Sì, come noi, se amate partire alla scoperta di luoghi unici, è arrivato il momento di fare una tappa al castello fortificato medievale di Beynes, nascosto nel cuore del borgo omonimo nelle Yvelines (78). Ecco un monumento che non smetterà di sorprenderci. A 30 chilometri a ovest di Parigi, in fondo alla valle della Mauldre, le sue rovine parzialmente conservate raccontano quasi dieci secoli di storia, dalla feudalità capetina ai fasti del Rinascimento. E al centro di questa saga: Diana de Poitiers, la favorita del re Enrico II, di cui pochi sanno che fu per un certo periodo l’amante dei luoghi.
La storia di Beynes è ben più antica delle sue pietre medievali. Asce di pietra levigata testimoniano una presenza umana fin dalla Preistoria su questo territorio. Alla fine del X secolo, è l'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés a detenere l’intero dominio. La chiesa di Saint-Martin, la cui origine potrebbe risalire all’epoca merovingia (VI-VIII secolo), va a completare questo patrimonio eccezionale, con una parte dell’edificio attuale eretta nel XII secolo.
È nel XII secolo che il castrum prende forma, citato in un omaggio di Simon III de Montfort all’abbazia Saint-Germain-des-Prés. La fortezza occupa allora una posizione strategica lungo l’antica via romana che metteva in comunicazione la valle della Loira con quella della Senna, a metà strada tra i rilievi della pianura di Versailles e i valloni del Mantois. Beynes funge da baluardo contro le invasioni normanne e anglosassoni, difendendo le frontiere del dominio reale.
Situato su una motta castrale di forma ovale, il castello è un mastio circondato da una cinta muraria formata da nove torri. Non è comune per l’epoca: a differenza delle fortezze solitamente poste in alto, questo è costruito in fondo alla valle, circondato da fossati che possono raggiungere i 20–30 metri di larghezza. Una peculiarità architettonica che testimonia una logica difensiva propria di questo sito, ma anche un ruolo di controllo della strada mercantile tra Mantes e Poissy. Infatti esistevano due porte per entrare nel borgo, dalle quali si poteva riscuotere l’octroi (una tassa di pedaggio), nonché una terza sulla Mauldre, ai piedi del castello.
Tra il 1413 e il 1416 il castello passa sotto la guarda della famiglia d'Estouteville, potente dinastia normanna. È Roberto d'Estouteville che, verso il 1450, mette in atto una trasformazione di grande portata: il mastio e gli edifici adiacenti vengono abbattuti, e due alloggi al piano terra sono costruiti ai lati di una viuzza centrale. Le fortificazioni vengono adattate all'artiglieria nascente e la dimora diventa decisamente più confortevole. La guerra dei Cent'anni e poi le guerre di religione, particolarmente aspre nell'ovest di Parigi, hanno a lungo giustificato il mantenimento di una valenza strategica per questo sito.
Nel 1530 i debiti di Carlo I di Lussemburgo determinano il sequestro del feudo. Nel 1538 Guillaume Poyet, futuro Cancelliere di Francia, ne diventa l’acquirente. Il castello entra così in una nuova fase: quella dei consiglieri reali e dei favoriti al potere. Ma nel 1542 Poyet cade in disgrazia e il maniero viene confiscato da Francesco I, che nel 1545 lo cede alla sua favorita, Anne de Pisseleu.
È nel 1556 che Enrico II dona il dominio di Beynes a Diane de Poitiers, la sua favorita e una delle figure femminili più influenti alla corte di Francia. Per lei, il grande architetto Philibert de l'Orme (autore tra l'altro del castello di Anet e di parti del castello di Chenonceau) progetta due padiglioni rinascimentali innestati sull'edificio medievale. Il castello, un tempo fortezza, si trasforma in una residenza aristocratica.
Ma Enrico II muore il 10 luglio 1559, prima di aver potuto godere appieno di questa residenza. Un destino sospeso, come fosse scolpito nelle pietre.
Nel corso del Seicento il castello si trasforma in un luogo di incontri mondani, prima che il declino inizi nel secolo successivo. Nel 1732, Jérôme Phélypeaux, conte di Pontchartrain e proprietario del castello, fa demolire parzialmente l’edificio per rivenderne i materiali. Ciò che resta viene progressivamente fagocitato dalla vegetazione.
Nel 1967, la città di Beynes acquista le rovine e si impegna nella loro conservazione. Iscritta all'Inventario supplementare dei Monumenti Storici fin dal 1959, il castello è stato dichiarato Monumento Storico nel 2014. Dopo importanti lavori di restauro del rivellino, affidati agli architetti museografi Daniel Cléris, Jean-Michel Daubourg e a Perrine Leclerc, archettore del patrimonio, il castello beneficia oggi di un programma pluriennale di manutenzione condotto sotto l'egida del dipartimento degli Yvelines.
Si può visitare liberamente il castello fortificato di Beynes all’esterno, senza poter entrare al suo interno, dalla Place du 8 Mai 1945, a meno di 30 minuti da Versailles e meno di un’ora da Parigi. Dalla capitale si arriva a Beynes partendo dalla stazione Montparnasse sulla linea N in direzione Mantes-la-Jolie (52 minuti di viaggio, 26 minuti da Versailles-Chantiers). Durante le Giornate Europee del Patrimonio.
Un percorso di scoperta del patrimonio, con codici QR posizionati sul patrimonio minore presente in città, permette di conoscere la storia di Beynes, di guardare video in 3D del castello e della chiesa, oltre a scoprire una ricca iconografia (mappe, cartoline, foto). La partenza si trova dal roseto del castello. Per gli appassionati di patrimonio medievale in Île-de-France, è una bella scoperta da fare, lontano dalla folla, a due passi dalla foresta demaniale di Beynes.
Date e orari di apertura
Da 31 maggio 2026 a 31 dicembre 2029
Posizione
Castello di Beynes
Place du 8 Mai 1945
78650 Beynes
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Gratuito
Età consigliata
Per tutti































