Un'installazione tra cielo e mare nel giardino dell'Hotel Salé-Léonor Fini per la Notte Bianca 2026.

Da Cécile de Sortiraparis · Foto di Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 25 maggio 2026 alle 18:51
Il Giardino dell’Hôtel Salé-Léonor Fini si trasforma per la Notte Bianca 2026: non perdete l’occasione di farci un salto sabato 6 giugno 2026.

Il Giardino dell'Hôtel Salé-Léonor Fini: che nome curioso! Questo piccolo parco si trova dietro al Museo Picasso Paris, nel Marais. Qui si trovano un'area giochi per i bambini, panchine, fiori e piante... tutto il necessario per crogiolarsi al sole e godersi la natura nel cuore di Parigi.

Questo giardino porta il nome dell'artista surrealista Léonor Fini e dell'Hôtel Salé, un hôtel particulier di grande rilievo che nel XVII secolo rappresentava la fortuna del suo proprietario. Oggi, i parigini lo conoscono piuttosto con il nome di... Museo Picasso di Parigi! Sì, l'Hôtel Salé fa da cornice a questo museo imprescindibile. Il giardino è adossato al monumento ed è accessibile dalla rue des Coutures Saint-Gervais.

Questo sabato 6 giugno 2026, il giardino si trasforma da sé in un museo all'aperto, in occasione della nuova edizione della Nuit Blanche. L'arte contemporanea si impossessa di questo luogo, per una notte insolita e poetica. Ecco cosa non bisogna perdere al giardino dell'Hôtel Salé questo sabato.

Il programma della Nuit Blanche 2026 nel Giardino dell'Hôtel Salé-Léonor Fini:

  • SOLÈNE ORTOLI / Cielo, il mare
    Dal sabato 6 giugno 2026 alla domenica 7 giugno 2026: sabato dalle 19:00 alle 02:00

    Installazione
    È vero contemporaneamente che il mondo sia ciò che vediamo e che, nondimeno, dobbiamo imparare a vederlo di nuovo.1 Le installazioni di Solène Ortoli ospitano scenografie prive di personaggi che invitano lo spettatore a valicare la sottile frontiera tra reale e finzione. Questi ambienti, spesso presentati in spazi naturali, permettono di confrontarsi con i meccanismi delle nostre percezioni e con la presenza di immagini illusorie che costituiscono il nostro rapporto col mondo.
    La prima installazione dell’artista, Réflexion d’un collectionneur, realizzata nel 2015, presentava in un giardino selvatico completamente ricostruito una struttura di muri bianchi che replicava i codici della galleria d’arte. Falsi varchi sulla superficie dei muri sembravano offrire una vista su una vegetazione rigogliosa simile a quella dei quadri del Douanier Rousseau. I visitatori si rendevano conto solo dopo aver esplorato da vicino l’insieme che questa composizione poggiava su un sistema di specchi, riflettendo le piante ai loro piedi.
    Dopo questa prima esperienza, Solène Ortoli ha voluto sviluppare ulteriormente questo dispositivo Capace di provocare una svolta da uno spazio familiare a uno spazio altro.
    L’installazione Ciel, la Mer propone di fare l’esperienza di uno scenario invertito facendo entrare il pubblico dai retroscena della composizione. La struttura guida lo sguardo verso un punto di vista inaspettato, quello di un paesaggio marino in movimento.
    Questa immagine archetipa, contemporaneamente reale e impossibile, prende vita grazie all’associazione degli elementi che compongono il dispositivo e che convergono sulla superficie di uno specchio inclinato. Pannelli di tessuto in tela di paracadute di diverse intensità di blu coprono la parte alta della struttura, si riflettono sull’acqua della vasca e si trasformano in un mare dai diversi gradazioni(…), la sabbia chiara che riveste il pavimento traccia una linea orizzontale e forma il cielo.
    Con un semplice travisamento degli elementi della natura, l’opera de-struttura le abitudini percettive dello spettatore permettendogli di osservare il paesaggio in movimento della riva del mare da una nuova prospettiva. Sembra allora possibile nel cuore di un giardino riscoprire il versante di una costa rocciosa, la linea dell’orizzonte, il cambiamento graduale della luce. Questa distanza è l’occasione di un ribaltamento e di una nuova possibilità dello sguardo.
    Testo di Livia Parmantier.
    1Maurice Merleau-Ponty, Le Visible et l’Invisible, Parigi, Gallimard, 1964.
    Una creazione sonora è realizzata da Robin Frolet, appositamente pensata per il progetto.
    In collaborazione con: Esil events / Signarama / Nidaplast / Remake_reemploi / Jardiprotec / Ciné Loc / Leroy Merlin / Transparences Paris



La Nuit Blanche non è finita! Il Marais pullula di eventi e di animazioni per questa serata speciale: scoprite il programma.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 6 giugno 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    101ter, rue des Coutures Saint-Gervais
    75 Paris

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Gratuito

    Sito ufficiale
    www.paris.fr

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