Il tempo di una notte magica, l’arte contemporanea conquista la capitale. Dal sabato 6 al domenica 7 giugno 2026, Parigi si illumina per la nuova edizione della Notte Bianca, un appuntamento culturale imperdibile che spinge i curiosi a riscoprire la città sotto una luce totalmente inedita. Tra le tappe più misteriose di quest’anno, il Mobilier National promette di lasciare il segno trasformando il suo celebre cortile dall’architettura moderna in un teatro vegetale e sonoro avvolgente.
Per questa notte fuori dal tempo, il Mobilier National propone l'installazione transdisciplinare "ORA" all'interno della corte Perret. Il concept? Aprire una falla poetica nel cemento per riallacciare il luogo al suo passato. Il sito è infatti costruito sui antichi giardini scomparsi della Manufacture des Gobelins, oggi sepolti dall'architettura modernista.
Per chi ancora non conosce questo luogo unico nel 13ᵉ arrondissement di Parigi, il Mobilier national è una vera istituzione francese. Erede del Garde-Meuble della Corona istituito sotto Luigi XIV, ha per missione di arredare i luoghi simbolo della Repubblica (come il Palais de l'Élysée o i ministeri) e di restaurare pezzi di arredamento unici nel loro genere.
È anche un polo creativo incredibile, con i suoi atelier tessili d’eccezione (le manifatture dei Gobelins, di Beauvais e della Savonnerie). Il sito principale, dove si svolge l’evento, è a sua volta un capolavoro del patrimonio: un edificio in cemento armato costruito negli anni Trenta dall’illustre architetto Auguste Perret, che combina rigore classico e modernismo.
La corte Perret del Mobilier national si trasforma, per una notte, nel teatro di una nascita. ORA (secondo la fonte bordo, bocche, preghiera o luce) è un’installazione transdisciplinare che prende spunto dalla storia del luogo, un tempo occupato dai giardini della Manufacture des Gobelins e oggi sepolti sotto l’architettura modernista di Auguste Perret.
L’opera collettiva, attraverso un paesaggio sonoro e visivo realizzato in forma collaborativa, propone di aprire una fessura nel cemento e di riportare alla luce le piante sepolte affinché fioriscano nell’oscurità.
Al centro della corte, una scultura vegetale è stimolata dalle invocazioni di una decina di artisti visivi, scrittrici e musicisti che condividono letture, canti e incanti raccolti sotto forma di note vocali della durata di pochi minuti. Il pubblico è invitato a muoversi tra radure di ascolto, in una vibrazione comune.
Sussurra alla particella, ai suoi fantasmi di germogli fragili e agli alberi centenari. Le si sussurrano fiction e formule, confidences e lamentele. Le melodie accarezzano il suolo e, a tratti, sembra che lo facciano parlare. Aprono passaggi verso un altro presente possibile. Infondono materia e contaminano lo spirito. È una danza dell’interstizio che prende forma, sollevando spore con sortilegi.
Si sogna qui un paradiso perduto, trans-vegetale, una fioritura-guarigione che, attraverso una costellazione di polifonie, invoca gli Nascosti, un popolo dell’interstizio, e rivela le voci sepolte. Uno spazio-tempo comune, dove noi tutti e questo giardino possiamo ancora ritrovarci.
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Una notte immaginata da Alice Giudicenti e Manon Klein
Invocazioni :
Mathilde Fernandez
Phoebe Hadjimarkos-Clarke
Sara Mokrani
La Chica
Romain Noël & Low Lov
Sophie Seita
Morita Vargas
Laura Vazquez
Assemblaggio sonoro :
Fallon Mayanja
Installazione vegetale :
Domitille Basso per Thyrse - con il sostegno dell’agenzia Iota
Installazione sonora :
Paul Emilieu & Pikip Solar Speakers
Installazione luminosa :
Charlotte Galabru / Light Lab
Date e orari di apertura
Da 6 giugno 2026 a 7 giugno 2026
Posizione
Mobilier National
42 Avenue des Gobelins
75013 Paris 13
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.mobiliernational.culture.gouv.fr















