Leroy Merlin annuncia la chiusura di due negozi parigini nel 2026: il negozio Daumesnil nel 12° arrondissement e quello di Rosa Parks nel 19° arrondissement. Questa decisione riguarda 280 dipendenti, ai quali il marchio promette soluzioni di ricollocamento in uno dei 26 negozi dell'Île-de-France. Le due chiusure avverranno nel corso del 2026, una nel primo semestre e l'altra nel secondo semestre.
Questi due negozi, di 6.400 m² per Daumesnil e 6.000 m² per Rosa Parks, sono considerati "strutturalmente in deficit", secondo la direzione. Tuttavia, questi grandi magazzini, aperti da 9 a 12 anni fa, registravano circa 600.000 passaggi in cassa ciascuno, ma non sono mai stati redditizi, in particolare a causa dell'aumento dei costi dell'elettricità e degli affitti, nonostante una reale conquista di quote di mercato.
La redditività non è mai stata all'altezza delle aspettative per questi due punti vendita, nonostante un discreto afflusso di clienti. I costi di esercizio, in particolare l'elettricità e gli affitti, sono aumentati negli ultimi anni, rendendo impossibile l'equilibrio finanziario di questi grandi magazzini nel centro di Parigi. Si parla della scomparsa di 12.000 m² di superficie dedicata al fai da te nella capitale, il che non è poco per gli appassionati di ristrutturazione e decorazione.
Il marchio non abbandona però Parigi. Al contrario, vuole reinventarsi con un approccio più adatto ai parigini. Leroy Merlin prevede di aprire 20 piccoli negozi specializzati come Leroy Merlin Salles de Bains, Leroy Merlin Cuisine e Leroy Merlin Menuiserie, sul modello di quelli esistenti a Madrid. Tre negozi dovrebbero aprire già nel 2026, probabilmente nel 14° e 15° arrondissement. Questi formati compatti impiegano solo 4-5 dipendenti, ben lontani dall'organico dei grandi magazzini.
Il marchio punta anche sullo sviluppo di "lockers", ovvero zone di deposito e click & collect, per consentire ai clienti di ritirare i propri ordini 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Una risposta concreta alle modalità di consumo urbane, che privilegiano gli ordini online con ritiro rapido.
Ai 280 dipendenti interessati da queste chiusure saranno offerti posti di lavoro nei 26 negozidell'Île-de-France o nei futuri punti vendita. Ma poiché queste piccole strutture impiegano solo poche persone, molti dovranno accettare un posto di lavoro in regione o prendere in considerazione l'idea di lasciare il marchio. I sindacati sono preoccupati per queste chiusure, definendole piuttosto inedite per negozi di queste dimensioni.
Da notare che Leroy Merlin conta attualmente 13 negozi nell'area urbana di Parigi e nella prima corona (che presto diventeranno 11), oltre a 4 negozi specializzati già aperti da due anni, per un totale di 2.800 dipendenti. Una seconda regione gestisce 15 negozi al di fuori dell'A86 con 3.300 dipendenti, portando il totale per l'Île-de-France a oltre 6.100 dipendenti.
I parigini dovranno rivolgersi agli altri due negozi ancora aperti nella capitale: Beaubourg nel 3° arrondissement e La Madeleine nell'8° arrondissement. Altrimenti, potranno recarsi nei negozi della prima corona come Saint-Denis, Saint-Ouen o Gennevilliers. I marchi concorrenti come Castorama a Clichy o Mr Bricolage potrebbero trarre vantaggio da questa ridistribuzione delle carte.
Insomma, si tratta di una vera e propria svolta strategica per Leroy Merlin, che abbandona il formato XXL a favore di un approccio più mirato e orientato ai servizi, in linea con le nuove aspettative degli abitanti delle città. Resta da vedere se questa trasformazione conquisterà i parigini appassionati di fai da te.
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