Il museo Guimet partecipa alla Notte dei Musei 2026, sabato 23 maggio. Un’occasione per varcare le porte di questo museo dedicato alle arti d’Asia e scoprire il programma pensato appositamente per l’evento.
La Notte dei Musei 2026, è un'occasione per i musei e i monumenti di mettere in luce le loro collezioni e presentarci le loro ricchezze da una prospettiva nuova. E per i visitatori, è l'opportunità di divertirsi e di godere di questi luoghi magici senza spendere un soldo! Un vero affare da non perdere, da vivere quest'anno sabato 23 maggio 2026.
Quest'anno andremo a visitare il Musée Guimet. Il museo ospita una delle più ricche collezioni di arte asiatica al mondo. Magnificamente ristrutturato, il museo accompagna i visitatori in un viaggio alla scoperta dell'Asia, esplorando le sue collezioni secolari dall'India al Giappone, passando per la Cina e il Sud-Est asiatico, senza dimenticare le collezioni tessili e fotografiche, nonché l'arte contemporanea.



Il Musée des arts asiatiques - Guimet, un luogo esotico a Parigi
Vi portiamo alla (ri)scoperta del Musée Guimet, dedicato all'arte asiatica. In programma: una visita con un cambio di scenario, attraverso tesori storici in una splendida cornice. [Per saperne di più]



Il Musée d'Ennery, un'incredibile location segreta a due passi dall'Arco di Trionfo a Parigi
Uno dei piccoli segreti della capitale è il Musée d'Ennery, una delizia per gli amanti dell'arte asiatica. Situato a pochi passi dal viale più bello del mondo, questo museo, nascosto in un palazzo privato, ci porta in un vero e proprio viaggio nel tempo! [Per saperne di più]
Fondato da Émile Guimet nel 1889, il Musée National des Arts Asiatiques Guimet presenta 5.000 anni di storia dell'arte asiatica in 5.500 m² di gallerie permanenti. Il museo è ospitato in tre sedi: l'edificio principale in Place Iéna, l'Hôtel d'Heidelbach e il Musée d'Ennery.
Notte dei Musei 2026: il programma al Museo Guimet di Parigi
- Il museo Guimet celebra la Festa delle lanterne
La Compagnia coreana Baru invita a un’immersione sensibile nelle credenze fondanti del paese, tra sciamanesimo e buddhismo, per celebrare la nascita eterna e l’illuminazione del Buddha. Interpretate nello spazio del cortile khmer del museo, le loro performance fondono memoria, spiritualità e umanità con la volontà di accogliere nel proprio arte le sofferenze del mondo, alleviandole con una warmly energetica energia collettiva. Il monaco Subeom interpreterà i sutra associati dando vita alla celebre danza dei monaci. Sarà accompagnato dalle due danzatrici e cantanti della tradizione sciamanica, Pak Kee-ryang e Hong Hyo-jin, e dal musicista Jeong Yeon-rak. Quest’ultimo è anche autore di superbe lampade in carta tradizionale coreana, che avvolgeranno la performance in un’atmosfera poetica e Misteriosa.
19h, 20h e 21h
6, place d’Iéna - Cour khmère
Gratuit
Durée : 3 performance di 20 minuti ciascuna
- La Sciamana dei diecimila Spiriti: sguardo sull’universo affascinante dello sciamanesimo coreano
Incontro con Hervé Péjaudier
A partire dal racconto di vita di Kim Keum-hwa, Partager le bonheur, dénouer la rancœur, Hervé Péjaudier mette in luce la vitalità dello sciamanesimo coreano contemporaneo. Ripercorre il destino straordinario di questa figura chiave (1931-2019), passata da semplice indovino a mudang rinomata per i suoi riti spettacolari. Riconosciuta Tesoro Nazionale Vivente nel 1984, Kim Keum-hwa ha giocato un ruolo essenziale nella preservazione e trasmissione delle tradizioni sciamaniche coreane. Le ha rese note anche in Occidente, restando profondamente radicata nella sua pratica locale e nella sua comunità. Durante l’incontro sarà proiettato il documentario eccezionale realizzato dall’antropologo Alexandre Guillemoz su un rituale privato della sciamana Puchae a Seul negli anni Ottanta.
Autore di una tesi dedicata a KIM Keum-hwa, Hervé Péjaudier è co-traduttore con Han Yumi, professoressa all’Università di Shinhan, del racconto di vita della celebre Sciamana dei diecimila Spiriti. Una sessione di firma dei volumi Partager le bonheur, dénouer la rancœur, récit de Manshin, la chamane aux dix mille esprits di KIM Keum-hwa (tradotto da Han Yumi e Hervé Péjaudier, éditions Imago, 2015) e La sciamana all’ombrello, racconto di vita di una mudang coreana di Alexandre Guillemoz (éditions Imago, 2010) si terrà al termine dell’incontro.
21h30
Auditorium Jean-François Jarrige
Gratuità su prenotazione su guimet.fr
- Visita guidata della casa Guimet e del suo giardino
Feste e raffinatezze dell’hôtel d’Heidelbach
Situata nell’hôtel d’Heidelbach, la casa Guimet vi apre le porte per un’immersione unica nel cuore del lusso e della raffinatezza delle arti asiatiche. Eretto nel 1913 e collegato al museo Guimet dal 1991, questo luogo d’eccezione ospita oggi una prestigiosa collezione di mobili d’apparato, nonché notevoli complessi dedicati all’arte di vivere in Cina e in Giappone. Testimoni di una maestria di grande finezza, sontuose pièces di mobili cinesi e imponenti paraventi in lacca svelano scenografie minuziose e un universo ricco di riferimenti letterari e simbolici.
Proseguite la visita con l’arte del tè giapponese: utensili preziosi e l’architettura semplice e raffinata del padiglione del tè, realizzato nel 2001 da maestri artigiani provenienti dal Giappone.
- Questa Notte dei musei sarà anche l’occasione per riscoprire un luogo d’eccezione che riapre le porte a due passi dal museo: ribattezzata « Maison Guimet », l’hôtel d’Heidelbach, appena ristrutturato, invita a un viaggio tra le sue magnifiche collezioni di mobili d’apparato cinesi e un percorso dedicato alla cultura del tè in Asia.
L’intero museo (collezioni permanenti, le esposizioni K-Beauty. Bellezza coreana, storia di un fenomeno e Silla: L’Oro e il Sacro e il Han Rooftop) sarà inoltre accessibile gratuitamente fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23:30).
Le programme est mis à jour en fonction des annonces officielles.