Giornate del Patrimonio 2026: scoprite i segreti della Maison de Balzac a Parigi

Da Graziella de Sortiraparis, Rizhlaine de Sortiraparis, Laurent de Sortiraparis, Cécile de Sortiraparis · Foto di Audrey de Sortiraparis · Aggiornato il 12 agosto 2026 alle 13:09
La Maison de Balzac, dal fascino bucolico, vi spalanca gratuitamente le porte per le Journées du Patrimoine, nel weekend del 19 e 20 settembre 2026 a Parigi. Un'occasione per scoprire questo indirizzo nascosto che ci immerge nell'universo del celebre scrittore francese.

Le Giornate del Patrimonio, rappresentano l’occasione ideale per scoprire o riscoprire i luoghi più leggendari della capitale, ma anche i più nascosti! In questo sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, la Maison de Balzac vi accoglie a Parigi per un momento di escapade, al cuore di un sorprendente scrigno di verde con vista sulla Torre Eiffel. Rinnovata da poco, la casa-museo dello scrittore francese è accessibile gratuitamente per questo weekend culturale davvero fuori dal comune.

La Maison de BalzacLa Maison de BalzacLa Maison de BalzacLa Maison de Balzac La Maison de Balzac, dimora del famoso scrittore, e il suo giardino segreto con vista sulla Torre Eiffel
La Maison de Balzac, una delle case del famoso scrittore, è una delle gemme letterarie della capitale, situata nel 16° arrondissement di Parigi. Questa casa museo vanta anche un incredibile giardino con vista sulla Torre Eiffel e un caffè. [Per saperne di più]

Questo luogo bucolico, che ospita anche un caffè inglese con deliziosi pasticcini, è una delle rare case di Honoré de Balzac che si possono ancora scoprire oggi. Vi si trova un museo a tre piani che ripercorre la vita del famoso scrittore francese attraverso manoscritti e oggetti insoliti, oltre allo studio in cui ha corretto tutta la sua opera principale, La Comédie Humaine. Una tappa obbligata per gli amanti della letteratura francese, è un edificio classificato.

La maison de Victor Hugo à Paris - nos photosLa maison de Victor Hugo à Paris - nos photosLa maison de Victor Hugo à Paris - nos photosLa maison de Victor Hugo à Paris - nos photos Giornate del Patrimonio 2026: il programma nelle case degli artisti a Parigi e nell'Île-de-France
Le Giornate Europee del Patrimonio ci danno appuntamento a Parigi e nell’Île-de-France nel weekend del 19 e 20 settembre 2026. Cosa ne dite di andare a scoprire le visite e le animazioni gratuite che vi attendono nelle case degli artisti della regione parigina? Vi sveliamo il programma di questa edizione 2026. [Per saperne di più]

Visuel Paris 1er - arc de Triomphe musée du LouvreVisuel Paris 1er - arc de Triomphe musée du LouvreVisuel Paris 1er - arc de Triomphe musée du LouvreVisuel Paris 1er - arc de Triomphe musée du Louvre Giornate del Patrimonio 2026 a Parigi (75): il programma delle visite e delle animazioni per arrondissement
Per le Journées du Patrimoine 2026 a Parigi, i monumenti e i luoghi storici della capitale aprono le porte (spesso gratuitamente) per farci scoprire i loro segreti. Non perdete questo appuntamento imperdibile, in programma nel weekend del 19 e 20 settembre 2026, e scoprite il programma intorno ai temi: "Patrimonio in pericolo" e "patrimonio della fotografia". [Per saperne di più]

Il programma delle Giornate del Patrimonio 2026 alla Maison de Balzac a Parigi

  • Conferenza lampo « Entrate nella Commedia Umana »

    Con «Entrate nella Comédie humaine», in 45 minuti potrete scoprire le diverse modalità di avvicinarsi a questa opera-mondo, che, facendoci conoscere il XIX secolo, descrive una società che, in fondo, non è cambiata radicalmente.

    La nostra relatrice farà rivivere davanti a voi personaggi dal carattere molto definito, affascinanti o ripugnanti, ma terribilmente umani.

    Requisiti di partecipazione: Limitato a 18 persone - Gratuito | Senza prenotazione

    Orari: sabato 19 settembre 2026 - 11:00 ⤏ 11:45, 14:30 ⤏ 15:15, 16:00 ⤏ 16:45 | domenica 20 settembre 2026 - 11:00 ⤏ 11:45, 14:30 ⤏ 15:15, 16:00 ⤏ 16:45

  • Incontro con la storica Judith Lyon-Caen

    Le Journées européennes du Patrimoine 2026 sono dedicate all'attualità letteraria attorno a La Comédie humaine.

    A seguito della morte di Balzac, il 2 settembre 1850, Sainte Beuve scrive su Le Constitutionnel: «l’autore di Eugénie Grandet vivrà». Tutto è detto. Si impone un fatto: Balzac, maltrattato dalla critica del suo tempo, fa parte del patrimonio letterario e la sua posterità è assicurata.

    Per comprendere ancora meglio questo fenomeno invitiamo l’istorica Judith Lyon-Caen, che ha appena pubblicato, Balzac nous appartient. Une histoire politique de la transmission littéraire (CNRS éditions).

    Un’opera appassionante che esamina l’appropriazione dello scrittore da parte di chiunque, per il meglio e per il peggio, perché prima di tutto Balzac è polimorfo. Realista, visionario, mistico, positivista… Balzac, scrittore rivoluzionario, Balzac, scrittore conservatore, quello di Victor Hugo o quello di Barbey d’Aurevilly…

    «Leggere Balzac», «Entrare in Balzac», «Amare Balzac», «Parlare di Balzac», : anche il suo libro evoca le mille maniere di amare e trasmettere Balzac.

    L’autore de La Comédie humaine è stato appropriato da tutti i partiti, tutte le tendenze politiche: dal Balzac rosso dei marxisti al Balzac «antenato del fascismo» di Maurice Bardèche, passando per un’infinità di Balzac reazionari, conservatori o progressisti, attraversiamo con Judith Lyon-Caen il XX secolo e i suoi sconvolgimenti e strappi. Con immenso piacere, nel 2018 avevamo accolto l’istorica per il suo libro La lectura e la vita. Gli usi del romanzo nell’epoca di Balzac.

    Con Judith Lyon-Caen ascolteremo anche la voce delle letture dell’immediato dopoguerra, le letture tenebrose di Jean-Louis Bory o quella di Jean Cayrol, che, tornato dalla deportazione, fece della « casa Balzac » uno spazio per riallacciare i legami con l’umanità.

    Judith Lyon-Caen è storica, direttrice di studi presso l’EHESS. I suoi studi si concentrano sugli usi sociali della letteratura nel XIXe e XXe secolo e sulla storia della testimonianza dell’Olocausto. Ha in particolare pubblicato L’historien et la littérature (con Dinah Ribard, Éditions de La Découverte, 2010) e La griffe du temps : ce que l’histoire peut dire de la littérature (Gallimard, 2019).

    Condizioni di partecipazione: Limitato a un massimo di 50 persone - Gratuito | Senza prenotazione

    Orari: sabato 19 settembre 2026 dalle 15:30 alle 17:00

  • Incontro con Jean-Claude Caron, il naso di Balzac

    L'opera balzacchiana, ricca di profumi e fragranze, profuma intensamente. Per chi ha un olfatto sensibile, vi si coglie una pluralità di aromi che qui rientrano nel « principio odorante di varie sostanze di origine vegetale »; laggiù, « di essenza chimica »; oppure nel « profumo caratteristico dei piatti » per distinguere le tre accezioni del termine (Tesoro della lingua francese).

    L'attualità letteraria dell'anno 2026 offre alla Maison Balzac una bella occasione per rendere omaggio e illustrare uno dei suoi temi prediletti, gli odori e i profumi in Balzac.

    Con la pubblicazione de Il naso di Balzac, seguito da Odorama balzacien, Jean-Claude Caron ci consente di attingere, ancora e ancora.

    In occasione delle Journées européennes du Patrimoine, lo storico ha accettato di presentare il suo libro, di grande ricchezza, basandosi su La Comédie humaine, ma anche sulla corrispondenza di Balzac e sulle testimonianze della sua cerchia. L'autore cita, inoltre, gli odori del corpo di Balzac. Così, il naso di Balzac trova posto e Caron ne richiama, in parallelo, quello dei suoi personaggi. Non si dice forse, « ha del naso », espressione evocativa. Lavater e la sua fisiognomica non sono mai lontani.

    Rammentiamo che il profumo è un marcatore sociale per Balzac, può essere buono o cattivo, dai balsami della camera di Henriette de Mortsauf alla pensione Vauquer, intrisa dei suoi odori di graillons, o alla camera mortuaria di Valérie Marneffe, e del suo profumo pestilenziale.

    Da leggere e ascoltare, domenica 20 settembre, senza moderazione.

    Il naso di Balzac, seguito da Odorama balzacien, edizione Champ Vallon

    Jean-Claude Caron è professore emerito di storia contemporanea all’Università Clermont Auvergne e membro onorario dell’Istituto universitario di Francia. Tra le sue pubblicazioni presso Champ Vallon, Simon Deutz, un Judas romantique (2019) e Van Gogh en toutes lettres : un homme dans son siècle (2022).

    Condizioni di partecipazione: Limitato a 50 partecipanti – Gratuito | Senza prenotazione

    Orari: domenica 20 settembre 2026, dalle 15:30 alle 17:00

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 19 settembre 2026 a 20 settembre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    47, rue Raynouard
    75116 Paris 16

    Pianificazione del percorso
    Informazioni sull'accessibilità

    Tariffe
    Gratuito

    Sito ufficiale
    www.maisondebalzac.paris.fr

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