L'Affaire Marie-Claire uscirà al cinema il 4 novembre 2026. Scritto e diretto da Lauriane Escaffre e Yvo Muller, questo dramma giudiziario ripercorre il processo di Bobigny del 1972, durante il quale l'avvocata Gisèle Halimi trasformò la difesa di una ragazza accusata di abortire in una contestazione pubblica della legge. Il primo trailer del film è ora disponibile.
Nel novembre 1972, Marie-Claire Chevalier, sedicenne, compare davanti al tribunale di Bobigny per aver abortito dopo uno stupro. Sua madre, insieme alle donne che l’hanno aiutata, è anch’essa sotto processo. Gisèle Halimi decide di non attribuire la colpa alle sue clienti e sceglie invece di mettere in discussione la legge che puniva l’aborto in quel periodo.
Questa strategia trasforma il processo in una tribuna politica e mediatica. Il suo eco contribuisce a plasmare l'evoluzione del dibattito pubblico sull'interruzione volontaria di gravidanza, prima dell'approvazione della legge Veil nel 1975.
Charlotte Gainsbourg interpreta Gisèle Halimi. Cécile de France interpreta Michèle Chevalier, la madre di Marie-Claire, mentre Saül Benchetrit veste i panni dell'adolescente. Grégory Gadebois interpreta Claude Faux.
Il cast comprende anche Sarah Suco nel ruolo di Lucette Duboucheix, Florence Loiret Caille in quello di Micheline Bambuck e Xavier Robic nel ruolo di procuratore. Lauriane Escaffre ed Émilie Gavois-Kahn compaiono anch'esse nel cast.
Presentato in Sezione Speciale al Festival di Cannes 2026, il film è poi stato inserito nella selezione ufficiale in anteprima al Festival del cinema francofono di Angoulême. Si inserisce nella tradizione del film giudiziario, seguendo la strada per cui un caso singolo diventa una battaglia contro il quadro normativo dell’epoca.
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