Una triste notizia per gli amanti del cinema... L’attrice Nadia Farès è morta venerdì 17 aprile 2026 all’età di 57 anni, hanno annunciato alle agenzie le sue figlie Cylia e Shana Chasman all’AFP. Ricoverata presso il Pitié-Salpêtrière dopo essere stata trovata priva di sensi il 12 aprile in una piscina in rue Blanche, a Parigi, era stata posta in coma artificiale. Un’inchiesta è stata avviata sull’incidente, senza che alcuna violazione fosse finora riscontrata.
Nata nel dicembre 1968 a Marrakech, padre marocchino e madre armena, Nadia Farès cresce poi a Nizza prima di trasferirsi a Parigi per tentare la strada della recitazione. Il suo debutto sullo schermo risale ai primi anni Novanta, inizialmente in televisione con Navarro, poi al cinema nel film Elles n’oublient jamais di Christopher Frank. Successivamente protagonista di diversi lungometraggi francesi, tra cui Hommes, femmes : mode d’emploi di Claude Lelouch, diventa più nota verso la fine del decennio.
La sua carriera resta soprattutto legata a pochi ruoli memorabili, tra cui Les Démons de Jésus di Bernie Bonvoisin, Les Rivières pourpres di Mathieu Kassovitz nel 2000, poi Nid de guêpes di Florent-Emilio Siri nel 2002. Dopo questo periodo di visibilità, Nadia Farès mette volontariamente la sua carriera in pausa per privilegiare la vita familiare dopo essersi trasferita a Los Angeles con il produttore americano Steve Chasman, con cui ha avuto due figlie, nate nel 2002 e nel 2005. Non torna davvero in scena se non nel 2016 con la serie Marseille, prima di inanellare diverse fiction televisive come Les Ombres rouges, La Promesse e Luther, nonché il film On the Line nel 2022.
Negli ultimi mesi l'attrice aveva nuovamente evocato nuovi progetti, tra cui un primo film da regista e sceneggiatrice che stava preparando. In un’intervista rilasciata a gennaio 2026, aveva anche confidato di aver attraversato dure prove di salute, con un intervento al cervello nel 2007 per un aneurisma e tre interventi al cuore in quattro anni. Questa scomparsa chiude il percorso di un’attrice che aveva costruito la sua traiettoria tra cinema, televisione e scelte personali ben salde, mantenendo una presenza costante sul panorama audiovisivo francese.
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