Le Giornate del Patrimonio, rappresentano l’occasione ideale per scoprire o riscoprire i luoghi più leggendari della capitale, ma anche i più nascosti! In questo sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, la Maison de Balzac vi accoglie a Parigi per un momento di escapade, al cuore di un sorprendente scrigno di verde con vista sulla Torre Eiffel. Rinnovata da poco, la casa-museo dello scrittore francese è accessibile gratuitamente per questo weekend culturale davvero fuori dal comune.
La Maison de Balzac, dimora del famoso scrittore, e il suo giardino segreto con vista sulla Torre Eiffel
La Maison de Balzac, una delle case del famoso scrittore, è una delle gemme letterarie della capitale, situata nel 16° arrondissement di Parigi. Questa casa museo vanta anche un incredibile giardino con vista sulla Torre Eiffel e un caffè. [Per saperne di più]
Questo luogo bucolico, che ospita anche un caffè inglese con deliziosi pasticcini, è una delle rare case di Honoré de Balzac che si possono ancora scoprire oggi. Vi si trova un museo a tre piani che ripercorre la vita del famoso scrittore francese attraverso manoscritti e oggetti insoliti, oltre allo studio in cui ha corretto tutta la sua opera principale, La Comédie Humaine. Una tappa obbligata per gli amanti della letteratura francese, è un edificio classificato.
Giornate del Patrimonio 2026: il programma nelle case degli artisti a Parigi e nell'Île-de-France
Le Giornate Europee del Patrimonio ci danno appuntamento a Parigi e nell’Île-de-France nel weekend del 19 e 20 settembre 2026. Cosa ne dite di andare a scoprire le visite e le animazioni gratuite che vi attendono nelle case degli artisti della regione parigina? Vi sveliamo il programma di questa edizione 2026. [Per saperne di più]
Giornate del Patrimonio 2026 a Parigi (75): il programma delle visite e delle animazioni per arrondissement
Per le Journées du Patrimoine 2026 a Parigi, i monumenti e i luoghi storici della capitale aprono le porte (spesso gratuitamente) per farci scoprire i loro segreti. Non perdete questo appuntamento imperdibile, in programma nel weekend del 19 e 20 settembre 2026, e scoprite il programma intorno ai temi: "Patrimonio in pericolo" e "patrimonio della fotografia". [Per saperne di più]
Conferenza lampo « Entrate nella Commedia Umana »
Con «Entrate nella Comédie humaine», in 45 minuti potrete scoprire le diverse modalità di avvicinarsi a questa opera-mondo, che, facendoci conoscere il XIX secolo, descrive una società che, in fondo, non è cambiata radicalmente.
La nostra relatrice farà rivivere davanti a voi personaggi dal carattere molto definito, affascinanti o ripugnanti, ma terribilmente umani.
Requisiti di partecipazione: Limitato a 18 persone - Gratuito | Senza prenotazione
Orari: sabato 19 settembre 2026 - 11:00 ⤏ 11:45, 14:30 ⤏ 15:15, 16:00 ⤏ 16:45 | domenica 20 settembre 2026 - 11:00 ⤏ 11:45, 14:30 ⤏ 15:15, 16:00 ⤏ 16:45
Incontro con la storica Judith Lyon-Caen
Le Journées européennes du Patrimoine 2026 sono dedicate all'attualità letteraria attorno a La Comédie humaine.
A seguito della morte di Balzac, il 2 settembre 1850, Sainte Beuve scrive su Le Constitutionnel: «l’autore di Eugénie Grandet vivrà». Tutto è detto. Si impone un fatto: Balzac, maltrattato dalla critica del suo tempo, fa parte del patrimonio letterario e la sua posterità è assicurata.
Per comprendere ancora meglio questo fenomeno invitiamo l’istorica Judith Lyon-Caen, che ha appena pubblicato, Balzac nous appartient. Une histoire politique de la transmission littéraire (CNRS éditions).
Un’opera appassionante che esamina l’appropriazione dello scrittore da parte di chiunque, per il meglio e per il peggio, perché prima di tutto Balzac è polimorfo. Realista, visionario, mistico, positivista… Balzac, scrittore rivoluzionario, Balzac, scrittore conservatore, quello di Victor Hugo o quello di Barbey d’Aurevilly…
«Leggere Balzac», «Entrare in Balzac», «Amare Balzac», «Parlare di Balzac», : anche il suo libro evoca le mille maniere di amare e trasmettere Balzac.
L’autore de La Comédie humaine è stato appropriato da tutti i partiti, tutte le tendenze politiche: dal Balzac rosso dei marxisti al Balzac «antenato del fascismo» di Maurice Bardèche, passando per un’infinità di Balzac reazionari, conservatori o progressisti, attraversiamo con Judith Lyon-Caen il XX secolo e i suoi sconvolgimenti e strappi. Con immenso piacere, nel 2018 avevamo accolto l’istorica per il suo libro La lectura e la vita. Gli usi del romanzo nell’epoca di Balzac.
Con Judith Lyon-Caen ascolteremo anche la voce delle letture dell’immediato dopoguerra, le letture tenebrose di Jean-Louis Bory o quella di Jean Cayrol, che, tornato dalla deportazione, fece della « casa Balzac » uno spazio per riallacciare i legami con l’umanità.
Judith Lyon-Caen è storica, direttrice di studi presso l’EHESS. I suoi studi si concentrano sugli usi sociali della letteratura nel XIXe e XXe secolo e sulla storia della testimonianza dell’Olocausto. Ha in particolare pubblicato L’historien et la littérature (con Dinah Ribard, Éditions de La Découverte, 2010) e La griffe du temps : ce que l’histoire peut dire de la littérature (Gallimard, 2019).
Condizioni di partecipazione: Limitato a un massimo di 50 persone - Gratuito | Senza prenotazione
Orari: sabato 19 settembre 2026 dalle 15:30 alle 17:00
Incontro con Jean-Claude Caron, il naso di Balzac
L'opera balzacchiana, ricca di profumi e fragranze, profuma intensamente. Per chi ha un olfatto sensibile, vi si coglie una pluralità di aromi che qui rientrano nel « principio odorante di varie sostanze di origine vegetale »; laggiù, « di essenza chimica »; oppure nel « profumo caratteristico dei piatti » per distinguere le tre accezioni del termine (Tesoro della lingua francese).
L'attualità letteraria dell'anno 2026 offre alla Maison Balzac una bella occasione per rendere omaggio e illustrare uno dei suoi temi prediletti, gli odori e i profumi in Balzac.
Con la pubblicazione de Il naso di Balzac, seguito da Odorama balzacien, Jean-Claude Caron ci consente di attingere, ancora e ancora.
In occasione delle Journées européennes du Patrimoine, lo storico ha accettato di presentare il suo libro, di grande ricchezza, basandosi su La Comédie humaine, ma anche sulla corrispondenza di Balzac e sulle testimonianze della sua cerchia. L'autore cita, inoltre, gli odori del corpo di Balzac. Così, il naso di Balzac trova posto e Caron ne richiama, in parallelo, quello dei suoi personaggi. Non si dice forse, « ha del naso », espressione evocativa. Lavater e la sua fisiognomica non sono mai lontani.
Rammentiamo che il profumo è un marcatore sociale per Balzac, può essere buono o cattivo, dai balsami della camera di Henriette de Mortsauf alla pensione Vauquer, intrisa dei suoi odori di graillons, o alla camera mortuaria di Valérie Marneffe, e del suo profumo pestilenziale.
Da leggere e ascoltare, domenica 20 settembre, senza moderazione.
Il naso di Balzac, seguito da Odorama balzacien, edizione Champ Vallon
Jean-Claude Caron è professore emerito di storia contemporanea all’Università Clermont Auvergne e membro onorario dell’Istituto universitario di Francia. Tra le sue pubblicazioni presso Champ Vallon, Simon Deutz, un Judas romantique (2019) e Van Gogh en toutes lettres : un homme dans son siècle (2022).
Condizioni di partecipazione: Limitato a 50 partecipanti – Gratuito | Senza prenotazione
Orari: domenica 20 settembre 2026, dalle 15:30 alle 17:00
Date e orari di apertura
Da 19 settembre 2026 a 20 settembre 2026
Posizione
Casa di Balzac
47, rue Raynouard
75116 Paris 16
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.maisondebalzac.paris.fr