I parchi, i giardini, gli spazi verdi e i cimiteri di Parigi (75) chiudono le porte sabato 27 giugno 2026, così come la balneazione sul Canale Saint-Martin nel 10º arrondissement. La Città di Parigi ha preso questa decisione dopo l’ingresso della capitale in allerta arancione temporali da Météo-France, che prevede fenomeni potenzialmente violenti nel tardo pomeriggio. Un allarme che si somma all’allerta rossa ondate di calore, ancora in vigore nella regione.
La chiusura è prevista a partire dalle 17:00, nel momento in cui i primissimi temporali dovrebbero scoppiare sull'Île-de-France. Il comune chiude l’insieme dei parchi, giardini e cimiteri e procede all’evacuazione, per poi chiudere il sito balneare del canale Saint-Martin, allestito lungo il quai di Jemmapes. Il pericolo viene soprattutto dagli alberi, le cui branche possono cedere sotto le raffiche, e dalle cadute di oggetti.
In un comunicato, la Città di Parigi invita le cittadine e i cittadini di Parigi alla prudenza e a limitare gli spostamenti durante l’episodio di temporali. Un avviso abituale, ma che acquista una particolare rilevanza dopo una settimana di caldo storico che ha indebolito la vegetazione e prosciugato i suoli.
Secondo Météo-France, questi temporali potrebbero essere localmente violenti su tutta l'Île-de-France. All'ordine del giorno: piogge intense in breve tempo, forti raffiche di vento, grandinate e una marcata attività elettrica. In totale, diverse decine di dipartimenti sono stati posti in allerta arancione per temporali (38 secondo l'ultimo bollettino), un fronte che si estende dal Centre-Val de Loire fino agli Hauts-de-France.
Per affrontare questo periodo in sicurezza, il Comune di Parigi ricorda alcune semplici indicazioni:
Questi temporali segnano forse la svolta attesa dopo più di una settimana di caldo torrido. La svolta resta però graduale: l'allerta rossa è mantenuta su Parigi e sulla piccola cintura, e il caldo non si placa in una sola serata. È quindi meglio privilegiare, sabato sera, luoghi chiusi e ben ventilati piuttosto che terrazze o spazi all’aperto, finché il cielo non si calmi.















