Scenario da incubo: state sognando spiagge, mojito e ozio... e poi arrivano il termometro e i fazzoletti. La buona notizia è che i giorni di vacanza non sono più persi. Con una sentenza del 10 settembre 2025, la Corte di Cassazione francese ha confermato che i dipendenti che si ammalano durante un congedo retribuito hanno il diritto di rinviare le ferie.
Finora il rinvio era possibile solo semalattia si era manifestata prima della partenza. Ora la Francia si allinea alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), che da anni tutela questo diritto. L'idea è semplice: il congedo retribuito serve per riposare e rilassarsi, mentre il congedo per malattia serve per recuperare. Se la malattia impedisce di riposare, è logico che questi giorni di ferie possano essere recuperati in un secondo momento.
Tuttavia, questo diritto è accompagnato da regole precise. I dipendenti devono consultare un medico, ottenere un certificato medico e, soprattutto, inviarlo al proprio datore di lavoro entro 48 ore. Senza questa notifica, è impossibile richiedere il rinvio.
In teoria, questa misura si applica d'ora in poi. I dipendenti vengono tutelati, ma per i datori di lavoro significa anche riorganizzare internamente orari e risorse.
È chiaro che ammalarsi in vacanza non è più sinonimo di vacanze perse. Se rispettate le scadenze, potrete godervi i vostri meritati giorni di riposo in seguito!















