Nuova e seconda edizione per il Grand Palais d'estate ! A partire dal 2 giugno 2026, il sublime monumento parigino trasformerà la sua Nef in una scena vivente contemporanea, con danza, teatro e performance nel cartellone. Il Grand Palais annuncia anche una retrospettiva dedicata a Leandro Erlich.
Dopo esposizioni organizzate a Tokyo, Miami e persino a Milano, l’artista argentino occupa le gallerie 9 e 10 del Grand Palais, dall'2 giugno al 6 settembre 2026, per una mostra che intende confondere i nostri riferimenti e la nostra percezione.
Nato in Argentina nel 1973, Leandro Erlich vive e lavora oggi tra Parigi, Buenos Aires e Montevideo. A dimostrazione della sua notorietà, le sue opere sono state esposte in numerosi paesi nel mondo. Diverse fanno parte delle collezioni permanenti di musei e collezioni private, in particolare del Museo de Arte Moderno di Buenos Aires, The Museum of Fine Arts di Houston, Tate Modern a Londra o del Centre Georges Pompidou a Parigi. Artista concettuale a tutto tondo, Leandro Erlich ama mettere in discussione i fondamenti della nostra percezione della realtà e invita lo spettatore a partecipare attivamente alla costruzione del significato.
Dal 2 giugno al 6 settembre 2026, il Grand Palais ospiterà per la prima volta il lavoro di Leandro Erlich. Presentata come la più ampia retrospettiva dedicata all’artista in Europa, la mostra svela 14 opere monumentali che dialogano tra installazione, scultura e architettura.
Il viaggio nell'universo onirico dell'artista argentino inizia già all'ingresso con "Port of Reflections". In una sala immersa nel buio (attenzione a dove mettete i piedi), ci ritroviamo di fronte a almeno sei barche che sembrano galleggiare sull'acqua. Ma tutto ciò è solo illusione. Non c'è acqua e in questa stanza ci sono solo tre imbarcazioni. Il tono è deciso e si capisce rapidamente che Leandro Erlich ci ingannerà e giocherà con la nostra percezione e le nostre certezze per tutta la mostra.
Il percorso prosegue con le nuvole di "The Cloud" e le visioni quasi voyeuristiche di "The View", una video-scultura in cui possiamo osservare la vita di una dozzina di vicini attraverso le persiane di due finestre. Più avanti, Leandro Erlich arriva perfino a trasformare la scala del Grand Palais in un frammento di vita collettiva tramite una installazione sonora sconcertante.
Al piano superiore, il Grand Palais invita il visitatore a riscoprire la storia creativa di Leandro Erlich, dagli esordi nel 1994 fino al 2026, attraverso 41 opere rilette. Qui niente installazioni monumentali, ma modellini e fotografie delle sue installazioni urbane di punta, come "Il Gabinetto dello Psico" o ancora "Piscina". L’esposizione rivela persino progetti non realizzati, come la "Clessidra" e la "Lunas". In questa sezione si prende più tempo per attraversare e analizzare l’importante lavoro intrapreso dall’artista ormai da oltre 30 anni.
Un po’ più in là, Leandro Erlich presenta altre installazioni monumentali, ancora pensate tra illusione e realtà. Con "Elevator Maze", l’artista mette di fronte al pubblico diversi ascensori dalle porte spalancate. Ma all’interno delle cabine ci si accorge che alcuni degli specchi che li ricoprono sono in realtà cornici vuote. Il visitatore si ritrova così intrappolato in un gioco di percezione scultorea e trompe-l’œil.
L'ultima sala della retrospettiva è dedicata alle opere più partecipative. Piccoli e grandi possono divertirsi e entrare fisicamente nell'opera. L'illusione è perfetta con "La Scalinata Infinita", dove si ha l'impressione di scrutare una gabbia di scale orientata verso il basso.
La mostra si conclude con l'installazione monumentale Bâtiment creata nel 2004 per la Notte Bianca di Parigi; un'opera in cui i visitatori possono così aggrapparsi virtualmente alle decorazioni e alla facciata di un edificio.
Singolare, sorprendente e destabilizzante, questa retrospettiva dedicata a Leandro Erlich non vi lascerà indifferenti. Preparati a non distinguere più tra vero e falso. «Quando il falso è preso per vero, anche il vero diventa falso», dice peraltro l’artista. Oltre a queste illusioni ottiche e a questo lavoro di illusionista impeccabilmente realizzato, l’artista argentino ci invita a mettere in discussione ciò che vediamo o crediamo di vedere. Attraverso le sue opere, Leandro Erlich ci chiede quindi una osservazione più attenta e critica. I più giovani si divertiranno anche a scoprire alcune opere, in particolare quelle in cui i visitatori sono direttamente coinvolti.
Se non amate vedere i vostri riferimenti scompigliarsi, rischiate di essere facilmente destabilizzati. Per gli altri, vi attende un viaggio artistico tanto favoloso quanto onirico, tra realtà e illusione. Lasciatevi semplicemente guidare dal talento sconcertante di Leandro Erlich.
Vi aspetta quindi dal 2 giugno al 6 settembre 2026 al Grand Palais per scoprire questa retrospettiva inedita dedicata a Leandro Erlich. Attenzione, il museo parigino precisa che "certe opere potrebbero richiedere un tempo d’attesa".
Date e orari di apertura
Da 2 giugno 2026 a 6 settembre 2026
Posizione
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower
75008 Paris 8
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
M° Champs-Elysées Clemenceau
Tariffe
Tarif réduit pour les 5-18 ans : €10
Tarif réduit pour les 18-25 ans : €16
Plein tarif : €19
Sito ufficiale
www.grandpalais.fr
Prenotazioni
www.grandpalais.fr
Ulteriori informazioni
Gallerie 9 e 10 del Grand Palais
Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00
Orario serale prolungato il venerdì fino alle 22:00







































