Lo sapevate? Perché la Manufacture des Gobelins si chiama così?

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 4 novembre 2025 alle 19:25
Da dove deriva il nome della Manufacture des Gobelins? Scoprite l'origine di questo luogo simbolo dell'artigianato parigino, nato da una famiglia di tintori sulla Bièvre.

No, il nome dei Goblin non ha nulla a che vedere con le piccole creature di Harry Potter! Eppure, il parallelo non è poi così assurdo... Anche qui, infatti, si tratta di artigiani virtuosi, colori magici e un savoir-faire tramandato da secoli.

Un gioiello del savoir-faire francese nel cuore del 13° arrondissement.

Prima di svelare il mistero del nome, ricordiamo cos'è la Manufacture des Gobelins. Situata al 42 di avenue des Gobelins, nel 13° arrondissement di Parigi, questa istituzione dipende oggi dal Mobilier national. Da oltre quattro secoli perpetua l'arte della tappezzeria d'eccezione, realizzata a mano secondo tecniche secolari.

Fondata ufficialmente sotto Luigi XIV e Colbert nel XVII secolo, la Manifattura fu concepita per decorare i palazzi reali, le ambasciate e le residenze di Stato. Ancora oggi produce e restaura opere uniche, destinate agli edifici pubblici più prestigiosi di Francia.

Ma perché questo importante centro dell'artigianato di Stato porta un nome così curioso, che evoca piccoli esseri mitici? È qui che inizia la storia... 

"Goblin", come i piccoli artigiani del fantasy?

Ammettilo: quando senti"Manufacture des Gobelins", forse immagini un laboratorio segreto dove lavorano piccoli esseri dal naso appuntito, degni di un romanzo fantasy. Sia in Harry Potter che nel Signore degli Anelli, i goblin sono spesso descritti come abili artigiani, orafi di talento, a volte un po' scontrosi ma incredibilmente abili con le mani.

E in fin dei conti, il parallelo non è poi così assurdo. Anche i Goblin di Parigi hanno costruito la loro fama sull'eccellenza artigianale, non nella forgiatura o nei metalli preziosi, ma nell'arte della tintura e della tappezzeria.

La vera origine del nome

Tutto inizia intorno al 1443, con Jehan Gobelin, un tintore originario di Reims. Si stabilisce sulle rive della Bièvre, un piccolo fiume oggi scomparso sotto l'asfaltodell' l 13° arrondissement. Lì apre un laboratorio e si fa rapidamente un nome grazie alle sue tinture scarlatte, di eccezionale intensità. La leggenda, riportata in seguito dal chimico Chevreul, narra che Jehan Gobelin, la cui fortuna sembrava quasi magica, avrebbe stretto un patto con il diavolo.

Il suo successo è tale che il luogo diventa noto con il nome di "Moulin des Gobelins", poi tutto il quartiere finisce per adottare questa denominazione. Insomma, "les Gobelins" sono innanzitutto i discendenti e l'eredità di un artigiano audace, la cui maestria nel campo dei colori stupisce già i contemporanei.

Un secolo dopo, il sito attira l'attenzione dei re di Francia. Nel 1601 Enrico IV vi insedia i tappezzieri fiamminghi Marc de Comans e François de La Planche, per sviluppare una produzione di arazzi francesi in grado di competere con quelli delle Fiandre.

Sotto Luigi XIV, il ministro Colbert acquistò la tenuta e vi fondò, nel 1662, la Manifattura Reale dei Gobelins, destinata ad arredare e decorare le residenze reali. La Manifattura riuniva allora i migliori artigiani del regno: tappezzieri, pittori-cartonisti, ebanisti, doratori... Un crogiolo di talenti che avrebbe diffuso il gusto francese in tutta Europa.

Contrariamente a quanto suggerisce la sua etimologia, la parola "Gobelin" non deriva quindi dalle creature del folklore. Si tratta infatti di un cognome, diventato toponimo e poi simbolo di eccellenza artigianale. Ma l'associazione con i "goblin" delle leggende rimane una bella coincidenza: in entrambi i casi si parla di artigiani appassionati, capaci di trasformare la materia prima in capolavori.

La Manifattura oggi

L'edificio esiste ancora, al 42 di avenue des Gobelins, nel 13° arrondissement di Parigi. In questo sito storico, gli artigiani del Mobilier national perpetuano ancora la tradizione: arazzi murali, tappeti di prestigio, restauro di opere d'arte tessili.
Qui non si parla di produzione industriale, ma di savoir-faire manuale, tramandato, perfezionato e sublimato nel corso delle generazioni.

Il nome della Manufacture des Gobelins deriva quindi da una famiglia di tintori del XV secolo, stabilitasi sulle rive del Bièvre. La loro eccezionale maestria nell'uso dei colori ha dato il nome al quartiere e poi alla manifattura reale fondata più tardi nello stesso luogo. E se oggi questa parola evoca i leggendari piccoli artigiani del fantasy, in fin dei conti è un perfetto riferimento!

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