Domenica 4 settembre 1870, Léon Gambetta, all'epoca membro del governo della Difesa Nazionale, proclama la Terza Repubblica nella piazza dell'Hôtel de Ville, in risposta alla caduta del Secondo Impero dovuta alla sconfitta di Sedan e alla cattura di Napoleone III, e di fronte all'insistenza sempre più pressante del popolo parigino e dei repubblicani.
Due giorni prima, il 2 settembre 1870, la battaglia di Sedan è diventata un disastro per gli eserciti francesi, guidati dal maresciallo de Mac Mahon, che si sono arresi di fronte agli eserciti prussiani. Da Sedan, Napoleon III invia, al Palazzo delle Tuileries, un telegramma a sua moglie, l’imperatrice Eugénie, nel quale annuncia: "L’esercito è sconfitto e catturato, anch’io sono prigioniero."
Avvertita la notizia, il generale Cousin de Montauban, al vertice del ministère de la Guerre, convoca i deputati del Corps législatif nella notte tra il 3 e il 4 settembre 1870, per decidere come procedere; i deputati non vogliono affidare la reggenza dell'Impero all'imperatrice. Ma gruppi di operai, informati sulla riunione in corso al vertice, fanno irruzione al Palais Bourbon, sede dell'Assemblée nationale, e si inseriscono nel dibattito, mentre la folla cresce all'esterno.
Mentre un plebiscito, pochi mesi prima, aveva confermato l’orientamento liberale dell'Impero e il ruolo di Napoleone III con 7.336.000 sì contro 1.560.000 no, Parigi si distingue, infatti, dalla provincia per una maggioranza repubblicana favorevole a un cambiamento di regime.
Costretti a rientrare nel Palazzo, i Parigini chiedono ai deputati di istituire la Repubblica. Davanti all'insurrezione popolare, un gruppo di deputati repubblicani, tra cui i 4 Jules della futura "Repubblica dei Jules", Jules Favre, Jules Grévy, Jules Simon, Jules Ferry, ma anche Adolphe Crémieux e soprattutto Léon Gambetta, propongono di proclamarla all'Hôtel de Ville, come ai tempi delle rivoluzioni del 1789 e del 1848.
Il 4 settembre 1870, la Terza Repubblica viene proclamata sulla piazza dell’Hôtel de Ville da Léon Gambetta, a nome del popolo: "Il popolo ha anticipato la Camera che vacillava. Per salvare la Patria in pericolo ha chiesto la Repubblica: essa è proclamata, e questa rivoluzione è fatta nel nome del diritto e della salvezza pubblica. Cittadini, vegliate sulla città affidata a voi; domani sarete con l’esercito dei vendicatori della Patria."
La folla in delirio assiste all’evento che non manca di richiamare la proclamazione della IIa Repubblica da parte di Lamartine, il 24 febbraio 1848. Una scena alquanto surreale, in controtendenza rispetto alla situazione militare del paese, agli snodi politici e all’avanzata delle truppe prussiane sul territorio nazionale.
Anche per rassicurare la popolazione di fronte all'invasione prussiana, Jules Ferry ha l'idea di formare un governo provvisorio, costituito di fatto e non di diritto, e composto da deputati repubblicani parigini, mentre l'imperatrice fa le valigie per l'Inghilterra.
Presieduto dal generale conservatore e governatore militare della capitale, Louis Trochu, questo governo della Difesa Nazionale, plebiscitato dai parigini, è composto da Jules Favre, Léon Gambetta, Emmanuel Arago, Adolphe Crémieux, Henri Rochefort, Ernest Picard, Alexandre Glais-Bizoin, Jules Simon, Louis-Antoine Garnier-Pagès, Jules Ferry e Eugène Pelletan.
La volontà del governo della Difesa Nazionale è chiara: bisogna proseguire la guerra. Ma la situazione precipita rapidamente. Il 19 settembre 1870 la capitale è circondata dalle truppe nemiche; il assedio di Parigi è appena iniziato.
Tuttavia, nonostante l’elezione, l’8 febbraio 1871, di un’Assemblea nazionale dominata da conservatori, monarchisti e bonapartisti che rallenta l’instaurazione di un regime repubblicano, e nonostante, a maggio 1871, la sanguinosa repressione della Comune di Parigi, avviata in risposta alla firma di un armistizio con Bismarck, da parte del capo dell’Exécutif Adolphe Thiers e dell’esercito versaillese, i tentativi di restaurare la monarchia falliscono e la III Repubblica si instaura stabilmente fino al 10 luglio 1940, rendendo di questo regime repubblicano il più lungo della storia di Francia.
Per approfondire:
Assemblea Nazionale: si può entrare nell'emiciclo per le visite? Cosa bisogna sapere
A Parigi, l’Assemblea Nazionale e il suo celebre emiciclo non sono riservati soltanto ai deputati. Il pubblico può entrare anche al Palais Bourbon, scoprire diverse sale e, a seconda dei giorni, assistere a una seduta. Prenotazione, accesso, condizioni di visita: vi spieghiamo come funziona! [Per saperne di più]
Place de l'Hôtel de Ville: una delle piazze più storiche di Parigi
La Place de l'Hôtel de Ville non è sempre stata un luogo vivace e allegro nel cuore di Parigi. Qui, nel corso dei secoli, hanno avuto luogo molte esecuzioni pubbliche. Non vedrete mai più Place de l'Hôtel de Ville sotto la stessa luce! [Per saperne di più]
Date e orari di apertura
Il 4 settembre 2026
Posizione
Piazza dell'Albergo di Ville
Place de l'Hôtel de Ville
75004 Paris 4
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Ulteriori informazioni
Iconografia: Intestazione: Députés de la Seine. Membri della Difesa Nazionale, 4 settembre 1870, Musée Carnavalet Il Palais du Corps législatif dopo la seduta del 4 settembre, Guiaud & Didier, Musée Carnavalet L'Hôtel de Ville il 4 settembre, anonimo, Musée Carnavalet Membri del governo della Difesa Nazionale, anonimo, Musée Carnavalet Il commiato dell'imperatrice Eugenia, alla sua partenza dalle Tuileries, anonimo, Musée Carnavalet



















Assemblea Nazionale: si può entrare nell'emiciclo per le visite? Cosa bisogna sapere


Place de l'Hôtel de Ville: una delle piazze più storiche di Parigi














