Lumière: mostra fotografica di Matthieu Ricard alla galleria Françoise Livinec

Da Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 23 luglio 2025 alle 09:34 · Pubblicato su 22 luglio 2025 alle 09:34
La Galerie Françoise Livinec ospita la prima mostra fotografica del monaco buddista e fotografo Matthieu Ricard. Dal 10 ottobre al 15 novembre 2025, scoprite più di 60 scatti meditativi tra Himalaya e luce.

E se la luce potesse raccontare la storia di un'intera vita? Dal 10 ottobre al 15 novembre 2025, la galleria Françoise Livinec ospita una mostra inedita dedicata a Matthieu Ricard, in concomitanza con la pubblicazione del suo libro Lumière da parte delle Éditions Allary. In tutto, più di sessanta fotografie, alcune delle quali inedite, ripercorrono oltre mezzo secolo di contemplazione in tutto il mondo, dalle vette dell'Himalaya ai momenti di grazia e ai ritratti spirituali. È la prima volta che la galleria apre le sue porte alla fotografia e la prima mostra del monaco-fotografo, il cui ricavato delle vendite sarà interamente devoluto alla sua associazione umanitaria Karuna-Shechen.

Si tratta di una svolta nella programmazione della galleria, che solitamente si interroga sui confini tra astrazione e figurazione. Con questa mostra si apre a un altro tipo di dialogo: quello tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, tra l'osservazione della natura e la ricerca interiore. Ogni fotografia diventa un mezzo di meditazione, un ponte tra percezione sensoriale e saggezza spirituale.

Una mostra come un respiro nel tumulto del mondo

Se avete sempre cercato un momento di pace visiva, un luogo dove rallentare e vedere in modo diverso, questa mostra potrebbe essere la tappa che stavate aspettando. In uno spazio ordinato e silenzioso, le fotografie vi avvolgono con sottili riflessi, ombre fugaci, volti tibetani e cime dell'Himalaya. Ogni scatto, realizzato "al volo" in un momento di grazia, è il frutto di anni di silenzio, di lentezza, di una vita rivolta verso l'interno.

Lamostra vi conduce in un viaggio fotografico e meditativo, dai fiumi del Bhutan ai dettagli impercettibili di un tronco d'albero o di un'ala d'insetto. Queste immagini, a volte intime, a volte panoramiche, risuonano con la filosofia buddista: aboliscono il confine tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, tra il fuori e il dentro.

Lumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise Livinec
©Grotte de glace sous le glacier Skaftafell en Islande. Septembre 2023

Luce e colore come linguaggio dell'anima

Attraverso le sue fotografie, Matthieu Ricard lavora con la luce come altri dipingono tele. Diventa materia, energia, presenza vibrante. I colori, ispirati al simbolismo buddista, dialogano con gli elementi e le emozioni: il rosso del discernimento, il blu dello spazio, il giallo della terra e il verde dell'azione. Questi colori non sono mai gratuiti: esprimono una forma di saggezza, una comprensione del mondo attraverso la luce filtrata dalla nostra coscienza.

Matthieu Ricard non fotografa per rappresentare, ma per rivelare. Cattura le forme frattali che la natura riproduce su ogni scala: i rami di un albero ricordano i delta di un fiume, le rughe di un volto evocano le pieghe di un ghiacciaio. Ogni foto è un mandala visivo, una cartografia dell'universo vista da un uomo che ha passato cinquant'anni a osservare in silenzio.

Lumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise LivinecLumière : l’exposition photo de Matthieu Ricard à la galerie Françoise Livinec
©Moine du monastère tenant un encensoir au monastère de Shéchèn à Katmandou au Népal

Un incontro tra arte, spiritualità e impegno

Questo progetto fotografico affonda le sue radici in una traiettoria straordinaria: quella di un uomo nato in una famiglia di intellettuali francesi, diventato monaco tibetano, traduttore del Dalai Lama e autore di 25 libri. Le sue immagini, già esposte ai Rencontres d'Arles, al Rubin Museum di New York e alla Good Planet Foundation, trovano una nuova collocazione a Parigi, in una galleria rinomata per la sua volontà di sfidare i confini estetici.

Visitando questa mostra si entra in un'esperienza sensoriale e spirituale, ideale per una gita in solitaria, una passeggiata introspettiva o un momento da condividere in coppia. L'ambiente tranquillo e luminoso si presta sia alla contemplazione che alla scoperta artistica. E se la luce non fosse solo ciò che si vede, ma anche ciò che si sente?

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 10 ottobre 2025 a 15 novembre 2025

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    24 Rue de Penthièvre
    75008 Paris 8

    Pianificazione del percorso

    Accesso
    Linea 9 della metropolitana Stazione "Saint-Philippe du Roule

    Tariffe
    Gratuito

    Sito ufficiale
    francoiselivinec.com

    Ulteriori informazioni
    Aperto da martedì a sabato, dalle 11.00 alle 19.00.

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