Les Monologues du Machin soulèvent une question simple et universelle : que signifie aujourd’hui être un homme ? Au Théâtre de la Comédie Bastille, ce spectacle mêle théâtre, jeu en direct et parole sincère pour aborder la masculinité (et plus précisément la masculinité) avec humour et authenticité, du 22 janvier 2026 au 28 juin 2026. Mis en scène par Thomas Caruso Aragona, il réunit trois comédiens qui prennent tour à tour la parole pour exprimer doutes, contradictions et réflexions de personnages plongés dans leur époque. Conçu comme un contrepoint masculin aux Monologues du Vagin d’Eve Ensler, ce projet invite à revoir notre regard sur ce "machin", souvent peu questionné, mais qui mérite sans doute d’être mis en lumière.
L'ispirazione iniziale nasce da un dato quantitativo: secondo un articolo, il 98 % delle donne associa il termine "mascolinità" alla "tossicità". Questa constatazione ha colpito Thomas Caruso Aragona, che ha deciso di creare uno spettacolo per ripensare la mascolinità in modo diverso, restituendole un volto più umano, vulnerabile e pacato. Tre voci maschili, tre prospettive complementari, un obiettivo condiviso: parlare apertamente di cosa voglia dire essere un uomo, oggi.
Sul palco, Pierre, Jacques e Paul si alternano per esplorare i propri rapport con la virilità, il corpo, il sesso, l’educazione e persino la vergogna. Il tono è documentato, il discorso chiaro, a volte crudo, ma sempre convinto dall’energia della comunicazione. La regia è minimalista — tre sgabelli, tre lampadine sospese — lasciando spazio totale al testo, al ritmo e all’ascolto.
Lo spettacolo alterna momenti divertenti a passaggi intensi, come quello dedicato alla violenza sulle donne, in cui si esprime il punto di vista sconvolgente di un predatore. Una sequenza potente, pensata per mettere lo spettatore di fronte a una realtà troppo spesso nascosta o trascurata. Questo contrasto tra comicità e serietà dà alla pièce tutta la sua originalità, concepita come un teatro della parola, della confessione e del dubbio.
Il cast è composto da attori che si alternano, portando ciascuno il proprio stile e la propria esperienza. Clément Blouin, noto anche come mago e umorista, è conosciuto per le sue apparizioni in televisione in Les Comiques Préférés des Français e al Jamel Comedy Club. Antonin Verhamme, attore proveniente dalla Savoia, da sempre mescola la recitazione classica con creazioni contemporanee. Nicolas Sauze, che ha scoperto il teatro in età avanzata, si cimenta in ruoli diversi negli Alpi e oltre. Jean-Philippe Renaud, invece, recita in più lingue, pur continuando a lavorare nel settore aeronautico.
Ognuno interpreta uno dei tre personaggi, con percorsi che arricchiscono la rappresentazione. Questa pluralità di voci consente di tracciare un ritratto sfumato delle mascolinità, evitando gli stereotipi e offrendo uno spunto di riflessione vivo, accessibile e sempre in sintonia con i tempi.
Notre opinione su Gli Monologhi del Martello alla Comédie Bastille:
"Tout, tout, tout... Vous saurez tout sur le zizi" cantava Pierre Perret... Una dolce melodia che esplorano, con i piedi ben piantati in terra, Gli Monologhi del Martello, che non esitano a mettere a nudo l'anatomia maschile, analizzandola da ogni angolazione senza tabù, per comprenderne davvero l'essenza. Cosa significa essere uomo oggi e quale ruolo gioca la nostra virilità in tutto questo...? La pièce cerca di rispondere, sfatando alcuni miti sul pene – sì, bisogna chiamarlo per nome – usando fatti scientifici, dati concreti e situazioni divertenti. Anatomia, emozioni d'amore, orgasmo maschile... tutto viene affrontato, sempre con grande umorismo, per rompere il ghiaccio.
Si ride molto, certamente, ma affronta anche temi più seri con grande sensibilità... come il fenomeno della violenza, affrontato attraverso una disamina gelida ma precisa, nel suo modo di denunciare. È profondo, talvolta anche duro, ma bisogna parlarne ad alta voce! Uno spettacolo che ricorda, anche nella sua struttura, il suo opposto femminile, ovvero Gli Monologhi della Vagina (che viene citato apertamente fin dall’inizio dello spettacolo), specialmente nella parte sugli orgasmi, ma sempre con un tocco unico e personale, che arricchisce la scena con il proprio punto di vista.
In 1 ora e 20 minuti, si assiste a uno spettacolo molto ritmato e dinamico, che affronta senza superficialità tutti gli argomenti trattati. Non ci si annoia mai. Ogni segmento, strutturato in modo diverso a seconda dell’angolo del racconto, permette di variare il ritmo, evitando che si perda il filo della narrazione (che di fatto è un monologo, ma reso vivo dal cast). Sul palco, tre attori che dinamizzano ogni scena e, a volte, uno di loro si rivolge direttamente al pubblico, rafforzando l’impatto del discorso.
Da non dimenticare che gli spettatori saranno invitati a partecipare a qualche momento (evitate i posti in prima fila se non volete essere scelti!). Comunque vada, passerete una serata piacevole (noi ci siamo divertiti molto!). Ma attenzione, spettatori consapevoli. Uno spettacolo di pubblico servizio da non perdere!
Optando per dare voce a chi si sente meno ascoltato su questi temi, Les Monologues du Machin propone una lettura personale e sincera di un argomento complesso. Uno spettacolo che scuote senza essere violento, invitando ciascuno a ricostruire un’altra percezione sulla mascolinità odierna. Lo si prenota alla Comédie Bastille?
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Date e orari di apertura
Da 22 gennaio 2026 a 28 giugno 2026
Posizione
Comédie Bastille
5, rue Nicolas Appert
75 Paris
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
A partir de : €12.5
Sito ufficiale
comedie-bastille-billetterie.tickandlive.com
Prenotazioni
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Ulteriori informazioni
Rappresentazioni mercoledì e venerdì alle 19:00, giovedì e sabato alle 21:00, e domenica alle 15:00.



















