Diretto da Jean-Paul Salomé e scritto a quattro mani con Bastien Daret, L’Affaire Bojarski è un dramma francese ispirato a eventi reali, in arrivo al cinema il 14 gennaio 2026. Con protagonisti Reda Kateb, Sara Giraudeau e Bastien Bouillon, il film si inserisce in un cinema incentrato sui personaggi, attento alle traiettorie marginali e alle zone d’ombra della Storia. Della durata di 2h08, esplora la Francia del dopoguerra attraverso il viaggio di un uomo senza identità ufficiale.
Jan Bojarski, giovane ingegnere polacco, si rifugia in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante l’Occupazione tedesca, mise le sue capacità tecniche al servizio della Resistenza, creando falsi documenti. Ma una volta finita la guerra, la mancanza di un certificato di stato civile lo rende invisibile alla legge: impossibilitato a brevettare le sue invenzioni, condannato a lavori precari nonostante il suo talento riconosciuto.
La sua parabola cambia radicalmente quando un criminale gli propone di mettere le sue capacità straordinarie al servizio della falsificazione di banconote. Jan accetta, scatenando così una vita doppia, celata alla sua famiglia. Mentre perfeziona tecniche di imitazione di livello senza precedenti, cattura l’attenzione dell’ispettore Mattei, reputato tra i migliori commissari d’Italia, che inizia a seguirne le tracce.
Il progetto è nato dall'incontro tra Jean-Paul Salomé e il produttore Jean-Baptiste Dupont, poco dopo l’uscita di La Daronne. Il regista ha presto virato da una prima interpretazione incentrata sul rapporto padre-figlio, concentrandosi invece sulla figura di Bojarski, che descrive come un personaggio « alla Simenon », solitario e ambiguo. Un approfondito lavoro di ricerca, condotto anche in collaborazione con il giornalista svizzero Jacques Briod, ha permesso di radicare la narrazione in dettagli storici precisi.
Le invenzioni di Bojarski, le sue macchine artigianali e i suoi metodi — dalla produzione della carta all’inchiostro e alle presse — sono in gran parte fedeli alla realtà, fatta eccezione per alcune libertà narrative volutamente prese. Il film ricostruisce in particolare il laboratorio clandestino dell’ingegnere utilizzando fotografie e planimetrie dell’epoca, conferendo maggiore autenticità alla narrazione.
Fin dall'inizio, Jean-Paul Salomé aveva pensato a Reda Kateb per interpretare Jan Bojarski. La scrittura della sceneggiatura è stata realizzata considerando la sua presenza, nonostante le prime reticenze legate all’origine del personaggio. Di fronte a lui, Bastien Bouillon dà vita a un commissario Mattei ispirato al cinema di Jean-Pierre Melville: elegante e metodico, mentre Sara Giraudeau interpreta una serie di personaggi coinvolti nelle conseguenze intime di questa doppia vita.
Girato in 45 giorni tra Parigi, Lione e Vichy, scelto per la sua architettura ben conservata, il film opta per un approccio estetico classico, valorizzando la vitalità delle scene e la direzione degli attori piuttosto che una ricostruzione rigorosamente museale. La colonna sonora, firmata da Mathieu Lamboley, combina textures meccaniche e motivi musicali, sostenendo l’accuratezza quasi ossessiva del lavoro di Bojarski.
Il Caso Bojarski
Film | 2026
Uscita al cinema: 14 gennaio 2026
Drammatico | Durata: 2h08
Di Jean-Paul Salomé | Con Reda Kateb, Sara Giraudeau, Bastien Bouillon
Nazionalità: Francia
Attraverso il ritratto di un uomo intrappolato tra genialità, clandestinità e inseguimenti della polizia, L’Affaire Bojarski offre un dramma storico avvincente, in cui il tema dell’identità e del riconoscimento si scontra con le zone oscure del dopoguerra.
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