Ha il nome di un personaggio leggendario, la silhouette di una vela gonfiata dal vento e, per un certo periodo, è stata una sfida sportiva. A Évry-Courcouronnes, nell’Essonne, la Dame du Lac è una delle curiosità della regione parigina che sa intrigare. Non è tutti i giorni che si ha l’occasione di scalare un’opera d’arte e in passato questa scultura è stata un punto di ritrovo per gli appassionati di arrampicata.
Situata nel Parco del Lago, la Dama del Lago è un'opera di Pierre Székely, artista di origine ungherese. Alta circa 17 metri e strutturata con passerelle, sporgenze e piattaforme. Inaugurata nel 1975 nel contesto della nuova città di Évry, nasce da un incarico legato al 1% artistico, lo strumento che destina una quota del budget di costruzione pubblica alla creazione artistica.
Pierre Székely non era del tipo da immaginare l’arte come oggetto intoccabile: al contrario, il suo lavoro interrogava volentieri il modo in cui gli esseri umani possono abitare, attraversare o praticare un’opera. Qui l’idea è spinta molto oltre: la scultura diventa un vero e proprio «palcoscenico verticale».
L'opera sarebbe stata pensata anche come eco ai massi della foresta di Fontainebleau, polo storico dell'arrampicata in Île-de-France. La presenza dell'alpinista italiano Guido Magnone nella progettazione delle prese e dei tracciati di salita mostra chiaramente che non si trattava di un semplice sfondo, ma di un oggetto sportivo al tempo stesso artistico.
Con l'evoluzione delle norme di sicurezza, l'accesso è vietato: la pratica è ritenuta troppo pericolosa. Rimane però un vestigio, una pioniera dello sport a modo suo e un simbolo di un'arte funzionale, motivo per cui è stata designata Patrimonio di Interesse Regionale.
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Posizione
Parco della Dama del Lago
2 Avenue du Lac
91080 Courcouronnes















