Tic tac, tic tac! Dopo il cambio all’ora legale avvenuto ad ottobre, molti aspettano con ansia il passaggio all’ora solare. In pratica, proprio durante il week-end di marzo, avremo una ora di sonno in meno.
Così, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, alle due di notte, saranno le tre. Dunque, dovremo spostare avanti di sessanta minuti le lancette di orologi e sveglie. La buona notizia è che il vostro smartphone e altri dispositivi si occuperanno di aggiornare l’orario in modo automatico.
Una decision che potrebbe disorientare molti e che ci porta soprattutto a porci alcune domande: nel 2019, i deputati dell'Unione Europea avevano deciso di approvare la abolizione del cambio dell’ora in tutti i Paesi membri. A seguire, si era lasciata intendere che ogni passaggio all’ora legale o solare potrebbe essere il definitivo. Ma cosa sta realmente succedendo?
Se si vuole finalmente affrontare e risolvere la questione del cambio dell'ora, tutti i Paesi dell'Unione Europea devono armonizzare la scelta dell' ora legale, per evitare differenze di orario troppo restrittive. Affinché i 27 raggiungano un accordo, saranno necessarie lunghe discussioni... tanto più che alcuni Paesi del Sud non sono d'accordo nel porre fine a questi cambi d'ora. La Francia continuerà quindi a passare dall'ora solare all'ora legale ogni sei mesi.
Ricordiamo che l'ora legale sarà l'orario ufficiale in Francia fino al 25 ottobre 2026, quando tornerà l'ora solare.
Per la cronaca, il cambio dell'ora in Francia è stato introdotto in seguito alla crisi petrolifera del 1973-1974. L'obiettivo iniziale era quello di allineare il più possibile le ore di attività con le ore di sole, per limitare l'uso dell'illuminazione artificiale. Poi, nel 1998, l'Unione Europea ha deciso di armonizzare le date del cambio dell'ora tra i vari Paesi membri.



















