Materialisti: il romantico racconto di Celine Song con Pedro Pascal e Chris Evans in onda su Canal+

Da Julie de Sortiraparis · Aggiornato il 16 marzo 2026 alle 15:30
La romantica commedia Materialists di Celine Song, con Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans, sarà trasmessa su Canal+ martedì 17 marzo 2026 alle ore 21:09.

Dopo il successo di critica di Past Lives – Le nostre vitepassate, la regista sud-coreana-canadese Celine Song torna con Materialists, una commedia romantica statunitense interpretata da Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans. Arrivato nelle sale in Francia il 2 luglio 2025, il film sarà trasmesso su Canal+ martedì 17 marzo 2026 alle 21:09. La pellicola si inserisce nella tradizione delle storie d’amore new-yorkesi, offrendo al contempo uno sguardo moderno sulle relazioni sentimentali nell’epoca del prestigio sociale e del successo materiale.

In questa storia ambientata nel cuore di Manhattan, Lucy Mason (Dakota Johnson) lavora come consulente di incontri in un’agenzia specializzata in incontri di lusso. Organizza con cura le storie d’amore degli altri, ma si dimostra molto meno sicura di sé quando si tratta della sua vita sentimentale. La sua vita prende una piega inattesa quando si trova coinvolta in un triangolo amoroso, divisa tra due uomini completamente diversi tra loro.

Da un lato troviamo Harry Castillo (Pedro Pascal), un finanziere di successo carismatico che rappresenta una promessa di stabilità e di successo sociale. Dall’altro, John Finch (Chris Evans), il suo ex compagno, attore e barista con un reddito incerto ma con un cuore sincero. Tra comfort materiale e un legame autentico, Lucy si trova a dover affrontare un dilemma personale che riflette le contraddizioni di una generazione alle prese con la mercificazione delle relazioni.

Il trailer di Materialisti

Secondo lungometraggio di Celine Song, Materialists approfondisce alcuni temi già affrontati in Past Lives, in particolare come il passato sentimentale influenzi le scelte attuali. La regista si è ispirata anche alla propria esperienza: prima di diventare drammaturga e regista, ha lavorato in un'agenzia matrimoniale a New York, dove ha osservato da vicino le preferenze spesso molto materialistiche dei clienti in cerca del partner ideale.

Il film è stato girato in 35 mm tra le strade di New York e nei suoi dintorni, con alcune riprese a High Falls, tra aprile e giugno 2024. La fotografia di Shabier Kirchner racconta una città sofisticata e quasi surreale, mentre le colonne sonore di Daniel Pemberton conferiscono un tono di eleganza e profondità all’atmosfera. In questa nostalgica storia d’amore moderna, Celine Song reinventa il classico tema del triangolo amoroso, richiamando con enfasi grandi capolavori come A qualcuno piace caldo di Billy Wilder o Harry ti presento Sally di Rob Reiner.

La nostra opinione su Materialisti

Diretto e scritto da Celine Song, Materialisti (2025) si inserisce nel solco di una commedia romantica contemporanea, ma con un tono più maturo, critico e formalmente elegante. Raccogliendo attori come Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans, il film indaga la macchina del sentimento nell’era del capitalismo affettivo, interrogandosi con ironia su come l’amore venga negoziato nelle zone privilegiate di New York. Una promessa affascinante e al tempo stesso rischiosa, mantenuta nella regia, anche se frenata da una certa freddezza emotiva.

La trama segue Lucy Mason (Dakota Johnson), brillante e distaccata consulente di appuntamenti newyorkese, che sembra capire meglio l’amore negli altri che nella propria vita. Al centro di questa narrazione: Harry Castillo (Pedro Pascal), finanziere magnetico e raffinato, e John Finch (Chris Evans), suo ex partner, attore in crisi, portatore di una sincerità disarmante di fronte all’opulenza del suo rivale. Il triangolo amoroso si sviluppa attraverso una narrazione lineare intercalata da flashback, simboli condensati della loro rottura passata, in cui l’amore crolla di fronte alla precarietà.

La dinamica narrativa alterna scene di matchmaking dialogate con pungente acutezza e momenti di solitudine più contemplativi. Il ritmo lento, quasi teatrale, si fa introspezione, lontano dal ritmo frenetico delle rom-com classiche. Questa scelta formale alimenta l’intento critico del film, che si pone come obiettivo una riflessione penetrante sulla riduzione delle relazioni a valori monetari: stipendi, status, dimensioni, proprietà. Tuttavia, questa satira del “capitalismo sentimentale” fatica a mantenersi nel tempo, perdendosi talvolta dietro una struttura troppo compassata che, contro il suo volere, reintroduce le convenzioni del genere.

Un subplot che vede protagonista una cliente vittima di un’aggressione avrebbe potuto radicare il film in una problematica femminista più urgente. Purtroppo, il suo trattamento appare troppo rapido e strumentale, restando limitato a una funzione narrativa di supporto. Questa mancanza di coinvolgimento emotivo si riflette anche nelle traiettorie dei personaggi principali.

Shabier Kirchner, alla direzione della fotografia, conferisce al racconto un’estetica preziosa: un New York ripreso come un set di lusso, attraversato da una luce dorata, popolato da costumi impeccabili e ambienti minimalisti. La colonna sonora di Daniel Pemberton sottolinea questa raffinatezza visiva con note sottili e drammatiche, sposando l’ambiguità interiore di Lucy senza mai sommergerla.

Dakota Johnson offre una performance tesa e controllata, in linea con il suo personaggio: glaciale, distante, quasi clinica nel modo di amare. La sua interpretazione è convincente, ma contribuisce a creare quel velo di emozione tenue che avvolge il film. Pedro Pascal mostra il suo charme abituale, anche se il suo personaggio rimane più una proiezione che un’istanza individuale: un sogno di potenza e sicurezza. Riguardo Chris Evans, apporta una verità più ruvida nel ruolo di John, ma fatica a creare una tensione amorosa credibile con le sue partner. Solo Zoë Winters, in un ruolo secondario, riesce a infondere un’emozione sincera in una scena difficile, regalando al film un momento di umanità inatteso.

La scarsa alchimia tra i membri del triangolo indebolisce il coinvolgimento emotivo del racconto. Lo spettatore rimane spesso distaccato, osservatore di una réclame sociale più che testimone di un vero sconvolgimento sentimentale. Anche il flashback centrale, che dovrebbe condensare cinque anni di relazione in una scena, manca di slancio drammatico. La rottura tra Lucy e John, motivata dalla loro povertà passata, è delineata con tale freddezza che ne perde l’impatto simbolico.

In definitiva, Materialisti incanterà un pubblico amante di rom-com intelligenti e dall’estetica curata, capaci di leggere tra le righe un commento sociale sull’amore, sul genere e sulla classe. Chi apprezza le narrazioni contemporanee riflessive, con dialoghi ricercati e un’atmosfera raffinata, troverà pane per i propri denti. Al contrario, chi cerca emozioni primarie, tensione appassionata o storie più calde potrebbe restare insoddisfatto. Il film riflette molto, parla bene, ma non sempre riesce a far arrivare ciò che mostra.

Materialisti
Film | 2025
Uscita al cinema: 2 luglio 2025
Trasmissione TV: 17 marzo 2026 alle 21:09 su Canal+
Commedia romantica | Durata: 1 ora e 57 minuti
Di Celine Song | Con Dakota Johnson, Pedro Pascal, Chris Evans
Titolo originale: Materialists
Nazionalità: Stati Uniti

Materialisti

Con Materialists, Celine Song propone una rivisitazione moderna della commedia romantica, in cui i sentimenti si scontrano con le logiche sociali ed economiche. Ambientato in un New York dall’estetica raffinata e cosmopolita, il film esplora come le scelte amorose spesso si traducono in un delicato equilibrio tra passione e stabilità, mettendo in luce le contraddizioni di una generazione alle prese con la mercificazione delle relazioni.

Gli spettatori più sensibili a questa prospettiva potranno anche rivolgersi a Past Lives – Le nostre vite passate, il primo film di Celine Song che, anche lui, esplora i rapporti e le scelte di vita nel corso degli anni. Un’altra possibile referenza è Quando Harry incontrò Sally di Rob Reiner, un classico della storia d’amore newyorchese che analizza con humor e precisione le ambiguità delle relazioni sentimentali.

Per approfondire, scoprite anche la nostra selezione di film, serie e programmi da guardare in TV questa settimana, la guida alle uscite streaming su tutte le piattaforme e la rassegna del giorno Cosa vedere oggi in streaming.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 17 marzo 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.
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