Chi avrebbe mai immaginato che a Disneyland Paris, dietro Star Wars Hyperspace Mountain, vicino al Discoveryland Theater, si nasconda un praxinoscopio che mostra Mickey nel suo abito da apprendista stregone? Eppure è proprio a Discoveryland che si cela questo dettaglio poco conosciuto, uno di quei segreti del parco che sfuggono alla maggior parte dei visitatori. E probabilmente è proprio questo che rende l’aneddoto così affascinante: nel cuore di un universo futuristico, questa curiosità discreta rende omaggio a uno degli antenati del cinema d’animazione.
A prima vista si potrebbe quasi passarci davanti senza accorgersene. Va detto che a Disneyland Paris gli sguardi sono spesso attratti dalle grandi attrazioni, dai volti scenografici e dall’energia perpetua del parco. Così un piccolo dispositivo antico, collocato un po’ ai margini, dietro al Space Mountain, non è certo un gigante urlante. Eppure questo praxinoscopio ha tutto il fascino di un tesoro per i visitatori curiosi.
Perché questo oggetto non è casuale. Il praxinoscope è un’invenzione del XIX secolo, ideata da Émile Reynaud, uno dei pionieri dell’immagine animata. Molto prima del cinema moderno, il suo sistema si basava su una successione di immagini e su un gioco di specchi per creare l’illusione del movimento. In altre parole, ben prima dei film proiettati sul grande schermo, si sapeva già far muovere le immagini… e incantare il pubblico.
È proprio questo che rende la sua presenza così affascinante a Discoveryland. Questo land di Disneyland Paris non celebra solo il futuro: lo mette in scena come era stato sognato un tempo. Con ispirazioni tratte da Jules Verne, l’utopia scientifica e l’estetica retròfuturista, ama mescolare immaginario, scienza e le invenzioni di ieri. In questo scenario, un praxinoscope non è quindi un semplice richiamo decorativo: è quasi una evidenza scenografica.
E poi c'è Topolino. Non un semplice topo: Topolino nei panni dell'apprendista stregone, senza dubbio una delle silhouette più iconiche dell'universo Disney. Con il suo mantello rosso, il cappello blu costellato di stelle e quella aura di magia un po’ goffa, richiama subito l’animazione classica, l’incanto e quel piacere infantile di vedere l’impossibile prendere vita.
La scelta di questo personaggio nello praxinoscope è particolarmente azzeccata. L’oggetto racconta già i primordi dell’immagine in movimento; veder emergere Mickey, figura chiave dell’animazione, crea un ponte delizioso tra le invenzioni pre-cinematografiche e l’eredità Disney. In pochi istanti si assiste a una forma di mini-spettacolo muto, quasi intimo, che sembra nascere da un tempo lontano. Da notare che a pochi passi da lì ce n’è un altro praxinoscope, in fila davanti al Discoveryland Theater.
C'è qualcosa di molto toccante in questa animazione discreta. Dove alcune meraviglie del parco fanno rumore, impressionano o si impongono, questa propone invece l'opposto: rallentare, osservare, accettare di lasciarsi sorprendere da un dettaglio. È una magia più dolce, più segreta, ma non meno efficace.
Quell’episodio dice anche qualcosa di essenziale su Disneyland Paris: il parco non si riduce alle sue attrazioni di punta. L’interesse passa anche attraverso tutti quei dettagli disseminati nelle aree a tema, quelle piccole trovate che magari non si notano subito durante una prima visita, ma che conferiscono al luogo profondità e personalità.
Il praxinoscopio di Discoveryland è tra quei segreti che premiano i passi più attenti. Non cerca di togliere la scena a Space Mountain; esiste quasi in disparte, come una piccola parola sussurrata dagli Imagineers a chi si ferma a guardarsi intorno. E spesso è lì che Disneyland Paris diventa più affascinante: quando non urla, ma sussurra.
La prossima volta che visiterai Disneyland Paris, prenditi qualche secondo per rallentare in questo angolo di Discoveryland. Lì, dietro l’agitazione, un Mickey apprendista stregone continua a prendere vita in un oggetto proveniente da un altro secolo. E forse tutto questo, in fondo, è la cosa più bella di questa storia: scoprire che nel paese dello spettacolo l’incanto può nascondersi talvolta in un semplice cilindro, in poche immagini e in un po’ di pazienza.
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