Ritorno nei tunnel di Mosca per un nuovo episodio dai toni più cupi... Metro 2039, videogioco sviluppato da 4A Games e pubblicato da Deep Silver, vi aspetta su PC, PS5 e Xbox Series a partire dall’inverno 2026. Svelato lo scorso 16 aprile nel programma Xbox First Look, questo quarto capitolo principale della serie Metro riporta i giocatori nel Metro di Mosca, al centro di un FPS narrativo post-apocalittico incentrato sulla sopravvivenza, sull’esplorazione e sulla narrazione.
Dal punto di vista del gameplay, Metro 2039 recupera i fondamentali della serie pur introducendo sistemi modernizzati. Il gioco mette in primo piano una progressione tesa, articolata attorno all’esplorazione, agli scontri tattici e a una interfaccia integrata nell’universo, con pochi elementi visibili sullo schermo. La maneggevolezza è pensata per mantenere una pressione costante, tra fuga, combattimento ravvicinato e gestione di armi talvolta difettose, in ambienti chiusi che lasciano poco spazio all’improvvisazione. 4A Games indica inoltre di voler arricchire la narrazione ambientale, con zone progettate per raccontare, già dalla loro messa in scena, frammenti di storia.
Dopo Metro Exodus, che aveva allargato l’orizzonte della serie, Metro 2039 torna alla metropolitana di Mosca, ora controllata da un regime fascista che ha assorbito le vecchie fazioni indipendenti. Il giocatore interpreterà The Stranger, nuovo protagonista della saga, descritto come un solitario tormentato da violenti incubi e costretto a riavvicinarsi a un luogo che aveva giurato di non rivedere mai. Lo studio precisa che si tratta del primo personaggio principale interamente doppiato della serie, in un capitolo presentato come il più cupo di sempre.
Tra gli elementi messi in luce, 4A Games insiste sulla cura della narrazione ambientale. Andriy "mLs" Shevchenko, direttore creativo, parla di «racconti fissi» per descrivere spazi costruiti a mano, dove oggetti, corpi ed elementi di scenografia permettono ai giocatori di ricostruire piccole storie. Jon Bloch, produttore esecutivo, precisa a sua volta: «Niente è prefabbricato: tutto è unico e radicato nel reale», un approccio che traduce la volontà dello studio di mantenere un mondo credibile, denso e leggibile.
Lo studio sottolinea anche l’importanza del suo motore proprietario, il 4A Engine, sviluppato e arricchito negli ultimi quindici anni. Jon Bloch spiega così: "Il 4A Engine è pensato su misura per creare i giochi che vogliamo", ricordando che questa tecnologia deve permettere al team di spingere oltre gli aspetti visivi e tecnici. La presentazione ha posto in primo piano anche il peso del contesto di sviluppo: le squadre ucraine di 4A Games spiegano che la guerra ha profondamente cambiato la direzione del progetto. "Tutto ciò che avevamo immaginato per questo nuovo capitolo di Metro è cambiato", afferma Bloch, mentre Shevchenko richiama un approccio guidato da "una prospettiva decisamente ucraine".
A questo punto, Metro 2039 si presenta come un nuovo capitolo che cerca di affinare la propria formula, approfondendo contemporaneamente la sua visione. Nei mesi a venire si potrà capire meglio l’equilibrio tra le ambizioni narrative, le evoluzioni del gameplay e il modo in cui 4A Games intende far evolvere una saga ormai ben consolidata.
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