Diretto da Valérie Donzelli e co-sceneggiato con Audrey Diwan dal romanzodi Éric Reinhardt, L'amour et les forêts è un dramma con tinte thriller interpretato da Virginie Efira e Melvil Poupaud. Presentato nel 2023 a Cannes Première al Festival di Cannes e poi uscito nelle sale in Francia il 24 maggio 2023, il film sarà trasmesso in televisione su France 2 mercoledì 26 novembre 2025 alle 21:10.
Blanche, insegnante, pensa di aver trovato l'uomo che aspettava quando incontra Grégoire. Sedotta dalla sua sicurezza e dalle sue attenzioni, si impegna rapidamente in una relazione appassionata. La coppia si sposa, si trasferisce e Blanche accetta di allontanarsi dalla sua famiglia, in particolare dalla sorella gemella, per seguire quest'uomo che le promette una nuova vita. A poco a poco, compaiono i segni di un controllo insidioso e la relazione si trasforma. Blanche si ritrova sotto il controllo di un partner sempre più possessivo e invadente.
Quello che sembrava essere un amore costruito sull'impulso si trasforma in una quotidianità sotto tensione, scandita da rabbia, rimproveri e manipolazioni. Isolata dai suoi cari, sorvegliata nei suoi gesti, Blanche cerca di capire cosa le sta succedendo e come proteggersi. Il film segue il suo percorso interiore, tra ricordi, silenzi e tentativi di parlare, di fronte a un uomo il cui comportamento pericoloso si esercita a porte chiuse, in un contesto apparentemente normale.
L'amour et les forêts è l'adattamento dell'omonimo romanzodi Éric Reinhardt, pubblicato da Gallimard, che Valérie Donzelli ha scoperto durante le riprese di Marguerite et Julien. La regista spiega di essere rimasta colpita dal modo in cui il libro descrive la meccanica di un uomo violento che ribalta la situazione per presentarsi come vittima, il che l'ha convinta a portare questa storia sullo schermo. Il film le permette di tornare al lungometraggio cinematografico dopo le riprese di Notre Dame e della serie Nona et ses filles, con la volontà di affrontare un registro più cupo.
La sceneggiatura, scritta a quattro mani da Valérie Donzelli e Audrey Diwan, è stata concepita come un racconto al tempo stesso mentale e molto incarnato. La regista afferma di aver lavorato in modo particolarmente accurato su questa sceneggiatura, prima di rielaborarla in fase di montaggio con un uso importante dell'ellissi, al fine di tradurre la dimensione psicologica del controllo. Questa costruzione frammentata avvicina il film ad alcune narrazioni incentrate sulla percezione intima dei personaggi.
Per il ruolo di Blanche, Virginie Efira è stata scelta molto prima dell'inizio del progetto. Valérie Donzelli voleva un'attrice in grado di suscitare una forte empatia, fondamentale per accompagnare lo spettatore nell'esperienza del personaggio. Il ruolo di Grégoire Lamoureux è stato poi assegnato a Melvil Poupaud, la cui recitazione permette di ancorare questo personaggio in un'apparente normalità, in contrasto con la violenza interiore descritta dal film. Intorno a loro, il cast riunisce in particolare Dominique Reymond, Virginie Ledoyen, Romane Bohringer, Laurence Côte e Nathalie Richard.
La regista collabora per la prima volta con il direttore della fotografia Laurent Tangy, il cui lavoro sull'immagine accompagna il progressivo passaggio della narrazione verso un'atmosfera più inquietante. Le riprese privilegiano un approccio mobile e reattivo della telecamera, con una ricerca di soluzioni visive in diretta per tradurre gli stati interiori dei personaggi. La colonna sonora originale è firmata da Gabriel Yared, la cui partitura contribuisce alla tensione drammatica.
Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2023, il film ha poi avuto un notevole successo nei premi cinematografici. Ai César 2024, ha ricevuto il César per il miglior adattamento per Valérie Donzelli e Audrey Diwan e ha ottenuto diverse nomination, in particolare per Virginie Efira (miglior attrice), Melvil Poupaud (miglior attore) e Gabriel Yared (miglior colonna sonora originale). Melvil Poupaud è stato anche nominato ai Lumières de la presse étrangère 2024 per la sua interpretazione. Fonti: distributore, Festival di Cannes, Académie des César, Lumières de la presse étrangère, edizioni Gallimard, France 2.
Il film si inserisce in un registro di dramma contemporaneo che tratta il temadel controllo psicologico e della violenza all'interno della coppia, con una dimensione di thriller intimo. La regia, il montaggio e la narrazione in voce fuori campo mettono in evidenza il punto di vista di Blanche, i suoi tentativi di parlare e farsi ascoltare, nonché la difficoltà di dare un nome a ciò che sta subendo. L'opera si rivolge principalmente a un pubblico adulto, interessato a storie incentrate sui rapporti di dominio, sui percorsi delle donne che affrontano la violenza domestica e sugli approcci di genere che mescolano dramma, suspense e claustrofobia.
La nostra opinione su L'amour et les Forêts:
Tratto dal romanzodi Éric Reinhardt e co-sceneggiato da Valérie Donzelli e Audrey Diwan, L'amour et les forêts racconta la storia di Blanche, interpretata da Virginie Efira, che crede di aver trovato l'amore incontrando Grégoire, interpretato da Melvil Poupaud. La loro relazione si intensifica rapidamente e decidono di andare a vivere insieme. Blanche si allontana dalla sua famiglia, in particolare dalla sorella gemella, per iniziare una nuova vita. Tuttavia, si ritrova gradualmente sotto il controllo di un uomo possessivo e pericoloso.
Sotto le sembianze dell'ideale genero, c'è qualcosa che non va in Grégoire. Blanche se ne innamora all'istante, ma se ne rende conto abbastanza rapidamente. Il termine "perverso narcisista" non viene mai pronunciato, ma è chiaramente questo il tema centrale di L'Amour et les Forêts. Lui la denigra, la molesta, la svaluta, la fa sentire in colpa e, soprattutto, la intrappola. Lei non ha via di scampo e il film mostra l'inferno che vive ogni giorno.
Il film si trasforma poco a poco in un thriller in cui la cosa più difficile per Blanche è farsi ascoltare. Del resto, per tutto il film, racconta la sua storia a un interlocutore anonimo, una psichiatra, un avvocato, una poliziotta, non lo sappiamo, ma resta il fatto che questa storia doveva essere raccontata, perché suo marito continua a parlare al posto suo e a soffocarla, al punto che lei non riesce più a pronunciare le proprie parole.
Il nuovo film di Valérie Donzelli è di una violenza intensa e insidiosa. Il personaggio di Virginie Efira è sotto il controllo di quello di Melvil Poupaud, che inizia allontanandola prima di isolarla. L'orrore di questa quotidianità è sottolineato da un montaggio superbo, che scandisce il ritmo del film accentuando l'aspetto ripetitivo degli scatti d'ira di Melvil. È un film scritto e interpretato in modo brillante.
L'amour et les forêts
Film | 2023
In televisione su France 2 il 26 novembre 2025 alle 21:10
Drammatico, Thriller | Durata: 1h45
Di Valérie Donzelli | Con Virginie Efira, Melvil Poupaud, Dominique Reymond
Nazionalità: Francia
Questa trasmissione su France 2 permette di (ri)scoprire un film che affronta il tema del controllo all'interno della coppia attraverso il percorso di una donna intrappolata in una spirale emotiva e psicologica, tra dramma intimo e tensione da thriller.
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