Quando la caricatura pungente diventa lo specchio dei nostri difetti: Guillermo Forchino approda alla Galerie Joseph con Noi, i Grotteschi. Ingresso libero dal 6 al 29 novembre 2026 al 116 rue de Turenne (Parigi 3°), questa mostra gratuita riunisce 124 sculture. Il percorso accosta le sue emblematiche figure satiriche a opere inedite e toccanti sull’emergenza climatica, l’isolamento e il tempo che passa.
Il titolo italiano è "Noi, i grotteschi". E quel "noi" invita a guardare le opere con un altro sguardo: dietro le sagome deformate e le situazioni assurde, Forchino racconta comportamenti profondamente umani. I suoi personaggi, pur avendo proporzioni caricaturali, mostrano contraddizioni che ci risultano familiari. Si può ridere delle loro attitudini, prima di capire cosa la scena racconta delle nostre abitudini.
Nato in Argentina nel 1952, Guillermo Forchino vive e lavora a Parigi. Dopo una formazione alle Belle Arti a Rosario, prosegue con studi di restauro e conservazione all’Università Panthéon-Sorbonne, contribuendo alla nascita del laboratorio di restauro del Museo di Belle Arti Juan B. Castagnino di Rosario. Il suo lavoro di scultore trae ispirazione soprattutto dagli universi di Jérôme Bosch, Goya, Otto Dix o George Grosz, dove la deformazione dei corpi permette anche di mettere a nudo i rapporti sociali.
La mostra fa dialogare cinque serie. Con Comœdia Mundi, l’artista costruisce una commedia umana popolata di figure tanto toccanti quanto vulnerabili. Ma il percorso si sofferma anche su Desafinados, presentato già nel 1985, che affronta l’universo degli istituti psichiatrici. I corpi e le loro posture qui servono a interrogare l’isolamento, la solitudine e la violenza istituzionale.
In La mirada negada, o Le Regard dénié, Forchino prosegue questa riflessione su chi preferiamo non vedere: anziani, individui ai margini, ma anche vittime di sparizioni forzate sotto la dittatura. Il tono diventa ancora più tagliente con Me ne frego, che significa letteralmente "Non me ne importa nulla", e mette in scena l’indifferenza di fronte ai cambiamenti ambientali. Quanto a Ajustes, dedicato ai tagli di bilancio, la motosega diventa il simbolo dei tagli che indeboliscono la solidarietà collettiva.
Questa retrospettiva nasce dall’incontro tra lo scultore e il collezionista François-Henri Bennahmias. Dopo aver acquistato un’opera di Comœdia Mundi, scopre nell’atelier parigino le altre dimensioni della sua produzione. Da questa visita nasce il progetto di riunire queste opere per farle conoscere a un pubblico più ampio. La mostra si sviluppa su due piani: la prima parte, al piano superiore, lancia messaggi forti sull’ecologia e sul cambiamento climatico, subito percepibili. La seconda parte, al piano terra, esplora la società da diversi punti di vista (antropologico, economico ecc.).
Per preparare la visita, la Galerie Joseph è aperta dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 20, con un’apertura serale il venerdì fino alle 22. La mostra è chiusa il lunedì e l’ingresso è gratuito.
Resta da capire quale personaggio catturerà la vostra attenzione: quello per il suo atteggiamento che vi diverte, quello che vi disturba o quello che ricorda troppo qualcuno che conoscete. Da Forchino, basta un dettaglio a capovolgere la lettura di una scena.
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Date e orari di apertura
Da 6 novembre 2026 a 29 novembre 2026
Posizione
Galleria Joseph
116 Rue de Turenne
75003 Paris 3
Pianificazione del percorso
Accesso
Metro 8 Filles du Calvaire
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.instagram.com
Ulteriori informazioni
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 12:00 alle 20:00.































