Lo sapevate? Un giardino giapponese con un Padiglione del tè unico si nasconde nel cuore di Parigi

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 21 maggio 2026 alle 22:30
Lo sapevate? Un giardino giapponese con il suo autentico padiglione del tè si nasconde nel cuore del 16e arrondissement di Parigi, nella Maison Guimet (l'ex hôtel d'Heidelbach). Questo luogo riservato riapre le porte a partire dal 23 maggio 2026, offrendo cerimonie del tè e visite guidate.

Dietro la facciata elegante di un hôtel particulier nel 16e arrondissement si cela un lieu raro: la Maison Guimet, il suo giardino d'ispirazione giapponese e il suo autentico padiglione del tè. Chiusa per lavori, questo scrigno discreto dedicato alle arti asiatiche riapre al pubblico a partire dal sabato 23 maggio 2026, offrendo agli curiosi una nuova occasione per scoprire uno dei luoghi più singolari di Parigi. Situata nell'hôtel d'Heidelbach, questa destinazione sorprendente riapre in occasione della Notte dei Musei, dopo diversi mesi di lavori di ristrutturazione. Le visite si effettuano su prenotazione esclusivamente, al prezzo di 18 euro, biglietto che comprende anche l'accesso a tutte le collezioni e alle esposizioni del Museo Guimet. A soli 3 euro in più rispetto all'ingresso singolo del museo, conviene optare per il biglietto completo.

Qual è la storia dell'hotel Heidelbach e del suo giardino giapponese?

Tutto parte nel 1913, quando il banchiere americano Alfred-Samuel Heidelbach (1852-1922) affida all’architetto René Sergent, uno dei grandi nomi dell’architettura borghese della Belle Époque (a lui si deve anche l’hotel particulier che ospita oggi il museo Nissim de Camondo, in rue de Monceau), la costruzione di questo elegante hôtel particulier in stile neoclassico. Alla sua morte, la dimora viene acquisita dallo Stato francese negli anni Cinquanta, per diventare nel 1991 un’appendice del museo Guimet, il più grande museo d’arte asiatica d’Europa. Ai suoi inizi, l’hôtel Heidelbach ospita le gallerie del Pantheon buddista, riunendo le figure buddiste raccolte da Émile Guimet durante il suo viaggio in Giappone nel 1876.

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Poi nel 2001 il Giappone regala al museo un autentico padiglione del tè, installato sul retro dell'edificio in un giardino di stile giapponese. Progettato dall'architetto e storico dell'architettura Nakamura Masao (1927-2018), autore tra l'altro di padiglioni nel giardino Shinjuku-gyoen di Tokyo e nel parco Shirotori di Nagoya, è stato costruito da abili artigiani giapponesi sotto l'egida del maestro carpentiere Yamamoto Takaaki. Nel 2018, il giardino che circonda il padiglione è stato completamente ripensato dagli architetti Agnès Latour-Kurashige e Jean-Sébastien Cluzel, per conferirgli l'attuale forma, aperta e luminosa, su 450 m2.

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Cosa si trova in questo giardino giapponese nel pieno centro di Parigi?

Il cosiddetto giardino roji (letteralmente "solco coperto di rugiada" in giapponese) si presenta isolato dalla corte grazie a una vegetazione accuratamente selezionata: ciliegi giapponesi, bambù nani, muschio, prêle, felci, azalee e pini nani compongono uno scrigno di verde dai colori che mutano con le stagioni. Recinti in bambù a canne verticali e due cancelli a graticcio incorniciano discretamente lo spazio, come altrettante soglie simboliche verso un diverso stato d’animo.

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Un piccolo sentiero lastricato di scalini in pietra conduce passo a passo al padiglione, scandito da una lanterna di pietra e da una vasca d'acqua (tsukubai), elementi tradizionali del giardino del tè giapponese che invitano alla purificazione prima della cerimonia. In pochi passi, il brusio dell'avenue d'Iéna scompare. Ci si ritrova in un altro mondo, a Kyoto invece che a Parigi.

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Cos'è il chashitsu, il padiglione del tè della Maison Guimet?

Il padiglione del tè (chashitsu) stesso è una vera rarità. La sua concezione obbedisce alle regole severe dell’architettura tradizionale giapponese dedicate alla cerimonia del tè, ereditate dal maestro Sen no Rikyu nel XVI secolo. La struttura in legno naturale, le pareti in carta washi, le proporzioni intime e i materiali nobili testimoniano un raffinamento estremamente curato nella scelta delle essenze impiegate. Il padiglione è considerato in Giappone tra le realizzazioni più articolate del suo architetto. È stato pensato perché le diverse scuole del tè giapponese possano qui praticare le cerimonie secondo i propri usi e tradizioni, attorno ai quattro principi fondanti: armonia, rispetto, purezza e serenità.

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Quali cerimonie del tè vengono proposte alla Maison Guimet?

Dal 23 maggio, un'offerta di visite guidate e degustazioni dedicate agli arti del tè in Cina e in Giappone arricchisce la scoperta di questo museo riservato. Il museo Guimet propone due tipologie di cerimonie del tè giapponesi, seguendo i precetti delle scuole Omotesenke e Urasenke; due tradizioni che divergono soprattutto nell'uso e nella scelta degli utensili. Ogni sessione, di circa un'ora, prevede l'accoglienza del maestro del tè, la degustazione nel padiglione, la proiezione di un breve documentario e uno scambio. La scuola Urasenke propone turni il sabato 30 maggio e 13 giugno (alle 14:00, 14:30 e 15:00), al prezzo di 18 euro, prenotazione obbligatoria su guimet.fr. Si consiglia di portare calzini bianchi e di indossare abbigliamento comodo per sedersi a terra in ginocchio o a gambe raccolte.

Le sessioni di arte cinese del tè (gong fu cha, cioè "prendersi il tempo per il tè") sono guidate da Xin Zhao, esperta di tè e cofondatrice di Goutte de Thé, con tè oolong o pu-erh provenienti da produttori dello Yunnan, del Guangdong o del Fujian. Si svolgono seduti al tavolo e si tengono le domeniche 31 maggio, 21 giugno, 28 giugno, 5 e 12 luglio, nonché i sabati 4 e 11 luglio (alle 15:00 e alle 16:00), al prezzo di 18 euro. Si consiglia di non indossare profumo per non compromettere la percezione olfattiva del tè.

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La visita-scoperta completa della Maison Guimet, che comprende il giardino, il padiglione e una degustazione introduttiva all'arte del tè, è proposta giovedì, sabato e domenica alle 11, sempre a 18 euro, prenotazione obbligatoria su guimet.fr. Per i gruppi, sono disponibili turni giovedì alle 14:30, su richiesta a resa@guimet.fr.

La Maison Guimet (Hôtel d'Heidelbach) - les photosLa Maison Guimet (Hôtel d'Heidelbach) - les photosLa Maison Guimet (Hôtel d'Heidelbach) - les photosLa Maison Guimet (Hôtel d'Heidelbach) - les photos Casa Guimet - Hôtel d'Heidelbach: questo luogo segreto dai tesori d'Asia riapre le sue porte
Casa Guimet, nuovo scrigno dell’ex hôtel d’Heidelbach, riapre al pubblico dal 23 maggio 2026, lungo l’avenue d’Iéna nel 16º arrondissement di Parigi. Mobilio cinese imperiale, giardino giapponese, padiglione del tè, visite guidate e degustazione di tè in omaggio: tutto in programma. Siamo andati a scoprire i luoghi e vi sveliamo i loro tesori nascosti. [Per saperne di più]

La nostra opinione: questo giardino giapponese nel 16° arrondissement di Parigi è una vera e propria piacevole sorpresa, uno di quei posti che non ci si aspetta di trovare dietro la facciata di un hôtel particulier haussmanniano. La qualità del padiglione del tè, offerto dal Giappone e costruito da artigiani d’eccellenza, ne fa un luogo da visitare a pieno titolo, molto al di là del semplice aneddoto.

A chi è rivolta questa visita? Ai curiosi della cultura giapponese, agli amanti dei giardini e dell'architettura, e a tutti coloro che cercano un respiro lontano dal trambusto parigino, anche solo per un'ora. Da notare che il luogo non è accessibile alle persone con mobilità ridotta.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Dal 23 maggio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    19 Avenue d'Iéna
    75116 Paris 16

    Pianificazione del percorso
    Accesso
    metropolitana linea 9 Iena o stazione Trocadero, linea 6 Trocadero o stazione Boissière

    Sito ufficiale
    www.guimet.fr

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