E se la luce potesse raccontare la storia di un'intera vita? Dal 10 ottobre al 15 novembre 2025, la galleria Françoise Livinec ospita una mostra inedita dedicata a Matthieu Ricard, in concomitanza con la pubblicazione del suo libro Lumière da parte delle Éditions Allary. In tutto, più di sessanta fotografie, alcune delle quali inedite, ripercorrono oltre mezzo secolo di contemplazione in tutto il mondo, dalle vette dell'Himalaya ai momenti di grazia e ai ritratti spirituali. È la prima volta che la galleria apre le sue porte alla fotografia e la prima mostra del monaco-fotografo, il cui ricavato delle vendite sarà interamente devoluto alla sua associazione umanitaria Karuna-Shechen.
Si tratta di una svolta nella programmazione della galleria, che solitamente si interroga sui confini tra astrazione e figurazione. Con questa mostra si apre a un altro tipo di dialogo: quello tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, tra l'osservazione della natura e la ricerca interiore. Ogni fotografia diventa un mezzo di meditazione, un ponte tra percezione sensoriale e saggezza spirituale.
Se avete sempre cercato un momento di pace visiva, un luogo dove rallentare e vedere in modo diverso, questa mostra potrebbe essere la tappa che stavate aspettando. In uno spazio ordinato e silenzioso, le fotografie vi avvolgono con sottili riflessi, ombre fugaci, volti tibetani e cime dell'Himalaya. Ogni scatto, realizzato "al volo" in un momento di grazia, è il frutto di anni di silenzio, di lentezza, di una vita rivolta verso l'interno.
Lamostra vi conduce in un viaggio fotografico e meditativo, dai fiumi del Bhutan ai dettagli impercettibili di un tronco d'albero o di un'ala d'insetto. Queste immagini, a volte intime, a volte panoramiche, risuonano con la filosofia buddista: aboliscono il confine tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, tra il fuori e il dentro.




Attraverso le sue fotografie, Matthieu Ricard lavora con la luce come altri dipingono tele. Diventa materia, energia, presenza vibrante. I colori, ispirati al simbolismo buddista, dialogano con gli elementi e le emozioni: il rosso del discernimento, il blu dello spazio, il giallo della terra e il verde dell'azione. Questi colori non sono mai gratuiti: esprimono una forma di saggezza, una comprensione del mondo attraverso la luce filtrata dalla nostra coscienza.
Matthieu Ricard non fotografa per rappresentare, ma per rivelare. Cattura le forme frattali che la natura riproduce su ogni scala: i rami di un albero ricordano i delta di un fiume, le rughe di un volto evocano le pieghe di un ghiacciaio. Ogni foto è un mandala visivo, una cartografia dell'universo vista da un uomo che ha passato cinquant'anni a osservare in silenzio.




Questo progetto fotografico affonda le sue radici in una traiettoria straordinaria: quella di un uomo nato in una famiglia di intellettuali francesi, diventato monaco tibetano, traduttore del Dalai Lama e autore di 25 libri. Le sue immagini, già esposte ai Rencontres d'Arles, al Rubin Museum di New York e alla Good Planet Foundation, trovano una nuova collocazione a Parigi, in una galleria rinomata per la sua volontà di sfidare i confini estetici.
Visitando questa mostra si entra in un'esperienza sensoriale e spirituale, ideale per una gita in solitaria, una passeggiata introspettiva o un momento da condividere in coppia. L'ambiente tranquillo e luminoso si presta sia alla contemplazione che alla scoperta artistica. E se la luce non fosse solo ciò che si vede, ma anche ciò che si sente?
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Date e orari di apertura
Da 10 ottobre 2025 a 15 novembre 2025
Posizione
galleria Françoise Livinec
24 Rue de Penthièvre
75008 Paris 8
Accesso
Linea 9 della metropolitana Stazione "Saint-Philippe du Roule
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
francoiselivinec.com
Ulteriori informazioni
Aperto da martedì a sabato, dalle 11.00 alle 19.00.















