Dal 6 al 28 giugno 2026, JR apre una breccia monumentale nel cuore di Parigi con La Caverne de Pont Neuf, un'installazione immersiva e temporanea che trasformerà l'iconico Pont Neuf in un paesaggio minerale percorribile. Una metamorfosi sincera e poetica, pensata come un omaggio a Christo e Jeanne-Claude e al loro leggendario The Pont Neuf Wrapped, a quarant’anni di distanza.




Qui, niente rivestimenti tessili, ma una apertura rocciosa, un inganno ottico a grandezza naturale che richiama le cave da cui vengono estratte le pietre del ponte. JR scava simbolicamente sotto la superficie quotidiana per svelare l’origine minerale della capitale: un dialogo tra patrimonio e immaginario, tra la città ordinata e una natura selvatica emergente nel cuore del tessuto urbano.
Gratuitement accessible 24h/24 et 7j/7, La Caverne se découvre à pied, à vélo, depuis les quais, les ponts proches, la Seine ou en bateau-mouche. Sa silhouette emblématique dépasse même le cadre du paysage urbain et se dévoile à distance, notamment depuis le sommet de la Tour Eiffel. Un parcours urbain offre l’occasion d’en multiplier les perspectives.
Finanziata senza fondi pubblici grazie al supporto di L'Amicale des Ponts de Paris, attraverso la vendita di opere di JR e di partner privati, questa installazione continua a incarnare la piena libertà di espressione che caratterizza il duo Christo e Jeanne-Claude.
L’esperienza interna è concepita come un viaggio iniziatico: avanzare nella materia, sperimentare il gioco tra pieno e vuoto, perdere i punti di riferimento per osservare la città da un punto di vista diverso. Seguendo il suo linguaggio artistico fatto di crepe, trompe-l'œil e prospettive impossibili, JR trasforma questa esperienza in un racconto fisico.
La dimension immersiva si amplia grazie alla realtà aumentata sviluppata con AR Studio Paris di Snap. Ispirate dalle ricerche cronofotografiche di Étienne-Jules Marey, le esperienze interattive accessibili su smartphone e attraverso le lenti Spectacles porteranno oltre il limite visibile la grotta, trasformando ogni visitatore in protagonista dell’esperienza.
Per avvolgere lo spazio, JR affida la creazione sonora a Thomas Bangalter, metà del celebre duo Daft Punk. L’artista ideala una texture elettro-acustica scolpita, che non è né musica né una colonna sonora tradizionale, ma una materia immersiva che dialoga con la struttura come un’eco geologica.




Questa collaborazione amplia i loro progetti in comune, tra cui quello sulla facciata dell’Opéra Garnier, e una mostra alla Galleria Perrotin.
Dietro l’illusione rocciosa si cela nasconde un’eccezionale ingegneria: 2.400 m² di superficie, 120 metri di lunghezza, fino a 18 metri di altezza e una struttura gonfiabile composta da 80 archi tessili alimentati da 20.000 m³ di aria. Alla fine, un’opera di appena 5 tonnellate, stabile senza bisogno di fondamenta invasive.
L’interno — una prima mondiale a questa scala — si basa su una tela cucita e tenuta in sospensione tramite aspirazione, che fluttua letteralmente nello spazio. Le facciate est e ovest del ponte saranno rivestite con telestampate, creando un effetto visivo unico senza alterare la maestosità del monumento.




Oltre un anno di preparazione, prove a grande scala condotte in un capannone storico di Orly e la collaborazione con la Fondazione Christo e Jeanne-Claude hanno consentito di perfezionare la struttura, l’illuminazione e il sonoro.
L’aria come materiale principale riduce il trasporto, la massa e l’impatto sul patrimonio. Gli 18.900 m2 di tessuto sono prodotti in Europa, stampati in Francia con coloranti a base d’acqua certificati e realizzati a mano da 25 artigiani, con pochissimi rifiuti. Le impalcature sono affittate, i pesi riutilizzati e l’energia proviene dalla rete elettrica.
Dopo lo smontaggio del 28 giugno, sono diverse le opzioni sul tavolo: la conservazione, il riutilizzo artistico o il riciclo tessile.
La Caverna di Pont Neuf si inserisce nel ciclo di opere di JR che esplorano le fragilità urbane e la connessione collettiva. Dopo i suoi interventi a Firenze, Roma e Milano, e la mostra Ritorno alla Caverna presso il Palais Garnier, l'artista propone un gesto carico di significato: trasformare un ponte in una grotta. Un atto simbolico che rappresenta l’abbandono dell’isolamento, il superare le tenebre e riscoprire la luce insieme.
In risposta, JR inaugurerà una nuova mostra alla Galerie Perrotin dal 5 giugno all’1 agosto 2026, presentando tra le altre alcune opere inedite della serie De-composizioni.
Con questa crepa poetica aperta sulla Senna, JR non copre Parigi: la rende visibile.
Date e orari di apertura
Da 6 giugno 2026 a 28 giugno 2026
Posizione
Pont Neuf
Pont Neuf
75001 Paris 1
Tariffe
Gratuito























