Dal 9 aprile al 1° settembre 2025, la Fondation Louis Vuitton presenta David Hockney - Do remember they can't cancel the Spring, la più grande retrospettiva mai dedicata all'artista. Con oltre 400 opere che abbracciano sette decenni (dal 1955 al 2025), questa sontuosa esposizione esplora il giardino creativo di un artista iconico che coltiva l'arte come terreno fertile per l'innovazione.
Ogni angolo della Fondazione fiorisce sotto i colori vibranti e i paesaggi lussureggianti di David Hockney: dipinti a olio, disegni a carboncino, installazioni video, opere digitali create su iPhone e iPad... Un'antologia senza precedenti riunita grazie ai prestiti di collezioni internazionali e ai tesori dello studio dell'artista. Sotto la guida di Hockney e dei suoi collaboratori Jean-Pierre Gonçalves de Lima e Jonathan Wilkinson, ogni stanza è stata concepita come una radura artistica in cui avventurarsi.
La mostra inizia in piena fioritura, durante i suoi primi anni tra Bradford, Londra e l'assolata California, con opere di culto che vanno dal 1950 al 1970. Al piano terra del museo, A Bigger Splash (1967) e Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) (1972) celebrano il tema iconico della piscina, insieme ad altri due importanti dipinti della sua serie di doppi ritratti: Mr. and Mrs. Clark and Percy (1970-1971) e Christopher Isherwood and Don Bachardy (1968), che immortalano relazioni intime.
Poi, negli anni Ottanta e Novanta, la natura ha messo radici nell'opera di David Hockney, con paesaggi sgargianti e campi di colore esplosivi, come A Bigger Grand Canyon (1998).
Il cuore della mostra ruota attorno agli ultimi 25 anni di lavoro creativo di Hockney. Tornato nello Yorkshire, Hockney trasforma un semplice cespuglio di biancospino in un gioioso e appariscente inno alla primavera (May Blossom on the Roman Road, 2009) e crea una foresta monumentale con Bigger Trees Near Warter or/and Painting on Pattern for the New Post-Photographic Age (2007), in prestito dalla Tate di Londra.
Allo stesso tempo, vengono svelati una sessantina di ritratti intimi in acrilico - vicini all'artista o autoritratti - e "ritratti di fiori" digitali incorniciati come moderni erbari (25 giugno 2022, Looking at the Flowers (Framed)). Ognuna di queste creazioni testimonia la capacità di Hockney di impollinare la sua arte con le nuove tecnologie.
Al primo piano, Hockney ci porta in un viaggio bucolico in Normandia, dove cattura la luce mutevole delle stagioni. La serie 220 for 2020, realizzata su iPad, illumina la galleria 5, mentre nella galleria 6 i dipinti in acrilico con cieli ondulati ricordano Van Gogh. Nascosti nella galleria successiva, i ventiquattro disegni a inchiostro di La Grande Cour (2019) dialogano con l'Arazzo di Bayeux.
La mostra culmina all'ultimo piano con una serie di riproduzioni che celebrano i maestri della pittura europea, dall'antichità all'arte moderna, passando per il primo Rinascimento e i pittori fiamminghi. Fra Angelico, Cézanne, Van Gogh, Picasso... tutti hanno ispirato le opere di Hockney, svelate in questa galleria-studio trasformata in sala da ballo e musica. Nella Galerie 10, l'artista, appassionato diopera, riunisce le sue opere sul tema del palcoscenico in un contesto polifonico, musicale e visivo, in collaborazione con il 59 Studio.
Infine, la galleria 11 presenta opere recenti ispirate a Edvard Munch e William Blake. Astronomia, storia e geografia si mescolano alla spiritualità in tele enigmatiche come After Munch: Less is Known than People Think (2023) e After Blake: Less is Known than People Think (2024).
In questa passeggiata primaverile, David Hockney vi invita a mettere le radici nel suo mondo. Siete pronti a cogliere questo momento unico?
Date e orari di apertura
Da 9 aprile 2025 a 1 settembre 2025
Posizione
Fondazione Louis Vuitton
8 Avenue du Mahatma Gandhi
75116 Paris 16
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
1 stazione Les Sablons
Tariffe
Tarif -3 ans : Gratuito
Tarif -18 ans : €5
Tarif -26 ans et Étudiants : €10
Plein Tarif : €16
Sito ufficiale
www.fondationlouisvuitton.fr
Prenotazioni
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