Abbiamo varcato le porte del castello di Fontainebleau, in Seine-et-Marne (77), per scoprire la grande mostra su Maria Antonietta e Luigi XVI, in programma fino al 25 gennaio 2027. Intitolata «Maria Antonietta e Luigi XVI a Fontainebleau. Splendore e dolcezza di vivere», celebra il 240º anniversario dell'ultimo soggiorno della coppia reale in questa residenza, nell'autunno del 1786. Ecco cosa abbiamo visto, in immagini e in video.
Qui non ci sono carretti diretti al patibolo né processi rivoluzionari. Il percorso preferisce raccontare gli autunni felici della corte. Tra il 1770 e il 1786, Maria Antonietta e Luigi XVI soggiornarono undici volte a Fontainebleau, generalmente da ottobre a novembre, durante la stagione della caccia. Sommati, questi soggiorni rappresentano quasi quattordici mesi trascorsi nel castello.
La giovane Delfina vi festeggia persino il suo quindicesimo compleanno, il 2 novembre 1770. In seguito vi tornerà quasi ogni autunno, fino ai 30 anni, celebrando il compleanno come un rituale stagionale.
Organizzata in collaborazione con il GrandPalais Rmn, la mostra riunisce 124 opere: dipinti, sculture, oggetti d’arte, tessuti e disegni. Provengono da importanti istituzioni francesi come il museo del Louvre o la Biblioteca nazionale di Francia, ma anche da Lisbona e New York. La curatela è affidata a Muriel Barbier e Jean Vittet, del castello.
Il concetto è semplice: mostrare che Fontainebleau, più intima di Versailles, è al tempo stesso una casa di campagna e un teatro politico. Vi si va a caccia, si gioca, si ascolta l’opera, ma il re vi tiene anche consiglio. All’epoca, la memorialista Madame de Genlis riferisce persino che si diceva che le persone in lite avrebbero finito per riconciliarsi se si fossero incontrate a Fontainebleau.
Il percorso procede per temi. Si comincia con i grandi cantieri architettonici degli anni 1770 e 1780, prima di conoscere più da vicino il re e poi la regina. Seguono la sala da pranzo, la vita familiare, gli spettacoli, i giochi e la caccia. L’ultima sala rievoca la cesura della Rivoluzione francese.
Il busto di Marie-Antoinette, scolpito da Félix Lecomte nel 1783, dà il tono, tra immagine ufficiale e volto più sensibile. Di fronte, il grande ritratto di Luigi XVI in abito da incoronazione, opera di Duplessis, ricorda che il potere non è mai lontano. Sul versante delle arti decorative, attira tutti gli sguardi il comò consegnato nel 1778 dall'ebanista Jean-Henri Riesener per il gabinetto privato del re.
Si rimane sorpresi nello scoprire la sala da pranzo del Re , che ci trasporta nell’antica Roma, ricostruita per tutta la durata della mostra. Le quattro grandi tele di Hubert Robert dipinte per questa sala nel 1786 e nel 1787 (Le pont du Gard, L'Arc de Triomphe et le théâtre d'Orange, Intérieur du temple de Diane à Nîmes e La Maison Carrée, les arènes et la Tour Magne à Nîmes) sono riunite eccezionalmente grazie a un prestito del Louvre.
Sulla tavola, alcuni pezzi del servizio Camaïeu carmin della manifattura di Sèvres completano l’allestimento. Si ha l’impressione che la cena possa iniziare da un momento all’altro.
Diversi aneddoti rendono la visita vivace. Si scopre che l’opera Zémire et Azor di Grétry, versione orientale di La bella e la bestia, fu rappresentata per la prima volta a Fontainebleau il 9 novembre 1771 e colpì molto la giovane Maria Antonietta. Si scopre anche la sua passione per il faraone, un gioco di carte per il quale avrebbe fatto arrivare da Parigi giocatori professionisti, e il lavoro preparatorio degli elementi scenografici, che ci affascina.
Il racconto si conclude nel 1787. Quell’anno, Luigi XVI convoca l’Assemblea dei notabili nel tentativo di risanare le finanze del regno e rinuncia al viaggio a Fontainebleau. La corte non vi tornerà più e gran parte delle collezioni sarà dispersa durante la Rivoluzione.
La scenografia firmata da Jean-Paul Camargo riveste le pareti con carte da parati che riproducono boiserie e disegni preparatori dell'epoca. Ogni sezione ha un colore proprio, utile per orientarsi. La grafica, affidata all'agenzia Panoramas, si ispira alla scrittura del XVIII secolo.
Soprattutto, la mostra profuma. La fragranza Altaïr, una miscela di oud e peonia creata da Émilie Bouge (Robertet) per la Maison Trudon, aleggia nelle sale, evocando il boudoir Turc e il gusto della regina per l’Oriente. Un omaggio alla storia, poiché nel XVIII secolo Trudon era la manifattura reale di candele. In sottofondo, tre estratti dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, compositore caro alla regina, accompagnano la visita.
La visita non termina con la mostra. Nel percorso di visita del castello, gli appartamenti di Maria Antonietta hanno ritrovato nel 2026 gli arredi del 1786. Il Salone dei Giochi, riallestito nel febbraio 2026, espone per la prima volta da oltre 50 anni gli arredi realizzati per la regina, insieme a una ventina di opere. Il suo paravento in raso dipinto, l’unico arredo dell’insieme ad aver conservato il tessuto originale, è stato restaurato grazie al sostegno del Rotary Club de Fontainebleau. Le appliques in bronzo dorato, invece, sono in deposito dal Mobilier national.
Il boudoir d'Argent, arredato nel 1785 e nel 1786 da Pierre Rousseau, ospita il celebre secretaire a cilindro di Riesener, interamente rivestito di madreperla. Poco sopra, il boudoir Turc del 1777, ideato da Richard Mique, nasconde uno specchio scorrevole che dà sul giardino della Regina e bruciatori di profumo negli angoli. Per la cronaca, non perdetevi neanche la stanza che Maria Antonietta non ha mai visto, il cui letto di rappresentanza fu consegnato dopo il suo ultimo soggiorno.
Nella galleria François Ier, un camino in marmo blu turchino costruito nel 1786 ritrova la sua collocazione storica. Le sue sfingi con il nemes, scolpite da Philippe-Laurent Roland, anticipano già la moda dell’egittomania.
I concerti di ottobre, la rassegna cinematografica al cinema l’Ermitage di Fontainebleau, la visita teatralizzata delle vacanze autunnali e la mostra di costumi di Christian Lacroix si sono ormai conclusi. Ecco i prossimi appuntamenti in programma:
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9:30 alle 17 (ultimo ingresso alle 16:15), e resta chiusa il 1º gennaio. Il biglietto è incluso in quello d’ingresso al castello, che costa 17 € oppure 15 € a tariffa ridotta, ed è gratuito per i cittadini dell’Unione europea di età inferiore ai 26 anni. I cortili e i giardini sono accessibili gratuitamente dalle 9 alle 19, mentre il parco resta aperto 24 ore su 24. Tutte le informazioni e le prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale del castello di Fontainebleau.
Da Parigi, la soluzione più semplice è prendere la linea R del Transilien dalla stazione di Lyon fino alla stazione di Fontainebleau-Avon, poi l’autobus 34.01 fino alla fermata Château. Buone notizie: il passe Navigo copre l’intero tragitto. In auto, si percorre l’A6 e si esce a Fontainebleau. Dal 1981 il complesso è iscritto nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO: un buon motivo per prolungare la giornata nei giardini o nel bosco.
Nel bookshop si trovano il catalogo della mostra (GrandPalais Rmn Éditions, 40 €) e il libro di Muriel Barbier «24 ore nella vita di una regina. Maria Antonietta a Fontainebleau» (Le Passage, 15 €), oltre ai tè e alle confetture firmati Méert e alla candela Altaïr di Trudon.
Sì, soprattutto per chi ama le arti decorative e la storia raccontata dagli oggetti. La mostra ha il merito di sottrarre Maria Antonietta e Luigi XVI ai soliti cliché, mostrando una coppia che arreda, riceve ospiti, si diverte e cresce i figli. La ricostruzione della sala da pranzo e gli appartamenti riallestiti danno alla visita una vera coerenza: si passa dalle opere ai luoghi in cui sono vissute.
Questa visita è rivolta agli appassionati di storia e arti decorative, ai curiosi del XVIII secolo, ma anche agli adolescenti che hanno apprezzato la regina nella versione cinematografica. Un piccolo consiglio: prevedete almeno due o tre ore per visitare sia la mostra sia il castello e prenotate la visita guidata se ci tenete a vedere il boudoir turco, accessibile solo con accompagnatore. Evitate anche il martedì, giorno di chiusura.
Per prolungare l’anno di Maria Antonietta, si va a Versailles per visitare la mostra Marie-Antoinette di Sofia Coppola al Domaine du Trianon, aperta fino al 24 gennaio 2027. Per altre idee di visite reali, la nostra guida alle mostre nei castelli di Parigi e dell’Île-de-France raccoglie gli appuntamenti del momento, così come la nostra selezione dei castelli da visitare nell’Île-de-France.
Date e orari di apertura
Da 11 ottobre 2026 a 25 gennaio 2027
Posizione
Castello di Fontainebleau
77300 Fontainebleau
77300 Fontainebleau
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Moins de 26 ans résidents de l'UE : Gratuito
Tarif réduit : €15
Plein tarif, billet d'entrée du château inclus : €17
Sito ufficiale
www.chateaudefontainebleau.fr