Quale luogo parigino permette di incontrare, sotto le volte di una vecchia chiesa, un aeroplano sospeso, automobili storiche, automati e un pendolo che dimostra la rotazione della Terra? La risposta si trova al Conservatorio Nazionale delle Arti e dei Mestieri, noto anche con l'acronimo CNAM!
Installato nel 3ᵉ arrondissement di Parigi, nei pressi del Marais e della piazza della Repubblica, questo edificio occupa una gran parte del vecchio priorato di Saint-Martin-des-Champs. Il sito è talmente intimamente associato alla storia delle scienze e delle tecniche che ha dato il proprio nome non solo a un intero quartiere, ma anche alla fermata della metropolitana Arts et Métiers.
Dietro le sue facciate di pietra si intrecciano quasi mille anni di storia. Monaci benedettini vi hanno vissuto prima che gli edifici fossero trasformati, dopo la Rivoluzione francese, in un vasto conservatorio destinato a mostrare le invenzioni utili all’agricoltura, all’industria e ai mestieri.
Il Conservatorio nazionale delle arti e mestieri nasce nel 1794, nel pieno della Rivoluzione francese, per iniciativa dell’abbé Henri Grégoire. La sua ambizione è all’epoca decisamente moderna: riunire macchine, modelli, utensili e invenzioni in grado di favorire il progresso tecnico. L’istituto non deve diventare un semplice deposito di oggetti curiosi!
È pensato come un luogo di trasmissione in cui artigiani, meccanici, imprenditori e cittadini possano osservare le innovazioni, comprenderne il funzionamento e prendere ispirazione da esse. Nel 1798, l’ex priorato di Saint-Martin-des-Champs viene destinato al Conservatorio per accogliere le sue prime collezioni.
L’ente cresce progressivamente fino a diventare un vero e proprio «tempio della tecnica». Nel 1819 vengono inaugurati i primi tre insegnamenti accademici: la meccanica applicata alle arti, la chimica applicata alle arti e l’economia industriale. Oggi il CNAM resta una grande istituzione pubblica di istruzione superiore e di ricerca, specializzata soprattutto nella formazione professionale e continua. Accoglie decine di migliaia di studenti in Francia e all’estero.
Ben prima dell’arrivo delle macchine, il sito era occupato da un’istituzione religiosa. Un santuario avrebbe esistito al posto fin dall’alto Moyen Âge. Il monastero è stato distrutto durante le invasioni normanne, poi ricostruito a partire dall’XI secolo. Nel 1079, il dominio è affidato all’ordine di Cluny e diventa il prieuré de Saint-Martin-des-Champs.
L’antica chiesa priorale, visibile lungo il percorso del Musée des Arts et Métiers, conserva elementi romanici e gotici. La navata, il coro e le volte sono oggi uno scenario particolarmente spettacolare che ospita le macchine esposte. Questo incontro tra architettura religiosa e patrimonio industriale costituisce una delle peculiarità del luogo: le invenzioni moderne hanno letteralmente preso possesso di un monumento medievale.
Nell’antica chiesa di Saint-Martin-des-Champs, gli angeli hanno affidato ai pionieri dell’aviazione una porzione del soffitto. I visitatori possono ammirare, sospeso sopra la navata, l’Avion No. 3 di Clément Ader. Progettato alla fine del XIX secolo, questo velivolo dalle ali a pipistrello testimonia i primi tentativi francesi di volo a motore.
Altri veicoli storici occupano la chiesa, tra cui auto d'epoca e macchine che hanno segnato la storia dei trasporti. Il contrasto è sorprendente: sotto volte vecchie di secoli, la locomozione meccanica, l'aviazione e le invenzioni industriali sembrano comporre una strana processione scientifica.
Uno degli oggetti più celebri del Conservatorio è il pendolo di Foucault, autentico e originale. Nel 1851, il fisico francese Léon Foucault conduce un esperimento spettacolare in grado di mettere in evidenza la rotazione della Terra. Il meccanismo sembra semplice: una massa pesante, appesa a una lunga corda, oscilla in una direzione che appare man mano spostarsi rispetto al suolo. In realtà non è il piano di oscillazione del pendolo a ruotare, ma la Terra che ruota sotto di lui.
Una versione del pendolo è esposta nella vecchia chiesa, mentre una replica moderna è sospesa al Pantheon dal 1995. Dimostrazioni e visite guidate permettono regolarmente al pubblico di comprendere il fenomeno, insieme ad altre importanti invenzioni conservate dal museo.L’oggetto è entrato anche nella letteratura grazie al romanzo Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco, il cui intreccio si svolge in parte al Conservatorio.
Il Museo delle Scienze e delle Arti Tecniche conserva circa 80.000 oggetti e diverse migliaia di disegni tecnici, anche se solo una parte è esposta nel percorso permanente. Le sue collezioni sono organizzate attorno a 7 grandi ambiti: strumenti scientifici, materiali, edilizia/construction, comunicazione, energia, meccanica e trasporti. Tra i suoi tesori figurano i telai e i meccanismi legati a Jacques de Vaucanson, celebre inventore di automi nel XVIII secolo.
Il museo conserva anche una parte del laboratorio di Antoine Lavoisier, considerato uno dei padri della chimica moderna. I suoi strumenti ricordano un’epoca in cui misurare con precisione masse e reazioni chimiche costituiva già una rivoluzione scientifica. Macchine da calcolo, primi apparecchi fotografici, telegrafo, strumenti astronomici, motori e automobili tracciano invece secoli di creatività umana.
Uno dei più bei spazi del Cnam resta però poco conosciuto dal grande pubblico: la sua biblioteca centrale. Fin dalla metà dell'Ottocento, la sala di lettura occupa l’antico refettorio del priorato, costruito verso il 1230. Lungo oltre 40 metri, questo spazio gotico è illuminato da alte finestre bifore sormontate da rosoni. Le lunghe tavole di lavoro e gli scaffali pieni di volumi hanno sostituito i pasti silenziosi dei religiosi.
Il luogo ha comunque conservato la sua architettura medievale, al punto da essere considerato una delle biblioteche più notevoli di Parigi. La biblioteca è prima di tutto uno spazio di lavoro e ricerca. Il suo antico refettorio ospita tuttavia visite guidate eccezionali, soprattutto durante le Giornate europee del patrimonio.
Sì, ma è necessario distinguer le musée dagli spazi universitari. Il Museo delle Arti e Mestieri è aperto al pubblico tutto l’anno, dal martedì alla domenica, con un’apertura serale il venerdì. Il biglietto dà accesso alle collezioni permanenti, alle esposizioni temporanee e all’antica chiesa di Saint-Martin-des-Champs. Vengono inoltre proposte visite guidate, dimostrazioni scientifiche e attività per famiglie.
Così è possibile osservare il pendolo di Foucault, scoprire le macchine di Vaucanson o esplorare la storia dei trasporti senza dover aspettare un’apertura straordinaria. Il Conservatoire national des arts et métiers mette in luce un vantaggio raro tra le istituzioni parigine: una gran parte del proprio patrimonio è fruibile tutto l’anno! Non serve avere un diploma di ingegnere per varcare le sue porte, basta un po’ di curiosità per viaggiare dai chiostri medievali alle prime macchine volanti.
Al contrario, le aule, gli spazi amministrativi e alcune parti storiche del Cnam non rientrano nel percorso turistico abituale. L’antico refettorio medievale, diventato biblioteca, è accessibile soprattutto durante visite occasionali e nelle Giornate Europee del Patrimonio.
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Date e orari di apertura
I prossimi giorni
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Venerdì :
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Posizione
Conservatorio nazionale delle arti e mestieri
292 Rue Saint-Martin
75003 Paris 3
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Sito ufficiale
www.cnam.fr