Céline Dion aveva un sogno: tornare sul palco per ritrovare i suoi fan dopo sei lunghissimi anni di assenza. La star canadese sta realizzando quel sogno proprio ora a Parigi, città che ama profondamente, grazie a questa residenza importante lanciata il 12 settembre 2026. Ogni mercoledì, venerdì e sabato sera, fino al 17 ottobre 2026, Céline Dion si esibisce in una Arena della Défense piena come non mai. Abbiamo avuto modo di assistere al secondo concerto della cantante, andato in scena il 16 settembre 2026. Davanti a oltre 35.000 persone, Céline Dion ha regalato una performance magistrale, ricca di emozione e di grandi successi. Ve la raccontiamo.
Previsto alle 20:00, alla fine lo spettacolo parte con 35 minuti di ritardo; meno rispetto alla prima serata, quando la star salì sul palco alle 20:48. Quella di mercoledì sera, seconda data parigina, non desta alcuna preoccupazione tra i fan, già al corrente di questo possibile ritardo. Alle 20:35 le luci della venue della Île-de-France si spegnono. I violini di « On ne change pas » risuonano e le urla dei fan si fanno sentire quando Céline Dion fa il suo ingresso sul gigantesco palcoscenico. Indossando un abito nero per l’occasione, l’artista si sofferma a guardare la sala e a salutare il pubblico, prima di dare il via al primo verso di quel successo intramontabile del 1998. Si parte: 2 ore e 25 di spettacolo!
Per questo grande ritorno sul palco, Céline Dion si è circondata di Willo Perron, responsabile della regia scenica. Maestosa, eppure estremamente essenziale, la scenografia minimalista può apparire inizialmente sorprendente per la sala. Tuttavia è stata pensata prima di tutto per mettere in valore la voce così peculiare della cantante. Sullo spaventoso palco dell’arena La Défense, tre enormi blocchi di pietra, monoliti, sembrano grandi massi, sono stati allestiti. Mobili, queste strutture scorrono, ruotano, si aprono e si richiudono nel corso dei quattro atti dello spettacolo, offrendo così una dinamica al concerto. Il tutto è da seguire sui maxischermi, grazie a diverse telecamere (tra cui due su rotaia) installate nella sala.
Sul palco, Céline Dion non è sola. Per nulla. È accompagnata dal pianista Scott Price, anche direttore musicale del nuovo spettacolo della star, ma affiancata da chitarristi, un bassista, un batterista, cori e un quartetto d’archi, che per l’occasione propone riarrangiamenti riusciti dei suoi più grandi successi.
Una pioggia di successi, Céline Dion non ne manca. Mercoledì sera, la cantante ha proposto una setlist azzeccata, in grado di conquistare sia i fan internazionali, con una decina di brani in inglese, sia, naturalmente, i suoi fan francesi.
La lingua di Molière, per l'occasione, si torna con il suo grande successo "Destin", scritto da Jean-Jacques Goldman. "E così scorrono le mie ore
Al ritmo coinvolgente dei battiti del mio cuore", canta lei, sorridente e in sintonia con il pubblico, prima di rivolgergli qualche parola. "Sentite il battito del mio cuore. Sono in piedi sul palco in questa città che amo così tanto grazie al vostro sostegno e al vostro amore" esclama all’assemblea, prima di ringraziare il pubblico. Questi gesti di gratitudine la cantante ne farà molti, ben consapevole di quell’amore incommensurabile che i fan le dedicano da tanti anni.
Céline Dion non se la prende questa sera di mercoledì. Convinta di voler cantare per i suoi fan, per lei e per la vita, l’artista canadese prosegue lo spettacolo con Because You Loved Me, Les derniers seront les premiers o ancora Tout l'or des hommes. Come una ragazzina che ha brillantemente superato un esame, Céline Dion non nasconde la sua eccitazione e la gioia al termine di ogni brano. Il suo sorriso è contagioso e l’emozione ben percepibile, forse un po’ troppo in certe occasioni. Per alcuni, la teatralità eccessiva e le mimiche facciali al limite dell’intenso di Céline Dion disturbano. Per altri, invece, queste espressioni definiscono l’autenticità e la personalità ipersensibile della star, traducendo così l’emozione cruda delle sue interpretazioni.
Dopo l'intenso "The Power of Love", la cantante si prende un breve momento di pausa per dare spazio al secondo atto della serata e a una nuova mise. Grande appassionata di moda, Céline Dion sfodererà per questo spettacolo ben cinque outfit differenti, pensati e realizzati da diverse importanti maison della moda francese.
Per questa seconda parte dello spettacolo, Céline Dion parte forte interpretando magistralmente "My Heart Will Go On", brano iconico del film Titanic. Molti telefoni si alzano in sala per immortalare questo istante mentre il pubblico, intergenerazionale, esulta. Certo, la voce della cantante è cambiata un po' a causa della sua malattia. Se si presta ascolto, sembra più grave di prima. Ma resta comunque sbalorditiva e controllata.
La diva prosegue con altri brani in inglese, tra cui "Beauty and the Beast", interpretato con il quotato Barnev Valsaint, uno dei suoi coristi. "Sto bene" dice allora Céline Dion. "Ho imparato a convivere con questa fragilità", riferendosi alla sua malattia. "A forza di starle vicino, l'ho domata e ho deciso di farne una forza", aggiunge. Gli applausi fioccano prima che risuoni il pezzo "The Chase". Mentre alcuni fan si erano seduti di nuovo nelle gradinate, tutti si alzano in piedi per cantare e ballare su "J'irai où tu iras". Niente Jean-Jacques Goldman sul palco per questo duetto, ma Jordan Lévesque, un altro corista della cantante che non si ferma davanti a nulla e offre così un bel momento scenico.
Céline Dion invita il pubblico a scatenarsi con diversi pezzi dal ritmo incalzante, tra cui "I Feel Love", "I'm Alive", "That's the Way It Is" e soprattutto l'ottimo "Sweet Dreams (Are Made of This)" dei Eurythmics, rivisitato con maestria dalla star e reso ancor più sublime dai violini.
Nuova breve pausa e un nuovo video proiettato sui giganteschi schermi prima di passare al terzo atto. Nelle immagini diffuse, si vede Céline Dion ballare. Dal sottopalco risale la diva quebecchese per tornare a interpretare, senza sorprendere, il suo ultimo singolo "Dansons", scritto da Jean-Jacques Goldman. L'emozione sale ancora di livello quando risuonano le prime note della canzone "Un garçon pas comme les autres", cantata in coro dal pubblico. Per "Courage", Céline Dion conquista tutti con una versione piano-voce.
Si svolge quindi durante il quarto atto dello spettacolo. Per l'occasione, un corpo di 16 talentuosi cantanti irrompe sul palco per interpretare, accanto a Céline Dion, "Love Can Move Mountains", "The Prayer", "It's All Coming Back to Me Now" e ancora "Je chanterai". La serata prende un'ulteriore dimensione quando l'artista canadese propone una straordinaria interpretazione lirica di "Ebben? Ne andrò lontana", tratta dall'opera La Wally di Alfredo Catalani. Indossando un imponente cappotto di piume rosa, Céline Dion ci mostra di non aver perso nulla della sua bravura vocale. Per l'occasione, la regia è estremamente curata, con effetti di fumo e neve artificiale per ricreare l'atmosfera montana dell'opera. Céline Dion ci regala così un momento di grazia mozzafiato. Dopo aver ricevuto un bouquet di rose rosse da uno dei suoi violinisti, Céline Dion non trattiene l'emozione e confessa "Sono appena riuscita a realizzare un sogno".
Ma la serata non è ancora finita. È il bis. Più sicura che mai, Céline Dion torna sul palco per interpretare "All by Myself" e raggiungere quella nota tanto temuta. Poi l'artista ci fa di nuovo viaggiare nel tempo, verso gli anni Novanta, con "Pour que tu m'aimes encore" e "S'il suffisait d'aimer", due brani che agli occhi dei fan suonano come inni senza tempo. E è a cappella, con l'intero coro, che Céline Dion ha scelto di chiudere questo set di 2 ore e 25 minuti interpretando "Des milliers de baisers", come un messaggio personale rivolto ai suoi fan.
Prima di lasciare la scena, Céline Dion prende ancora una volta il tempo di fissare il pubblico e di ringraziarlo per questo sostegno incondizionato. È al suono dell'"Hymne à l'amour", diffuso nella sala, che gli spettatori lasciano l'arena di La Défense, visibilmente conquistati e felici di aver potuto vivere queste belle reunion con la propria idolo a Parigi. Anche noi usciamo conquistati, impressionati da questa voce, fragile e al tempo stesso potente. In parte mutata dalla malattia, la voce di Céline Dion resta comunque straziante. Per questa seconda data, si sarebbe magari gradito scoprire una setlist diversa da quella della prima serata, con due o tre brani in più.
Atto I
Non si cambia
Destino
Perché mi hai amata
Un'altra sera
Gli ultimi saranno i primi
Tutto l'oro degli uomini
Il potere dell'amore
Acte II
Il mio cuore continuerà a battere
La Bella e la Bestia (con Barnev Valsaint)
La Caccia
Andrò dove tu sarai (con Jordan Levesque)
Non muoverti
In un altro mondo
I Feel Love / I'm Alive / Ecco come stanno le cose / Sweet Dreams (Are Made of This)
Acte III
Balliamo
Un ragazzo diverso dagli altri
Coraggio
Acte IV
L'amore può spostare le montagne
La preghiera
Ora tutto mi torna
Canterò
Ebben? Ne andrò lontana
Promemoria
All by Myself
Perché mi ami ancora
Se bastasse amarti
Migliaia di baci
Posizione
Plenitude Arena (un tempo nota come Paris La Défense Arena)
99 Jardin de l'Arche
92000 Nanterre
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Sito ufficiale
www.celinedion.com



































