Se incontri una vettura con targhe rosa a partire dal 1° gennaio 2026, niente panico: non si tratta di una mera scelta estetica. Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Polizia hanno deciso di ridefinire la grafica dei certificati provvisori d’immatricolazione (CPI). Un cambiamento visivo importante che risponde a esigenze molto concrete di sicurezza e controllo.
L'obiettivo principale è facilitare il lavoro delle forze dell'ordine. Attualmente, le targhe provvisorie (utilizzate per veicoli nuovi in attesa di immatricolazione o per le importazioni) sono bianche, come le targhe definitive. Passando al rosa, diventano immediatamente identificabili a occhio nudo, anche da lontano. Ciò permetterà a polizia e carabinieri di verificare con maggiore rapidità la validità di queste immatricolazioni, che per definizione hanno validità limitata nel tempo.
Questo cambio di colore è anche uno strumento contro la falsificazione. Il formato "WW" viene talvolta impiegato in modo abusivo o fraudolento per circolare con veicoli non conformi. Il fondo rosa sarà dotato di dispositivi di sicurezza specifici difficili da riprodurre. Per i professionisti dell'automobile e per i privati, sarà la garanzia di una migliore tracciabilità durante le transazioni di veicoli in transito.
Stia tranquillo: le modalità di ottenimento restano identiche. Se acquista un veicolo che richiede un numero provvisorio nel 2026, la procedura sul sito dell'ANTS non cambia: è solo il supporto fisico che verrà colorato. Anche la validità resta invariata (di solito quattro mesi). Preparatevi quindi a vedere la vita in rosa sul periferico e sulle autostrade già dall'inizio del prossimo anno!















