Ogni anno, la Nuit Blanche trasforma Parigi e i suoi dintorni offrendo ai parigini una nocturna ai limiti del reale. In questa serata speciale, l'arte contemporanea fa della capitale la sua scena ed esplora di volta luoghi emblematici, storici, riservati, per svelare opere, installazioni e performance agli appassionati come ai curiosi. Ad ogni edizione, laNuit Blanche ci regala così il suo carico di esperienze artistiche, intriganti, spettacolari, immersive, commoventi o ispiranti. Non c'è modo di mancare al prossimo appuntamento che ci aspetta nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 in Île-de-France.
Tra i luoghi che accolgono opere durante la Nuit Blanche, anche quest'anno figura la Chapelle Expiatoire, monumento storico situato nel VIII arrondissement della capitale, nel cuore di una piazza verdeggiante. Qui si trova un luogo eretto sul sito del cimitero della Madeleine, che accoglieva inizialmente i corpi di Louis XVI, ultimo Re di Francia dell’Ancien Régime, e della regina Maria-Antonietta.
La Chapelle Expiatoire di Parigi, il monumento eretto in memoria di Luigi XVI e Maria Antonietta
La Chapelle Expiatoire è uno dei monumenti nascosti di Parigi. Eretta in memoria di Luigi XVI e Maria Antonietta, questo luogo ricco di storia merita una visita! [Per saperne di più]
Mentre questi sono stati trasferiti nella necropoli dei re di Francia all’interno della Basilica di Saint-Denis, Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI, fece erigere la Cappella Espiatoria all’inizio del XIX secolo, in memoria della coppia reale. È in questo luogo, strettamente legato alla storia della Francia, che l’arte contemporanea prende posto per la 25ª edizione della Nuit Blanche a Parigi.
Installazione sonora e luminosa
In occasione della Nuit Blanche 2026, la Chapelle expiatoire ospita Threshold, un'opera site-specific dell'artista italiano Emilio Ferro, sotto la direzione dello Studio Artera.
L'opera conquista la cappella come uno spazio plasmato dalla presenza e dalla memoria, operando in un'atmosfera in cui la struttura fisica e la percezione immateriale si incontrano. In questo contesto, l'edificio diventa un banco di prova dove i sensi sono continuamente riallineati.
L'esperienza
Un raggio concentrato di luce bianca nasce da una struttura metallica e attraversa la navata, definendo un volume preciso ma immateriale. Il suo comportamento cambia a seconda dell'apertura o della chiusura della cappella: quando è aperta, la luce si proietta verso l'esterno, nel giardino; quando è chiusa, si concentra all'interno, posandosi sulle superfici del luogo. Questo movimento stabilisce una relazione dinamica tra interno ed esterno, senza fissare confini stabili.
La presenza dei visitatori influisce direttamente sulle condizioni spaziali. Il gesto, la durata e la prossimità modulano l'equilibrio del luogo, introducendo variazioni sottili che trasformano l'installazione in un ambiente percettivo in continua evoluzione.
Suono e atmosfera
Una composizione sonora originale di Emilio Ferro pervade lo spazio, realizzata a partire da frequenze di campi magnetici registrate dall'artista. Queste registrazioni vengono campionate e riorchestrate per dare vita alla banda sonora dell'installazione, introducendo così una dimensione acustica che amplia la percezione oltre il visibile.
All'interno dell'installazione, il tempo non è vissuto come una progressione lineare, ma come uno stato sospeso e stratificato. La luce e il suono armonizzano questa densità temporale, permettendo al visitatore di fare esperienza di uno stato che si dispiega tra istantaneità e durata.
Un progetto diretto da Studio Artera.
Con il sostegno di Art Culture e Foi.
Date e orari di apertura
Il 6 giugno 2026
Posizione
Cappella espiatoria
29 Rue Pasquier
75008 Paris 8
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.chapelle-expiatoire-paris.fr
Prenotazioni
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