Il Centre Pompidou Francilien organizza tre weekend gratuiti prima della sua grande inaugurazione.

Da Cécile de Sortiraparis, Graziella de Sortiraparis · Aggiornato il 9 ottobre 2026 alle 22:15
Prima di poter godere del Centre Pompidou Francilien a Massy, a partire dalla primavera del 2027, il polo artistico ci invita a vivere tre weekend di animazioni gratuite in ottobre.

Il Centre Pompidou ha chiuso i battenti per un lungo periodo di ristrutturazione. Tuttavia, non si può rinunciare alle collezioni di questo museo imprescindibile: affinché l’arte rimanga accessibile al pubblico, dovrà aprirsi a Massy nella primavera del 2027. Il Centre Pompidou Francilien è stato concepito come un polo ibrido di conservazione, creazione ed esposizione.

Molto atteso, questo luogo inedito ha voluto offrirci un primo assaggio. Il 17 e 18 ottobre, 24 e 25 ottobre e 31 ottobre e 1° novembre 2026, il Centre Pompidou Francilien organizza dei weekend di scoperta gratuiti, aperti a tutti previa prenotazione.

I visitatori potranno esplorare 9000 metri quadrati distribuiti su diversi livelli. Queste visite, libere o guidate, ci permettono di scoprire l'architettura del luogo, le sue peculiarità. Va sottolineato che si tratta di una scoperta dell'edificio ancora in fase embrionale, e non del museo nella sua configurazione definitiva, che sarà pienamente operativo solo a partire da marzo 2027, in vista della sua prima grande mostra.

Per animare questo luogo prima dell'apertura, ogni fine settimana si sviluppa attorno a un filo conduttore ben definito: Architettura (17 e 18 ottobre), Natura e territorio (24 e 25 ottobre), poi Gioco collettivo (31 ottobre e 1 novembre). In programma per queste sessioni festive: performance dal vivo, concerti, conferenze in presenza di artisti ed esperti, ma anche visite lampo e numerosi laboratori pensati per il pubblico giovane.

Ecco il programma di questi weekend gratuiti:

Preludio! Weekend #1
Architettura

17 - 18 ott. 2026
Il Centre Pompidou Francilien – fabbrica dell’arte si svela al pubblico per la prima volta nell’occasione di « Preludio! ». Il primo weekend ospita incontri e performance, tra cui Frames, del coreografo Alexander Vantournhout e della sua compagnia Not Standing, che interrogano il rapporto tra cornice e opera attraverso sculture del corpo.

Sabato 17 ottobre 2026

  • Visite guidate
    Partenze ogni 30 minuti
    Continuo, dalle 14:00 alle 18:00 

  • Laboratorio: Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, dai 6 ai 12 anni
    Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione in grande scala per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e sul disequilibrio. Un’architettura collettiva, intesa come un landscape di forze in movimento.
    Continuo, dalle 14:00 alle 18:00 

  • Incontro: Il Centre Pompidou, l’architettura e la Coccinella, nascita di un’icona architettonica
    Dalle 14:30 alle 16:00 

  • Performance: Alexander Vantournhout e la compagnia Not Standing
    Con Frames, il coreografo Alexander Vantournhout interroga la relazione tra cornice e opera attraverso sculture corporee.
    • Sessione 1
      14:45-15:05 - Frames : Pedestal (Piano 1)
      15:15-15:35 - Frames : Skyroom (Piano 2, Belvedere)
      15:45-17:30 - Frames : Window Frame (Piano 2, Belvedere) 
    • Sessione 2
      16:45-17:05 - Frames : Skyroom (Piano 2, Belvedere)
      17:30-17:50 - Frames : Window Frame (Piano 2, Belvedere)
      18:45-18:20- Frames : Window Frame (Piano 1) 

  • Incontri con Philippe Chiambaretta, architetto del Centre Pompidou Francilien - fabbrica dell’arte
    Philippe Chiambaretta, fondatore dell’agenzia PCA-STREAM, racconta la genesi di un progetto ispirato ai cinquant’anni di storia del Centre Pompidou. Questi momenti di scambio permettono di capire come l’architettura metta al servizio delle opere, dei team che se ne prendono cura e del pubblico.
    6 sessioni, dalle 16:00 alle 17:30

Domenica 18 ottobre 2026

  • Visite guidate
    Partenze ogni 30 minuti
    Continuo, dalle 11 alle 18

  • Laboratorio : Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, da 6 a 12 anni
    Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione a grandezza reale per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e sul disallineamento. Un’architettura collettiva, concepita come un paesaggio di forze in movimento.
    Continuo, dalle 11 alle 18

  • Performance : Alexander Vantournhout e la compagnia Not Standing
    Con Frames, il coreografo Alexander Vantournhout esplora la relazione tra cornice e opera attraverso sculture corporee.
    • Sessione 1
      14:15-14:35 - Frames: Pedestal (Piano 1)
      15:00-15:20 - Frames: Skyroom (Livello 2, Belvedere)
      15:40-16:00 - Frames: Window Frame (Livello 2, Belvedere)
    • Sessione 2
      16:45-17:05 - Frames: Skyroom (Livello 2, Belvedere)
      17:30-17:50 - Frames: Window Frame (Livello 2, Belvedere)
      18:00-18:20 - Frames: Pedestal (Piano 1)
  • Incontro : Le Centre Pompidou, l’architettura e la Chenille, nascita di un’icona architettonica
    Dalle 14:30 alle 16:00

  • Incontri con Philippe Chiambaretta, architetto del Centre Pompidou Francilien - fabbrica dell’arte
    Philippe Chiambaretta, fondatore dell’agenzia PCA-STREAM, racconta la genesi di un progetto ispirato ai cinquant’anni di storia del Centre Pompidou. Questi momenti di scambio permettono di capire come l’architettura si metta al servizio delle opere, delle squadre che se ne prendono cura e del pubblico.
    6 sessioni, dalle 16:00 alle 17:30
Preludio! Weekend #2
Natura e territorio

24 - 25 ott. 2026
Il secondo weekend, realizzato in partenariato con l’Ufficio francese per la biodiversità, mette in dialogo gli artisti con i temi della natura e dell’ambiente. L’artista Hicham Berrada propone una performance che intreccia l’esperienza chimica alla creazione di mondi microscopici e fantastici, la fotografa Céline Clanet presenta una conferenza-performance che ripercorre la realizzazione della sua serie Ground Noise dedicata agli insetti e agli aracnidi, lo scrittore Malo Patron anima un laboratorio di scrittura collettiva lungo la Bièvre, e la cantautrice franco-brasiliana Gildaa offre un concerto all’incrocio tra chanson, latin jazz e R&B.

Sabato 24 ottobre 2026

  • Visite guidate
    Partenze ogni 30 minuti
    Continuo, dalle 11:00 alle 18:00

  • Laboratorio: Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, dai 6 ai 12 anni
    Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione a grandezza reale per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e sul disequilibrio. un’architettura collettiva, immaginata come un paesaggio di forze in movimento.
    Continuo, dalle 11:00 alle 18:00

  • Performance: Ola Maciejewska, Loïe Fuller: Research
    Con Loïe Fuller: Research, la coreografa Ola Maciejewska propone una nuova lettura delle danze serpentiformi create da Loïe Fuller agli inizi del XX secolo.
    • Sessione 1 : 11:00-11:45
    • Sessione 2 : 15:30-16:15

  • Discussione: Attraversare l’Essonne: Fotografia, natura e architettura
    Con Benoît Fougeirol e Léa Vincelot-Segovia, direttrice della Maison de Banlieue et d’Architecture. Discussione condotta da Aurore Coulaud, giornalista di Libération.
    Insieme, Benoît Fougeirol e Léa Vincelot-Segovia attraversano l’Essonne e la sua storia attraverso i paesaggi, la natura e l’architettura.
    14:30-15:15

  • Conferenza-Performance: Céline Clanet: la fabbrica di Ground Noise
    La fotografa Céline Clanet presenta una conferenza-performance inedita che ripercorre la fabbrica di Ground Noise, progetto fotografico pubblicato da Actes Sud nel 2023, in cui l’artista si è interessata al mondo poco conosciuto e raramente mostrato di insetti e aracnidi.
    16:15-16:45

  • Concerto: Gildaa
    All’incrocio tra canto, latin jazz e RnB, Gildaa plasma un universo totalmente libero e singolare, che le appartiene soltanto.
    17:30-18:30

Domenica 25 ottobre 2026

  • Visites guidées
    Partenze ogni 30 minuti
    In orario continuato, dalle 11 alle 18

  • Atelier : Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, dai 6 ai 12 anni. Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione a grande scala per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e il disequilibrio. Un’architettura collettiva, concepita come un paesaggio di forze in movimento.
    In orario continuato, dalle 11 alle 18

  • Gioco collettivo: Multiform, Gabriel Fontana
    Multiform è un nuovo sport di squadra che permette di pensare e insegnare le nozioni di empatia e inclusione sociale in modo alternativo. Usando lo sport come metafora, questo progetto offre un nuovo modo di affrontare le dinamiche sociali.
    Dalle 14 alle 16, tre sessioni
     
  • Discussione : Le storie della Bièvre
    La Bièvre, fiume che collega il sud dell’Île-de-France a Parigi, parzialmente coperto a causa dell’inquinamento industriale, è dall’inizio del secolo gradualmente riscoperto. Attraverso Riverwork, Lisa Robertson, ripercorre la storia poco conosciuta della Bièvre e delle donne che vi hanno vissuto e lavorato lungo le sue sponde. Con Hervé Cardinal, responsabile dei lavori di rinaturalizzazione del fiume, i loro sguardi si incrociano per scoprire una storia sociale e ambientale di questo corso d’acqua.
    16h30-17h15

  • Laboratorio di scrittura : Corrispondenza di un bacino versante, Malo Patron
    L’artista Malo Patron invita a partecipare a una delle sessioni di un ciclo di scrittura collettiva intitolato « Scrivere la Bièvre, corrispondenza di un bacino versante », che mette in collegamento gli abitanti lungo tutto il corso del fiume.
    17h30-18h30

  • Performance : Présage di Hicham Berrada e Laurent Durupt
    Hicham Berrada trascina gli spettatori in una sala oscura di fronte a un grande schermo su cui proietta la manipolazione che realizza dal vivo. Fili, nuvole, gocce si intrecciano e/o mutano in nuove cromie e nuove forme. Simbolo di forme di vita, come un reef di corallo in proliferazione? O funghi velenosi e splendidi?
    17h45-18h30

Prélude ! Weekend #3
Giocare di squadra!

31 ott. - 1 nov. 2026
Per il terzo weekend, dedicato al gioco di gruppo, l’artista Aristide Barraud propone un concerto intorno al suo nuovo progetto « Grand Ensemble », radicato nel suo territorio di infanzia a Massy, mentre il designer Gabriel Fontana ripensa le regole degli sport collettivi, invitando il pubblico a partecipare a giochi che sfidano le nozioni di avversari, di competizioni, di norme dei corpi, di generi e di spazio.

Sabato 31 ottobre 2026

  • Visite guidate
    Partenze ogni 30 minuti
    Continua, dalle 11 alle 18

  • Laboratorio: Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, dai 6 ai 12 anni. Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione a grandezza naturale per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e sul disequilibrio. Un’architettura collettiva, pensata come un paesaggio di forze in movimento.
    Continua, dalle 11 alle 18

  • Gioco collettivo: Fluid Field, Gabriel Fontana
    Terrains Vagues utilizza la cartografia laser per proiettare un terreno evolutivo che cambia superficie e forma, riposizionando costantemente i partecipanti in questo ambiente in movimento. Fino a che punto uno spazio modella i comportamenti?
    Dalle 14 alle 16. Tre sessioni

  • Discussione: Le questioni del collettivo nello sport
    Con Aristide Barraud, Gabriel Fontana e Chloé Wary. Moderata da Mejdaline Mhiri.
    Un ex giocatore di rugby ora artista, una fumettista appassionata di calcio e rugby, e un designer che rompe le regole del gioco si incontrano per discutere del collettivo che alimenta le loro creazioni sia nell’arte che sul campo.
    16:30-17:30

  • Concerto: Aristide Barraud, «Grand ensemble»
    Con Santuario, Aristide Barraud, scrittore, fotografo, artista e anche ex giocatore di rugby formato a Massy, ricollega al territorio d’infanzia che non ha mai davvero abbandonato.
    17:45-18:30

Domenica 1º novembre 2026

  • Visite guidate
    Partenze ogni 30 minuti
    Ininterrottamente, dalle 11 alle 18

  • Laboratorio: Boidebou di Flora Koel
    In famiglia, dai 6 ai 12 anni
    Un laboratorio pensato come un gioco di costruzione in grande per scoprire come costruire giocando sull’equilibrio e sul disequilibrio. Un’architettura collettiva, pensata come un paesaggio di forze in movimento.
    Ininterrottamente, dalle 11 alle 18

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Il Centre Pompidou, a Parigi, ha chiuso i battenti per lavori di ristrutturazione fino al 2030. Le opere che custodisce si trasferiscono in una nuova sede culturale in Île-de-France: il Centre Pompidou Francilien – Fabrique de l’Art, a Massy (91). [Per saperne di più]

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 17 ottobre 2026 a 1 novembre 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    6 Avenue du Maréchal Koenig
    91300 Massy

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Gratuito

    Sito ufficiale
    www.centrepompidou.fr

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