E se scoprissimo Auguste Rodin non solo attraverso le sue opere, ma anche attraverso i luoghi che raccontano ancora la sua presenza? A Parigi e nell’Île-de-France, diverse indirizzi permettono di seguire le orme del celebre scultore, tra palazzo signorile, casa dell’artista, laboratori e giardini. Per i curiosi, gli appassionati d’arte o i passeggiatori in cerca di una visita culturale, questo itinerario offre un’altra maniera di avvicinarsi a Rodin: attraverso i luoghi dove ha vissuto, lavorato e lasciato la sua impronta.
A Parigi, la visita più immediata inizia presso l’hôtel Biron, nel 7º arrondissement. Oggi è il museo Rodin, ospitato in un elegante hôtel particulier circondato da un giardino dove si espongono numerose sculture di rilievo. Rodin scopre il luogo nel 1908 e ne prende inizialmente in affitto alcune opere prima di installarsi stabilmente. L’indirizzo diventa quindi il cuore della sua memoria artistica.
Per un tour dedicato a Rodin, è una tappa ideale di partenza. Il luogo permette di ammirare le sue opere in un contesto realmente legato alla sua vita, con quel mix di quiete, verde e monumentalità che ben si presta alla sua scultura. Qui si ritrova anche quella cifra che caratterizza la sua arte: forme potenti, una predilezione per il movimento, corpi espressivi e una libertà quasi assoluta nel Far vibrare la materia.
Per proseguire il percorso, direzione Meudon (Hauts-de-Seine - 92) e la villa des Brillants, dove Rodin si trasferisce nel 1893. Il luogo offre un approccio più personale all’artista. Qui si entra nel suo quotidiano, nei suoi spazi di lavoro, in una casa che racconta gli ultimi anni della sua vita.
La visita permette anche di scoprire un aspetto meno conosciuto dello scultore: il suo gusto per le collezioni. Rodin non si dedicava soltanto alla propria creazione. Raccoglieva anche opere antiche, greche, romane, egizie e medievali. A Meudon fece allestire un atelier des Antiques, pensato per conservare e mostrare questo insieme. Questa tappa della regione parigina rivela dunque un Rodin più intimo, ma anche più erudito.
Attorno a Rodin non ci sono solo i luoghi più famosi. Prima di Meudon, lo scultore aveva occupato diversi laboratori nella regione parigina. Tra essi figurano il deposito dei marmi, ottenuto nel 1880 con la commissione di La Porta dell'Inferno, la Folie-Neufbourg al Clos Payen a partire dal 1887, nonché uno studio situato al 68 boulevard d’Italie, lasciato nel 1898.
Questi indirizzi sono meno noti, ma completano il ritratto di un artista profondamente radicato nel territorio parigino. Ricordano che Rodin si muoveva a lungo tra molteplici luoghi di lavoro, in funzione delle commissioni, delle ricerche e dell’evoluzione della sua carriera.
Alla villa dei Brillants, dove Rodin muore il 17 novembre 1917, il percorso assume una dimensione più commovente. Là riposa accanto a Rose Beuret, sotto lo sguardo del Pensatore, installato sulla sua tomba nel parco.
Rodin ha fatto di Parigi e dell’Île-de-France uno spazio intimamente legato alla sua opera. Anche oggi, seguire i suoi passi permette di scoprire la regione attraverso i luoghi che hanno accompagnato la sua vita e ispirato il suo sguardo.
Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.























