Si tratta di una mobilitazione destinata a durare nel tempo. L'intersindacale dei vigili del fuoco, che riunisce i nove sindacati rappresentativi dei servizi di incendio e soccorso (Sdis), ha presentato venerdì 28 agosto un preavviso di sciopero nazionale valido nel periodo dal 8 settembre al 20 ottobre 2026. Il movimento proseguirà con una manifestazione statica il 26, 27 e 28 settembre in piazza della Repubblica, interessando i quartieri 3°, 10° e 11° di Parigi.
Dopo un’estate segnata dagli incendi, i vigili del fuoco chiedono più mezzi di fronte a interventi che si susseguono a ritmo elevato. Chiedono anche un massiccio reclutamento di pompieri professionisti (sono circa 44.000 oggi, senza contare i volontari) e l’adozione rapida di un progetto di legge per la modernizzazione della sicurezza civile.
La scelta delle date non è affatto casuale. L'8 settembre, la Direzione Generale della sécurité civile dovrà presentare ai sindacati quel famigerato progetto di legge, promesso al termine del Beauvau de la sécurité civile. Il 20 ottobre coincide invece con il voto sulla prima parte del progetto di legge di bilancio per il 2027. Tra queste due scadenze, l'intersindacale intende prolungare la pressione.
L'incontro del 13 agosto con il ministro dell'Interno Laurent Nuñez non ha placato le tensions. Dopo essere stati ricevuti per quasi due ore in Place Beauvau, i rappresentanti ne sono usciti molto delusi, denunciando l'assenza di misure concrete.
Il Beauvau per la sicurezza civile, avviato a metà del 2024, avrebbe dovuto dare vita a una legge ambiziosa accompagnata da risorse aggiuntive. Le sue conclusioni sono state presentate, ma al Parlamento non è stato depositato alcun testo. Un'occasione mancata che oggi alimenta il malcontento nelle caserme.
Un preavviso di sciopero non significa che tutti i vigili del fuoco interromperanno l'attività in modo continuo. Apre semplicemente la possibilità legale, per ogni giorno del periodo, di mobilitarsi in diverse forme, tra cui l'astensione dal lavoro.
I soccorsi restano garantiti, soprattutto grazie al principio di assegnazione che mantiene in servizio gli effettivi operativi. Tuttavia, il movimento potrebbe farsi sentire sull’organizzazione quotidiana delle caserme, già descritta come operante in modalità degradata, tra personale incompleto e richieste ripetute di disponibilità da parte dei volontari.
La mobilitazione dei vigili del fuoco rientra in un contesto sociale più ampio. L'intersindacale chiama anche a partecipare alla giornata di mobilitazione del pubblico impiego del 29 settembre, promossa da sette sigle rappresentative del settore.
Si prefigura un clima teso al rientro, a Parigi come nel resto del paese. Rimane una domanda centrale, riassunta dall’intersindacale: i testi presentati l’8 settembre saranno finalmente all’altezza delle aspettative.
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Date e orari di apertura
Da 8 settembre 2026 a 20 ottobre 2026















