéma Club nel 6ᵉ. Per gli appassionati di cinema cinese che non hanno l’occasione di recarsi in Cina, è chiaramente l’appuntamento dell’anno.
Quattro sezioni compongono questa edizione: Novità, Film classici, Documentari e Cinema virtuale. La sezione Novità riunisce produzioni recenti, per la maggior parte inedite in Francia. Il film di apertura, Scare Out (2026), è un thriller di spionaggio firmato Zhang Yimou, girato nello scenario futuristico di Shenzhen, con Jackson Yee e Zhu Yilong. Direi che la serata del 10 maggio al Pathé Palace promette bene.
Tra gli altri titoli da non perdere: The Lychee Road (2025), una commedia storica su un funzionario della dinastia Tang incaricato di consegnare litchi freschi fino alla corte imperiale in meno di tre giorni; il dramma Like a Rolling Stone (2024), ispirato alla storia vera di Su Min, che ha lasciato il marito a 56 anni per attraversare da sola la Cina in auto ed è diventata una figura sui social network; e Viva la vida (2024), che racconta la storia di due giovani malati che si sostengono a vicenda. Si segnala anche il documentario spaziale Shenzhou 13 (2025), primo film girato in 8K dallo spazio, e il film d'animazione Curious Tales of a Temple (2025) degli studi Light Chaser Animation, che riunisce sei registi per sei stili di animazione in un unico lungometraggio. Avevamo già apprezzato il loro Chang'an all'edizione 2024 del festival.
È la novità di questa edizione: una sezione interamente dedicata ai film classici restaurati. La Divine (1934), con Ruan Lingyu, viene presentata per la prima volta in Francia nella versione restaurata in 4K. Children of Troubled Times (1935) è anch'esso in programma, meno noto al grande pubblico ma particolarmente interessante: la canzone che dà il titolo al film è diventata l'inno nazionale cinese. Dalle sezioni documentari, si segnala la trilogia sul pittore franco-cino Zao Wou-Ki, il film dedicato al compositore Chen Qigang, e La Cité oubliée de la dynastie Ming, realizzato dal francese Stéphane Bégoin.
Una esposizione tematica dedicata a 120 anni di cinema cinese sarà presentata presso il Centro culturale della Cina a Parigi (7° arrondissement) dal 19 maggio al 19 luglio 2026. Il Studio fotografico di Nanchino, dramma storico uscito nelle sale francesi a gennaio 2026, è anch’esso in programma in questa edizione.
Per la serata inaugurale del 10 maggio, Jean-Jacques Annaud e Anne Fontaine sono gli ambasciatori di questa edizione, affiancati dal regista Zhang Yimou. Isabelle Huppert è l’ospite d’onore: recentemente candidata ai César per La donna più ricca del mondo di Thierry Klifa, resta una delle attrici francesi più attive a livello internazionale, perfettamente in linea con l’anima del festival. Il CNC e Unifrance sostengono l’evento, a richiamare il Panorama del cinema francese organizzato in dieci città cinesi.
A Parigi, dal 10 al 24 maggio 2026. Poi: Strasburgo dal 20 maggio al 1º giugno, Lione dal 21 maggio al 18 giugno, Brest dal 29 maggio al 12 giugno, Tolosa dal 4 al 6 giugno, Marsiglia e Cannes dal 12 al 14 giugno, Montargis dal 22 al 24 giugno, e per la prima volta in Nuova Caledonia (4-7 giugno) e a La Riunione (5-7 giugno).
Questo festival è pensato per i cinefili curiosi, ma non solo. Tra commedie, drammi, animazione e documentari, riesce ad attrarre un pubblico molto più ampio rispetto ai soli appassionati del cinema asiatico. Il programma completo è disponibile su cinechine.org.
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Date e orari di apertura
Da 26 maggio 2025 a 14 giugno 2025
Posizione
Club del cinema Christine
4 Rue Christine
75006 Paris 6
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Metro Saint Michel - linea 4
Tariffe
Billets : €4 - €7
Sito ufficiale
cinechine.org















