Albero di Natale: fino a quando conservarlo? Ecco le date secondo le tradizioni

Da Audrey de Sortiraparis · Aggiornato il 2 gennaio 2026 alle 12:55 · Pubblicato su 2 gennaio 2026 alle 10:22
Le festività sono ormai finite, le luci natalizie continuano a brillare e l’albero mantiene ancora il suo posto al centro del soggiorno: è il momento di rimuoverlo o si può aspettare ancora? La decisione su quando smontare il nostro albero di Natale dipende tanto dalle tradizioni quanto dal desiderio personale di prolungare — o meno — la magia delle feste. Ecco una panoramica delle teorie che stabiliscono il momento ideale per mettere via palline, luci e decorazioni in modo definitivo.

Ghirlande che fanno sembrare le occhi un po’ accecati al risveglio, aghi disseminati sul pavimento o il nostro sempreverde artificiale ancora in forma... la domanda si ripresenta ogni anno: Quando togliere l’albero di Natale? La risposta dipende dalle vostre preferenze, ma anche dalle tradizioni… e dalla tipologia di albero che avete scelto.

Les plus beaux sapins de Noël de Paris Les plus beaux sapins de Noël de Paris Les plus beaux sapins de Noël de Paris Les plus beaux sapins de Noël de Paris Storia e tradizioni natalizie: quando si deve addobbare l'albero di Natale? La questione che divide
Le vetrine natalizie si illuminano, i primi regali iniziano ad essere acquistati e incartati... Forse è ora di addobbare e decorare il vostro albero di Natale. Ma cosa dice la tradizione? Ecco alcune risposte. [Per saperne di più]

Prima teoria, la più diffusa in Europa: la Epifania, celebrata il 6 gennaio. Essa ricorda la visita dei Magi al bambino Gesù e rappresenta, per molti, la fine ufficiale delle festività natalizie. In diversi Paesi, l’albero di Natale scompare in quel giorno o la domenica più vicina. Nel Regno Unito, la tradizione si fa ancora più rigorosa: lasciar decorazioni fino alla Twelfth Night (la dodicesima notte dopo Natale) sarebbe considerato sinonimo di sfortuna.

Un’altra scuola di pensiero, più tollerante: chi aspetta la Candelora, il 2 febbraio. In alcune zone di tradizione cattolica, il ciclo natalizio si prolunga fino a questa festa, simbolo di luce e rinascita. L’albero di Natale può quindi rimanere all’interno per un altro mese, senza sensi di colpa.

Al contrario, alcune tradizioni popolari suggeriscono di smontare le decorazioni prima dell’ultimo dell’anno, per non trascinare le energie dell’anno appena passato. Una scelta minimalista, anche se meno radicata nella storia.

Dal punto di vista pratico, la scelta dell’albero fa la differenza. Un albero naturale inizia a seccarsi già a gennaio: rischio di aghi ovunque e maggiore pericolo di incendio. È quindi consigliabile rimuoverlo appena trascorsa l’Epifania. Al contrario, un albero artificiale non si deteriora e può rimanere in casa più a lungo, senza altra limitazione se non il vostro gusto estetico.

Verdetto? Non esiste una data perfetta, ma diversi punti di riferimento culturali ben consolidati. Spetta a voi scegliere quello che si adatta al vostro ritmo dopo le festività!

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