La Nuit Blanche è uno dei momenti salienti delcalendario culturale parigino. Ogni anno, questa notte dedicata all'artecontemporanea trasforma la regione parigina. Dai luoghi più emblematici della capitale a quelli più alla moda, dai monumenti storici agli indirizzi più sconosciuti, è un parco giochi per gli artisti, che occupano i siti con installazioni, performance e mostre gratuite.
A turno, opere spettacolari, immersive, insolite, intriganti o commoventi sfiorano i confini del reale durante questa serata speciale che ci attende quest’anno nella notte del 6 al 7 giugno 2026 per la 25a edizione.
I centri culturali della capitale si prestano naturalmente al gioco e anche quest’anno, nel lato dell’8º arrondissement di Parigi si presenta il Centro Culturale Canadese che a sua volta ci farà vivere unaNuit Blanche speciale. Questo luogo dedicato alla promozione della cultura canadese, attraverso una programmazione di eventi e mostre che mette in luce artisti del Canada, ci svela il suo programma speciale per questaNuit Blanche 2026.
Fotografia
Committente: Catherine Bedard.
Sfidando la frontiera tra il Canada e gli Stati Uniti, facendola sparire nella sua imponente massa fluida, il bacino dei Grandi Laghi concentra sul suo perimetro milioni di abitanti, tra cui Autoctoni di numerose Prime Nazioni e tribù. Risorsa straordinaria di acqua potabile di superficie (tra le più grandi al mondo); luogo di circolazione e scambio, di commercio, lavoro, tempo libero, viaggi, meditazione, ma anche di sfruttamento, di pericolo, di vulnerabilità; questo immenso bacino è stato osservato dalla diversità delle sue rive da Robert Burley, uno dei più importanti fotografi canadesi della nostra epoca.
L’artista qui realizza un corpus quanto mai inedito ed eccezionale, dove la grandiosità di questo insieme sfuggente, a volte rassicurante, a volte inquietante, si trasforma in una riflessione sulla potenza dell’immagine contemporanea.
Spogliate da ogni diversivo aneddotico, riportano i Grandi Laghi alla loro grandezza originaria, e le fotografie di Robert Burley invitano lo spettatore come incantatrici sirene.
In collaborazione con Biinaagami, Swim Drink Fish e Canadian Geographic.
Inaugurazione il 6 giugno 2026, nell’ambito di Notte Bianca
Oltrepassando la frontiera tra Canada e Stati Uniti, facendola scomparire nella sua imponente massa fluida, il bacino dei Grandi Laghi abbraccia attorno a sé milioni di abitanti, tra cui autoctoni di molte Prime Nazioni del Canada e tribù americane. Risorsa straordinaria di acque superficiali potabili (tra le più importanti al mondo); luogo di circolazione e scambio, di commercio, di lavoro, di tempo libero, di viaggio, di meditazione, ma anche di sfruttamento, di pericolo, di vulnerabilità; questo enorme bacino è stato osservato nella diversità delle sue rive da Robert Burley, uno dei più importanti fotografi canadesi della nostra epoca.
L’artista realizza qui un corpus tanto inedito quanto eccezionale, dove la bellezza grandiosa di questo insieme sfuggente, talvolta rasserenante talvolta inquietante, si trasforma in una riflessione sulla potenza dell’immagine contemporanea. Spogliate da ogni distrazione aneddotica, riportano i Grandi Laghi alla loro grandezza originaria; le fotografie di Robert Burley invitano lo spettatore come affascinanti sirene.
In collaborazione con Biinaagami, Swim Drink Fish e Canadian Geographic
Questo progetto è etichettato Bicentenario della Fotografia dal Ministero della Cultura e rientra nel calendario ufficiale del Bicentenario dal 1 settembre 2026 al 30 settembre 2027.
Date e orari di apertura
Il 6 giugno 2026
Posizione
Centro culturale canadese
130 Rue du Faubourg Saint-Honoré
75008 Paris 8
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
canada-culture.org















