Proteste dei taxi: mercoledì è previsto il blocco degli aeroporti di Orly e Parigi Charles-de-Gaulle

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Aggiornato il 10 giugno 2025 alle 15:11 · Pubblicato su 6 giugno 2025 alle 16:43
La mattina di mercoledì 11 giugno 2025 gli aeroporti di Parigi rischiano di essere perturbati. I tassisti stanno pianificando blocchi negli aeroporti di Roissy e Orly per protestare contro la riforma delle tariffe per il trasporto medico. La giornata si preannuncia tesa, con forti rallentamenti alla periferia dei terminal e folla prevista all'ora di punta dei passeggeri.

Mercoledì 11 giugno 2025 è prevista una grande mobilitazione di tassisti a Parigi. La giornata di proteste culminerà con il blocco degli aeroporti di Roissy-Charles de Gaulle e Orly, causando gravi disagi ai viaggiatori. In discussione c'è una riforma delle tariffe per il trasporto medico, ritenuta sfavorevole dalla professione.

Il malcontento è incentrato sulla riforma del trasporto dei pazienti

Alla base di questa mobilitazione c'è la riforma del governo sul rimborso delle spese di trasporto sanitario. Dal 1° ottobre 2025 entrerà in vigore una nuova tariffa forfettaria, basata su 13 euro rimborsati dal sistema nazionale di assicurazione sanitaria, più una tariffa chilometrica.

Questo cambiamento mira a ridurre la spesa pubblica, dato che il costo del trasporto dei pazienti raggiungerà quasi 7 miliardi di euro nel 2024. Ma i sindacati dei taxi, in particolare la FNDT (Fédération nationale des taxis), denunciano un sistema che mal si adatta alla realtà della loro professione. Temono un calo delle entrate stimato tra il 30% e il 40%, soprattutto nelle zone rurali dove i viaggi a vuoto sono frequenti.

Annunciate barricate intorno agli aeroporti di Roissy e Orly

In risposta a questa riforma, gli autisti organizzeranno una serie di blocchi questo mercoledì. Gli aeroporti di Roissy-Charles de Gaulle e Orly saranno particolarmente presi di mira, con blocchi stradali che potrebbero impedire l'accesso ai terminal, soprattutto al mattino. È prevista anche un'azione coordinata davanti al Ministero dell'Economia a Bercy, simbolo del dialogo sociale che i tassisti considerano insufficiente.

Le autorità invitano i viaggiatori a essere estremamente vigili: si prevedono forti rallentamenti sulle strade che portano agli aeroporti, in particolare la A1 per Roissy e la A106 per Orly. La tensione potrebbe essere avvertita anche in altre città di provincia, dove sono state segnalate azioni isolate.

Come posso raggiungere gli aeroporti nonostante lo sciopero?

Di fronte a questi disagi, il trasporto pubblico rimane la migliore alternativa per accedere agli aeroporti:

  • Per Roissy-CDG, si consiglia la RER B. Serve i terminal 1 e 2 direttamente da Parigi, con una frequenza maggiore durante i periodi di mobilitazione.

  • Per Orly, la linea 14 della metropolitana, estesa all'aeroporto, offre un accesso rapido dal centro città. Anche il tram T7, attraverso la linea 7 della metropolitana, è un'opzione affidabile.

Si consiglia ai viaggiatori di pianificare la partenza con largo anticipo, di consultare le applicazioni sul traffico in tempo reale e di pianificare percorsi alternativi. Alcune compagnie aeree hanno già annunciato di voler allentare le condizioni di imbarco in caso di ritardi causati dalla manifestazione.

Una mobilitazione che potrebbe continuare

Quest'ultima giornata di protesta fa parte di un movimento iniziato a maggio e in continua crescita. I rappresentanti degli autisti hanno ottenuto un incontro con il Ministero della Salute l'11 giugno, ma senza alcuna garanzia di risultati concreti.

In assenza di un accordo, i sindacati prevedono di intensificare lo sciopero nei prossimi giorni, in particolare con l'inizio delle vacanze estive. La situazione di stallo tra i taxi e il governo sembra quindi tutt'altro che conclusa.

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