Parigi : manifestazione dei trasportatori per il carburante, la tangenziale nel mirino

Da My de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 30 marzo 2026 alle 11:50
I trasportatori su strada e gli autotrasportatori dell’Île-de-France hanno avviato questo lunedì 30 marzo 2026 un’operazione lumaca lungo il boulevard périphérique parigino, per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti e gli aiuti governativi ritenuti insufficienti. Vi raccontiamo tutto.

Si prevedono forti perturbazioni sul periferico parigino ce lundi matin. Circa 110 autobus e 70 camion partecipano a una operazione lumaca tra le 10:00 e le 11:00, secondo un dirigente sindacale citato dall'AFP. I manifestanti si sono radunati tra le 9:00 e le 10:00 vicino alla porta di Vincennes, prima di lanciarsi sul périphérique. Se avevate previsto di prendere la macchina stamattina in Île-de-France, è consigliabile attendersi rallentamenti significativi e predisporre un itinerario alternativo.

Perché gli autotrasportatori scendono in strada?

La mobilitazione dei trasportatori su strada e degli autotrasportatori si inserisce in un contesto di vertiginoso aumento dei prezzi dei carburanti dall’inizio del conflitto nel Medio Oriente. Da settimane, gli operatori della strada lanciano l’allarme: riempire un serbatoio costa ormai talvolta più della prestazione fatturata al cliente. Di fronte all’emergenza, venerdì il governo ha annunciato un aiuto di circa 50 milioni di euro per il settore dei trasporti, indirizzato alle PMI in grado di dimostrare gravi difficoltà di tesoreria legate alla crisi, ovvero l’equivalente di un sostegno forfaitario di 20 centesimi al litro per le aziende interessate.

Gli aiuti ritenuti insufficienti dai sindacati

Ma questo piccolo aiuto non convince i professionisti. L'OTRE (Organizzazione dei trasportatori su strada europei) ha affermato, in un comunicato pubblicato sabato, che tali annunci non sono « all'altezza », auspicando che i primi fondi sbloccati possano essere « solo una prima tappa ». Il sindacato chiede misure più ambiziose, paragonabili a quelle ottenute durante la crisi ucraina del 2022.

Da parte del governo, il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot ha però lasciato una porta aperta a CNews, dichiarando che gli aiuti alle imprese potrebbero essere «forse rinnovabili se la situazione dovesse perdurare, a maggio e giugno», precisando però che la situazione di bilancio attuale del paese non permette di replicare i meccanismi messi in campo all’epoca della guerra in Ucraina.

Cassa integrazione e dibattito sull'IVA

Il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou ha, da parte sua, annunciato a franceinfo di essere « pronto a mettere in atto » misure di cassa integrazione parziale per alleggerire le aziende di fronte a una contrazione dell’attività direttamente legata alla crisi, in tutti i comparti.

Sul piano politico, anche la discussione è entrata all’Assemblea Nazionale. Il deputato del Rassemblement National del Loiret Thomas Ménagé ha sostenuto, nel programma « Questioni politiche », una riduzione dell’IVA sui carburanti dal 20% al 5,5%, e una decurtazione dell’IVA sull’energia, ritenendo che si tratti della «soluzione più giusta». Una proposta che il gruppo valuta in circa 1 miliardo di euro al mese, cioè 12 miliardi l’anno.

In attesa di un eventuale accordo tra sindacati e Stato, le mobilitazioni dovrebbero proseguire nei prossimi giorni anche in altre regioni francesi. Per seguire in tempo reale le perturbazioni, è possibile consultare Bison Futé o il sito della prefettura di polizia di Parigi.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 30 marzo 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione


    75 Paris

    Pianificazione del percorso

    Età consigliata
    Per tutti

    Comments
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca