Le prossime elezioni comunali a Parigi (e in tutta la Francia, del resto...) sono previste per il 15 e il 22 marzo 2026! E per chi si fosse perso questa notizia, va segnalato che è stato approvato un nuovo sistema elettorale dall'Assemblea nazionale nell’agosto 2025, che riguarda le città di Parigi, Lione e Marsiglia, strutturate in arrondissement. L’obiettivo: garantire una maggioranza chiara e rappresentare meglio le diverse sensibilità politiche, tra le altre cose.



Elezioni comunali 2026: perché è stata modificata la modalità di voto?
Il sistema elettorale per le amministrative a Parigi, Lione e Marsiglia cambierà a partire dal 2026, dopo l’approvazione di una legge proposta dal deputato Sylvain Maillard e confermata dalla Corte costituzionale nell’estate del 2025. Ma quali sono le ragioni di questa svolta? Ecco alcuni chiarimenti. [Per saperne di più]
Come funziona? In breve, gli elettori saranno chiamati a votare due volte: una per i consiglieri di quartiere e un’altra per i consiglieri di Parigi. Le votazioni si svolgeranno nello stesso giorno, successivamente in due urne diverse. A seguito dei risultati, i consiglieri di quartiere eletti sceglieranno a loro volta il presidente di quartiere, mentre i consiglieri comunali di Parigi eleggeranno il sindaco della città.
Un altro cambiamento importante riguarda la ripartizione dei seggi all’interno del Consiglio di Parigi, che da ora in poi avviene su scala cittadina, anziché suddivisa per arrondissement attraverso i consigli di circoscrizione. Il Consiglio di Parigi mantiene ancora 163 consiglieri, ma la loro assegnazione dipende ora dal risultato complessivo della città. Per il resto, il principio rimane quello adottato nelle altre grandi metropoli: la lista più votata riceve un premio del 25 % dei seggi, mentre il resto viene distribuito in modo proporzionale tra le liste che hanno superato la soglia del 5 % dei voti.
Per quanto riguarda la Metropoli del Grande Parigi, i consiglieri comunitari vengono eletti contemporaneamente ai consiglieri di Parigi, nello stesso voto. I loro nomi sono semplicemente indicati in modo distinto sulle schede elettorali, senza un’elezione dedicata o un’urna riservata.
Ora avete tutti gli strumenti necessari per affrontare le prossime elezioni. Appuntamento a marzo!



















