Perché una volta il boulevard del Tempio a Parigi era soprannominato "Il viale del crimine"?

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 19 dicembre 2025 alle 18:55
Perché un tempo si chiamava il Boulevard del Tempio a Parigi il "Bulevard del Crimine"? Ripercorriamo la sorprendente storia di questa arteria popolare, cuore pulsante del teatro nel XIX secolo, tra melodrammi sanguinosi e spettacoli di grande successo.

Prima dei grandi lavori di Haussmann, boulevard du Temple rappresentava uno dei punti nevralgici del divertimento popolare. All’epoca, si contavano fino a quindici teatri affiancati, che ogni sera attiravano migliaia di spettatori desiderosi di emozionarsi, vibrate, sdegnarsi o semplicemente lasciarsi coinvolgere dal palco.

Gli spettacoli più in voga dell’epoca erano i melodrammi: commedie con trame tese, ricche di colpi di scena, sventure e eroi spesso messi alla prova. E in queste storie… si assisteva a un numero incredibile di crimini — ovviamente fittizi. Tradimenti, sequestri, vendette, morti apparenti, ricongiungimenti struggenti: tutto faceva parte della scena, per il piacere di un pubblico desideroso di emozioni forti.

Un’espressione nata sul palcoscenico

Fu quindi con affetto e un pizzico di ironia che i parigini iniziarono a chiamare questo viale “Il viale del Crimine”. Non perché fosse un luogo pericoloso, ma perché ogni sera sul palco si rappresentavano più crimini di quanti se ne potessero immaginare. Si narra addirittura che, in una sola giornata, i protagonisti del teatro vivessero più avventure di un intero quartiere in più anni.

Questo soprannome divenne celebre, al punto da attraversare i secoli. Oggi rappresenta ancora l’epoca d’oro di un teatro popolare, ricco e accessibile, in un’epoca in cui si andava a teatro come oggi si va al cinema.

La fine di un’epoca… e un testimone ancora in piedi

Ma a partire dal 1862, le trasformazioni urbanistiche di Haussmann hanno completamente cambiato il volto di questa zona. La maggior parte delle sale sono state demolite per far spazio alla futura piazza della Repubblica. Un unico teatro è riuscito a salvarsi dalle ruspe: Il Teatro Déjazet, ancora oggi in attività. Ultimo rappresentante del Boulevard del Crimine, continua a mantenere vivo lo spirito di quell’epoca attraverso un cartellone audace e poetico.

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