Più forte del diavolo arriverà nelle sale il 25 marzo 2026. Questo film, con divieto ai minori di 12 anni e avviso di contenuto, segna il ritorno di Graham Guit nel lungometraggio di finzione a diciassette anni da Hello Goodbye. Il regista dirige Melvil Poupaud, Asia Argento e Marine Vacth in una commedia thriller costruita attorno a un padre assente che improvvisamente ricompare nella vita del figlio adultos, scatenando conseguenze immediate su tutto il suo entourage.
Valentino, uomo smarrito e senza un euro, rincontra Joseph dopo vent’anni di assenza e trascina con sé lui, così come sua moglie Alice, in un vortice di caos sempre crescente. A loro si avvicinano anche JP, Mila e Gigi, in una narrazione che mescola tensione, sfaldamenti familiari e umorismo nero, sullo sfondo di un rapporto padre-figlio segnato dal tempo.
Il film è stato presentato al Festival del nuovo cinema di Montréal nel 2025, e successivamente selezionato al Festival Premiers Plans di Angers nel 2026. Segna anche il ritorno sul grande schermo di Graham Guit e Melvil Poupaud, già in coppia in Il cielo è nostro e Gli rapitori. Questa nuova collaborazione si inserisce in un progetto più intimo, ispirato dalla riflessione sulla figura paterna e arricchito da elementi autobiografici condivisi nella scrittura.
Più forte del diavolo si inserisce così nella scia del cinema di Graham Guit, con un gusto per personaggi instabili, traiettorie burrascose e narrazioni familiari sotto pressione. La sua struttura compatta e la suddivisione in una settimana anticipano un film teso, veloce e focalizzato sugli effetti a catena scatenati da questo ritorno imprevisto.
La nostra opinione su Più forti del diavolo
Più forti del diavolo, diretto da Graham Guit, si presenta come una commedia nera volutamente irregolare, che si colloca tra il thriller assurdo e il dramma familiare disfunzionale. Con protagonisti Melvil Poupaud, Asia Argento, Marine Vacth e, in particolare, un Nahuel Perez Biscayart intensamente convincente, il film sceglie fin da subito la via del disordine, dei cambi di tono e di una narrazione che predilige l’instabilità alla rigore convenzionale. Il risultato è qualcosa di decisamente originale nel panorama francese: un’opera che si costruisce meno come un racconto perfettamente oliato che come una collisione tra figure spezzate, pulsioni contraddittorie e un gusto dichiarato per l’inquietudine.
Il primo merito del film risiede proprio in questa libertà di tono. Graham Guit non cerca di ammorbidire il suo universo né di rassicurare lo spettatore. Ritrae un gruppo di sgangherati, personaggi marginali e disadattati, spesso incapaci di salvarsi da soli, men che meno di salvare gli altri. Questa umanità ferita conferisce al film la sua energia più singolare. In Più forti del diavolo, si percepisce un piacere evidente nel far saltare i ponte, nel portare le relazioni fino al punto di rottura, nel lasciare che l’assurdo contaminino progressivamente il reale.
Per il suo gusto per l’assurdo, i personaggi ai margini e una narrazione volutamente instabile, Più forti del diavolo ricorda tanto il cinema pungente di Bertrand Blier, in particolare Buffet froid, quanto alcune commedie assurde contemporanee firmate Quentin Dupieux, flirtando anche, in alcuni momenti, con l’ironia nera dei fratelli Coen.
In questo caos organizzato, Nahuel Perez Biscayart si impone come la vera rivelazione del film. Straordinario nel ruolo di JP, porta una nervosità, una fragilità e un’estraneità che catturano immediatamente l’attenzione. Mentre il film rischia a volte di perdersi nel suo stesso caos, è la sua presenza a rimettere in sesto le scene. La sua recitazione si adatta perfettamente all’identità del film: imprevedibile, instabile, sempre sul filo. È lui che conferisce alla narrazione un’intensità più sensibile rispetto a un semplice esercizio di stile pungente.
Il resto del cast condivide pienamente questa partitura instabile. Melvil Poupaud, Asia Argento e Marine Vacth contribuiscono a questo fragile equilibrio tra ironia, preoccupazione e squilibrio emotivo. Sembrano tutti capire che il film funziona solo se si accetta di non essere mai completamente confortevole. Il problema, però, è che questa audacia ha il suo rovescio: privilegiare la sequenza di situazioni e di comportamenti che collisionano finisce per rendere il racconto dissolto, a volte più un godersi il caos che una vera e propria padronanza.
È qui che Più forti del diavolo rischia di dividere. Il suo umorismo, nero e assurdo, non sempre centra il bersaglio, e il mix tra commedia pungente e tensione da thriller rimane altalenante. Alcune scene colpiscono per il loro cattiveria, altre danno più la parvenza di un film che improvvisa la propria traiettoria rischiando di perdere parte del suo impatto. Questa frammentazione non è necessariamente un difetto in sé, ma chiede allo spettatore di lasciarsi trasportare da un’opera che non cerca mai una linea precisa.
Il film si rivolge quindi principalmente a un pubblico avvertito, sensibile alle proposte del cinema d’autore più libero, ai personaggi instabili, alle narrazioni che procedono a zig zag e alle commedie nere europee che preferiscono l'insofferenza alla seduzione immediata. Gli appassionati di strutture solide, di progressioni drammatiche chiare o di umorismo più netto, tuttavia, probabilmente resteranno distanti. Qui, l’interesse sta meno nella meccanica e più nella sensazione di smarrimento, di deriva e di caos relazionale permanente.
Più forti del diavolo non è quindi un film amabile nel senso classico del termine, né sempre un’opera riuscita. Ma possiede un’identità forte, una ruvidità, e una maniera tutta sua di dare vita alle sue figure fuori controllo. Singolare, caotico, talvolta ineguale, trova la sua forza nel rifiuto di disciplinare tutto. Una commedia nera fuori asse, non sempre convincente, ma sufficientemente abitata da lasciare un’impressione duratura su chi è disposto ad accettare le sue elette scosse.
Più forti del diavolo
Film | 2026
Uscita al cinema: 25 marzo 2026
Commedia, thriller | Durata: 1h24
Di Graham Guit | Con Melvil Poupaud, Asia Argento, Marine Vacth
Titolo originale: Più forti del diavolo
Nazionalità: Francia
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