"È un allarme e una costatazione. Constato che, in effetti, tutto crolla."
La vigilanza permea l’opera di Gloria Friedmann. In terra, in gesso, in metallo, in piume o in cavi elettrici, le sue sculture ibride richiamano da tempo la figura umana nella sua complessità e interrogano la nostra esistenza nel mondo.
Osservatrice stupita di un presente sconvolto, inaugura a Transfo un percorso di opere inteso come uno stato d'animo, uno sguardo inquieto rivolto all’umanità e al suo destino in un ambiente minacciato.
Questa mostra manifesto è curata da Yvon Le Mignan, coordinatore del centro culturale di Emmaüs Solidarité. È accompagnata da un libretto contenente un testo di Philippe Dagen, critico d’arte, che l’artista ha anche illustrato.
È presentata da un'équipe di volontari e da persone seguite dall'associazione, che vi invitano a confrontarvi, di fronte alle vertigini.
Inaugurazione giovedì 24 settembre 2026, dalle 18:00 alle 21:00.
Esposizione negli orari di apertura dal venerdì 25 settembre al sabato 21 novembre 2026.
Ingresso libero e gratuito.
A proposito dell’artista:
Nata nel 1950 a Kronach, in Germania. Vive e lavora ad Aignay-le-Duc, in Francia.
Gloria Friedmann lascia la Germania per la Francia nel 1977. Autodidatta e soprattutto scultrice, quest’artista prolifica mette in campo un’energia sperimentale che esplora pratiche diverse: pittura, installazione, fotografia, performance e video. L’aspetto volutamente polimorfico e lo spirito caustico del suo approccio mescolano gravità e futilità, in un linguaggio che coltiva con metodo sia scientifico sia ironico. Prendendo in mano un genere storico – il paesaggio – spesso depotenziato dalla scultura contemporanea – si fa riconoscere già agli inizi degli anni ’80 attraverso installazioni e performance incentrate sulla natura, che lei ritiene “parte” di sé. È però sulla natura “non umana”, quella che esiste “fuori” di sé, secondo le sue stesse parole, che si concentra, dedicandosi in particolare alle forme di violenza che essa subisce. Opere come Vagues Normandie (1983), composta da parabrezze infrante, o Paysage d’hiver (1986) riflettono una poetica del lessico dell’arte minimale quanto una certa cultura dei materiali tipica dell’Arte povera. Materie grezze e non convenzionali veicolano il suo messaggio, portato in scena in una messa in scena immaginifica, i cui “scenari esistenziali” attivano forze antagoniste senza alcun compromesso. Unendo ironia, parodia e incongruità, Gloria Friedmann sviluppa la logica di una metafora naturalistica, esponendo pezzi di una natura autentica, spostando frammenti secondo la procedura del ready-made per restituire soprattutto l’idea del caos rispetto a quella di un’armonia proverbiale.»
*Chantal Béret, estratto dal Dizionario universale delle creatrici © 2013 Des femmes – Antoinette Fouque
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Date e orari di apertura
Da 24 settembre 2026 a 21 novembre 2026
Posizione
Riprogettazione del centro culturale di Emmaüs Solidarietà
36 Rue Jacques Louvel-Tessier
75010 Paris 10
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
transfo.emmaus-solidarite.org
Pagina Instagram
@transfo.emmaus.solidarite
Ulteriori informazioni
Dal martedì al sabato, dalle 14:00 alle 19:00. Giovedì fino alle 21:00.