Buone notizie per chi ama ancora prendere un caffè all’aperto quando arriva l’autunno. Le terrazze temporanee di Parigi, ufficialmente chiamate terrazze estive, non saranno smontate il 1° novembre come ogni anno. La Ville de Paris ha annunciato questo venerdì 23 ottobre 2026 la loro proroga fino alla fine di novembre 2026, in tutti e venti gli arrondissement della capitale.
L’obiettivo è chiaro: sostenere i caffè, i bar e i ristoranti parigini, colpiti dalle violenze scoppiate nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, a margine della mobilitazione sociale. E una buona notizia per gli esercizi: questo mese supplementare viene concesso senza canoni né tasse aggiuntive.
In una lettera indirizzata a bar, caffè e ristoranti, firmata tra gli altri da Lamia El Aaraje, prima vicesindaca di Emmanuel Grégoire, il Comune spiega che gli incidenti verificatisi intorno al 17 ottobre rappresentano un rischio per l’intero tessuto commerciale parigino.
Per molti locali, il dehors rappresenta una parte importante dell’attività. Questa misura eccezionale dovrebbe quindi consentire loro di continuare ad accogliere i clienti all’aperto ancora per qualche settimana. Una boccata d’aria, in senso letterale e figurato, prima di riporre tutto per l’inverno.
Di norma, la stagione dei dehors estivi va dal 1° aprile al 31 ottobre, con l’obbligo di smontarli completamente entro il 1° novembre, come ricorda la pagina Dehors e bancarelle del Comune. Nel 2026, le installazioni autorizzate potranno restare in loco fino alla fine di novembre.
Per quanto riguarda gli orari, la proroga fino alle 23 ha riguardato solo il periodo estivo, dal 21 giugno al 30 agosto 2026. Dal 31 agosto è tornata in vigore la regola abituale, con la chiusura dei dehors estivi alle 22 per tutelare la tranquillità dei residenti.
No, ed è un aspetto da tenere presente prima di sedersi a un tavolo all’aperto a novembre. Dalla legge Clima e resilienza, è vietato riscaldare o climatizzare una terrazza aperta, pena una multa fino a 1.500 euro (3.000 euro in caso di recidiva). Le terrazze estive, che devono rimanere spazi aperti, non fanno eccezione.
Un consiglio, dunque: tenete la sciarpa a portata di mano e optate per una cioccolata calda piuttosto che per uno spritz.
La proroga non cambia nulla nel regolamento per i dehors e i tavolini all’aperto. Nate nel 2020 dopo il primo lockdown e poi rese permanenti nel 2021, queste terrazze possono essere installate sui marciapiedi, nei parcheggi, nelle piazzette, sulle aiuole spartitraffico e nelle strade temporaneamente pedonalizzate, a condizione di aver ottenuto l’autorizzazione del Comune.
Su un posto auto, sono obbligatori una pedana e dei parapetti laterali, mentre gli stalli riservati (consegne, persone con disabilità, taxi, biciclette) non possono essere occupati. Gli arredi sono limitati a tavoli, sedie e ombrelloni, con un’altezza massima di 1,30 metri.
La presenza di vegetazione è incoraggiata, mentre sono vietati tetti, teloni, gazebo, legno da pallet e impianti audio. Al di fuori degli orari di apertura, tutto deve essere riposto all’interno o fissato in modo sicuro lungo la facciata.
I controlli condotti dal Comune e dalla polizia municipale possono comportare multe da 68 a 135 euro per disturbo della quiete pubblica o mancata manutenzione, e fino a 500 euro, oltre allo smontaggio forzato, per le infrazioni più gravi. In caso di recidiva, l’esercizio rischia la chiusura amministrativa e la revoca dell’autorizzazione per tre anni.
I dehors estivi non sono riservati a bar e ristoranti. Anche librerie, negozi di dischi, fiorai e hotel possono beneficiarne. Una volta concessa, l’autorizzazione viene rinnovata tacitamente ogni anno, purché venga rispettato il regolamento. Il GHR Paris Île-de-France assiste inoltre i professionisti nelle loro pratiche.
Da parte nostra, è l’occasione per prolungare un po’ questi momenti all’aria aperta, dando al contempo una mano ai locali di quartiere. Un caffè al sole d’autunno, un drink all’uscita dall’ufficio: a volte non serve altro per animare una strada. E per trovare un dehors o un posto riparato in cui fermarsi, ecco le nostre guide:
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Date e orari di apertura
Dal 1 aprile 2026
Sito ufficiale
www.paris.fr



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