E se Patrick Chirac piantasse presto la sua tenda nel mondo del spettacolo immersivo?
Secondo Paris Match, Fabien Onteniente, regista della trilogia Camping, sarebbe al lavoro su un adattamento teatrale dei suoi film con Thomas Jolly, direttore delle cerimonie delle Olimpiadi di Parigi 2024. Il progetto, ancora non confermato definitivamente, potrebbe vedere la luce nel 2028.
Nella sua autobiografia Allora, non aspettiamo Fabien?, Fabien Onteniente evoca l’idea di uno spettacolo immersivo ispirato a Camping, piuttosto che un quarto film. Lavorerebbe su questa pista con Franck Dubosc, interprete di Patrick Chirac, e avrebbe incontrato Thomas Jolly per immaginare il dispositivo.
Lo spettacolo non cerca semplicemente di rivedere i film. Piuttosto punta a immergere il pubblico nell’atmosfera della saga: spiaggia, karaoke, discoteca, vacanzieri vivaci e riferimenti al campeggio dei Flots Bleus.
Fabien Onteniente avrebbe anche segnalato la possibilità di noleggiare costumi all'ingresso, compreso il celebre slip da bagno di Patrick Chirac. L'esperienza si ispirerebbe a Mamma Mia! The Party, spettacolo immersivo presentato a Londra, dove il pubblico è catapultato in un ambiente ispirato all'universo degli ABBA, con cibo, musica, sketch e momenti di partecipazione.
Il nome di Thomas Jolly rende il progetto inaspettato. Figura del teatro, noto per le sue regie sceniche ambiziose e per le cerimonie olimpiche di Parigi 2024, porterebbe a Camping una professionalità lontana dalla semplice comicità popolare. La sfida sarebbe di trasformare una saga cult in un'esperienza vivente, senza limitarsi a inanellare le battute famose. Scenografie, movimenti del pubblico, musica, interazioni: l'adattamento richiederebbe un vero lavoro di regia.
Uscito nel 2006, il primo Camping riuniva Franck Dubosc, Gérard Lanvin, Mathilde Seigner e Claude Brasseur. Con le sue due sequel, la saga ha totalizzato oltre 12 milioni di ingressi al cinema. Il successo spiega perché l’universo resti sfruttabile: Patrick Chirac, l’abbronzatura, le sue espressioni e il modo molto personale di vivere le vacanze sono ancora ben installati nella memoria popolare.
Rimane da capire se il progetto arriverà fino in fondo. A questo punto è una possibilità seria, più che una conferma ufficiale. Ma l’idea già incuriosisce: dopo il cinema, Camping potrebbe tentare il grande salto nell’immersione.



















