Una voce significativa del fumetto contemporaneo si spegne... Marjane Satrapi è morta all’età di 56 anni, ha annunciato il suo entourage all’AFP, giovedì 4 giugno 2026. Autrice, regista e pittrice franco-iraniana, resta associata a Persepolis, opera autobiografica in bianco e nero pubblicata tra il 2000 e il 2003, in cui raccontava la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica, poi l’esilio in Europa.
Nata in Iran, Marjane Satrapi aveva raggiunto la Francia nel 1994 prima di acquisire la cittadinanza francese nel 2006. Con Persepolis, aveva trovato una forma semplice e diretta per raccontare una storia personale attraversata dai cambiamenti politici del suo paese natale. Il fumetto, pubblicato da L’Association, si è affermato presso un vasto pubblico ed è stato tradotto in diverse lingue.
Nel 2007, Marjane Satrapi aveva adattato Persepolis al cinema insieme a Vincent Paronnaud. Il lungometraggio d’animazione aveva ricevuto il premio della giuria al Festival di Cannes, per poi essere premiato ai César, tra cui miglior primo film e miglior adattamento. Dopo la bande dessinée e il cinema, l’artista si era dedicata anche alla pittura, con esposizioni dedicate soprattutto alle figure femminili.
Negli ultimi anni, Marjane Satrapi aveva continuato a farsi portavoce sull’Iran e sulla condizione delle donne iraniane. Nel gennaio 2025 ha rifiutato la Legione d’onore, spiegando di denunciare l’atteggiamento della Francia nei confronti dell’Iran. La sua morte arriva poco più di un anno dopo quella del marito, Mattias Ripa, produttore, attore e sceneggiatore, scomparso l’8 aprile 2025. Con la sua libertà di tono e lo sguardo senza filtri, Marjane Satrapi lascia alle spalle un’opera che continuerà a parlare a chi è toccato dall’esilio, dalla memoria e dalla libertà.
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